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DOVE SIAMO: Naked e Special : Moto
Honda CB1300
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2003-01-28 17:02:28
CB1300Ormai la definizione naked è diventata fin troppo generica. In questo segmento si racchiudono moto semplici e di media cilindrata, moto derivate da sportive scarenate, manubri alti, manubri bassi e bisonti con motori quattro cilindri di grossa cilindrata e coppia da rimorchiatore. Proprio in questo segmento ultimamente abbiamo assistito a evoluzioni interessanti per cilindrata e prestazioni.
Poteva Honda restarne fuori?
Certo che no.

FUORI I MUSCOLI: La risposta alle varie Kawasaki ZRX, Suzuki GSX 1400 e Yamaha XJR 1300 si chiama CB 1300. Naturalmente qui si gioca di forza e la 1300 Honda mette subito in tavole la sue carte migliori. 85 kW (115,6 cv) a 7500 giri e ben 117 Nm a 6000 giri. Numeri che rendono bene l’idea della possenza del quattro cilindri Honda.

CB1300OGGI COME IERI: Il motorazzo Honda è dunque uno dei quattro cilindri più forzuti in circolazione. Pulito nell’estetica, ma con dimensioni e forme d’altri tempi (i cilindri sono molto verticali e nei carter ci stanno due motori di oggi) il quattro cilindri da 1284 cc è solo lontano parente del 1000 che equipaggiava la CB 10 anni fa. Se si esclude l’architettura in linea e il raffreddamento a liquido, tutto il resto è, infatti, inedito, a partire dall’impianto d’iniezione PGM FI, che utilizza gli stessi corpi farfallati da 36 mm della Hornet 900 e i nuovi iniettori a 12 ugelli di ultima generazione.

SCARICO ATIPICO: Tutto su questo motore è stato studiato in funzione della massima coppia possibile, lo scarico 4 in 2 in 1 ha un andamento curioso: il collettore di sinistra che "taglia la strada" agli altri per unirsi a quello del cilindro 1. La stessa Honda aveva utilizzato in passato questo tipo di "accordatura" che, a quanto pare, aumenta la pienezza d’erogazione, al punto che, ne siamo certi, delle cinque marce della CB almeno un paio saranno di troppo. La frizione è a comando idraulico (con leva regolabile su 5 posizioni) e utilizza una serie di parastrappi per addolcire le cambiate ed evitare strappi che con motori del genere sono sempre dietro l’angolo.

CB1300FRENI SPORTIVI: Ovviamente regolabile (6 posizioni) anche la leva del freno anteriore che utilizza dischi flottanti da 310 mm con pinze derivate da quelle della Fireblade, adattate per l’utilizzo più tranquillo della CB 1300. Come vuole la tendenza, su queste moto la ciclistica è del tutto tradizionale: il telaio a doppia culla d’acciaio è supportato da una forcella teleidraulica con steli da 43 mm e da una coppia di ammortizzatori regolabili nel precarico molla e nel ritorno idraulico.

SOTTO LA SELLA SPAZIO: Una scelta d’effetto quella del forcellone d’alluminio con bracci a sezione differenziata, che dona un tocco sportiveggiante a questa mega naked, capace anche di sfruttare al meglio le sue corpulente dimensioni (1515 mm d’interasse per 224 kg di peso) concedendo un minimo spazio ai bagagli di prima necessità. Nei 12,4 litri disponibili sotto la sella ci sta agevolmente una tutta antipioggia e qualche altro oggetto. Non è uno spazio esagerato, certo, ma è sempre meglio averlo che non averlo.

BEN DOTATA: Quanto a dotazione la CB non delude. Normalmente le naked sono piuttosto stitiche quanto a strumentazione, la CB, invece oltre ai classici orologi retroilluminati, sfoggia addirittura un piccolo computer di bordo che riporta le indicazioni della temperatura esterna, due contakm (totale e parziale), temperatura liquido orologio km mancanti al rifornimento e un curioso trip giornaliero che tiene conto dei chilometri percorsi dalla prima accensione del motore all’ultimo spegnimento. Ormai immancabile l’immobilizer HISS.
Arriverà in primavera.





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