Offerta ufficiale Ducati per l’acquisto di Aprilia. E intanto Mv Agusta….

La Ducati ha formalmente presentato un’offerta per l’acquisto di una quota di maggioranza del gruppo Aprilia - Moto Guzzi - Laverda. Il fine ultimo del progetto Ducati, sarebbe quello di creare un “Polo italiano delle due ruote” che potrebbe competere con successo nel mercato, grazie alla forza dei singoli marchi, alle economie di scala ed alla grande tecnologia risultante dall’unione delle singole competenze.
Federico Minoli, Presidente e Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding ha dichiarato: “E’ un progetto industriale di lungo periodo. Il successo dipenderà dalla valorizzazione delle diverse identità dei marchi. Le competenze tecnologiche di ciascuna azienda potranno essere meglio utilizzate in un piano di sviluppo integrato che eviti duplicazioni e concentri gli investimenti su tecnologia ed innovazione. Il gruppo avrà una grande forza di penetrazione sui mercati esteri grazie anche alle sinergie sulle strutture commerciali, rete distributiva, acquisti e strutture amministrative. L’esperienza fatta con il rilancio di Ducati ci rende fiduciosi nelle nostre possibilità di successo e consapevoli delle responsabilità che ci assumiamo nei confronti di un settore che da sempre ha portato con orgoglio la genialità e la passione dell’Italia per le due ruote nel mondo intero.”
Fin qui i piani Ducati. Ma intanto anche il Gruppo Piaggio non ha rinunciato all’idea di poter acquisire la casa di Noale e ha diramato, in una nota ufficiale del 7 luglio, che martedi' 13 luglio il consiglio di amministrazione valuterà la possibilità di un intervento nel gruppo Aprilia.
Perde quota l’alternativa Kymco che negli ultimi tempi sembrava molto interessata all’Aprilia. Per una questione di prestigio e nazionalismo, meglio così.
Sembrano arrivate al capolinea anche le tribolazioni in casa Mv Agusta. Lo storico marchio è in procinto di passare in mani malesi. La Proton è intenzionata ad acquisire una quota di maggioranza con una sottoscrizione di aumento di capitale da 70 milioni di euro. Proton, una delle principali aziende asiatiche del settore auto e già proprietaria del marchio Lotus, ha un fatturato annuo di 1,5 miliardi di euro. Claudio Castiglioni rimmarrebbe presidente della società.