Una Supermotard molto particolare: Borile B500MT Umberto Borile è un artigiano che vive e lavora a Vò, in provincia di Padova, immerso nel verde dei Colli Euganei. Un appassionato che nella sua piccola factory studia e realizza moto molto speciali, nella forma e nella meccanica.
Tutte le Borile sono costruite manualmente, montate pezzo per pezzo, usando i migliori materiali disponibili, lavorati artigianalmente in maniera maniacale.
L’esperienza di Borile come costruttore inizia quattordici anni fa, nel 1988 con la Piuma 520, una fuoristrada monocilindrica 4t di 500 cc., così innovativa ed avveniristica, che addirittura la Honda gli mette gli occhi addosso.
Deve arrivare però il 1997 per vedere la Borile B 500 T, una moto dal look anni "60", ispirato alla scuola inglese che allora faceva tendenza. La moto è mossa da una meccanica derivata dal motore GM da speedway. Come sempre abbondanza di particolari eseguiti con certosina cura come le parti in alluminio lavorate e lucidate a mano.
Nel 1999 è la volta della B500 Cafè Racer con il nuovo motore con cambio in blocco.
La supermotard B500MT è l’ultima nata in casa Borile e non tradisce le sue origini. E’ una moto dalle linee assolutamente non convenzionali, realizzata sulla base meccanica della B500CR.
Elementi caratteristici sono il monoammortizzatore laterale WP privo di leveraggi progressivi, che lavora su uno splendido forcellone extralarge in alluminio lucidato, telaio con tubi centrali portanti da Ø43x4,5 in lega Carpental 7020 saldati a tig e lucidati con doppia culla smontabile piegata all'altezza del cilindro per facilitare le operazioni di smontaggio e manutenzione. La forcella è una Marzocchi Magnum con steli da 50 mm. Il disco anteriore è in acciaio inox da Ø315 con pinza racing Brembo Serie Oro e tubi freno di tipo aeronautico. Il serbatoio è piccolo e raccolto per favorire la posizione di guida e anche l'estetica. La maggior parte del carburante è sotto la sella, 8 litri in totale.
Le quote ciclistiche prevedono un'inclinazione del cannotto pari a 27,5° e un'avancorsa di 105 mm.
Il Motore nell’ultima versione è stato interamente riprogettato da Borile. Solo il gruppo termico è ancora il GM dei mitici motori da speedway. Il carburatore è un Mikuni da 36 mm. L’avviamento rigorosamente a pedale.
Inevitabilmente il prezzo è salato. Tanta esclusività e cura dei particolari si pagano. Serviranno almeno 12.500 euro per diventare possessori di uno di questi pezzi unici.
Scheda tecnicaMotore: Borile monocilindrico 4 tempi 4 valvole raffreddato ad aria testa e cilindro GM
Alesaggio e corsa: 87 x 82
Cilindrata c.c.: 487
Distribuzione: monoalbero a catena
Rapporto di compressione: 10,5 :1
Carburatore: Mikuni TM 36
Accensione: Ducati digitale a scarica capacitiva
Avviamento: a pedale
Lubrificazione: pompa trocoidale nella coppa dell'olio
Cambio: 5 marce
Frizione: dischi multipli in bagno d'olio
Trasmissioni primaria: coppia ingranaggi
Trasmissioni finale: a catena
Ciclistica:
Telaio: tubi carpental 7020 saldati a tig e lucidati
Sospensione: ant. forcella Marzocchi Magnum Ø50 inclinata di 27,5° avancorsa 98mm, post. mono WP senza leveraggi
Freni: ant. a disco Ø 315 mm pinza Brembo, post. a disco Ø 220 mm pinza Brembo
Mozzi: Talon in ergal ricavati da pieno
Cerchi: Morad ant. 3,50 x 17, post. 4,25 x 17
Pneumatici: Metzeler MEZ4 ant. 120/70 x 17, post. 150/70 x 17
Dimensioni e peso:
Lunghezza: 2120 mm.
Larghezza: 830 mm.
Altezza: 1130 mm.
Altezza sella da terra: 890 mm.
Altezza minima da terra: 250 mm.
Interasse: 1500 mm.
Capacità serbatoio : 8 lt.
Peso a secco: 107 Kg.
Altre informazioni: www.borile.it