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DOVE SIAMO: Supermotard : Moto
Scoop: prova Yamaha YZF 450 SM!!!!!
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2002-11-29 16:46:22
Yamaha YZF 450SCOOP: ABBIAMO PROVATO LA YAMAHA YZF 450 SM!!!!!

Come si fa a trasformare una grigia e noiosa domenica di novembre in un eccitante giornata di supermotard? Basta ricevere la telefonata giusta. “Hei, c’è il Gram (Alessandro Gramigni) che sta arrivando a Civitavecchia per provare la nuova Yamaha 450 che ha appena ritirato, si fa un salto?” Certo che si fa. In un batter d’occho siamo già li. Talmente in fretta che ci dimentichiamo di portare con noi la macchina fotografica, per cui vi dovrete accontentare del solo resoconto scritto.

Al nostro arrivo la moto è già sul cavalletto.
Da lontano è bella, ma non toglie il fiato come era successo l’anno scorso con la presentazione della Honda CRF 450. Anzi da lontano assomiglia molto al vecchio modello. Ma basta avvicinarsi un pò e si scopre un mondo tutto nuovo. Gli ingegneri jap hanno fatto un gran lavoro, miniaturizzando in pratica tutti gli elementi del vecchio 400/426. Il motore è simile al vecchio, ma molto, molto più piccolo. Il gruppo sella serbatoio convogliatori sembra quello di un ottantino! Ci sali sopra e la trovi strettissima di fianchi, il serbatoio quasi scompare tra le ginocchia. A memoria la zona che stringi tra le gambe mi sembra più snella di quella del CRF (che per forza di cose rimane il termine di paragone).
E’ un oggetto veramente ben fatto. Tanta sostanza senza inutili fronzoli.

ED ECCO IL PULSANTE 'MAGICO' DELLA YAMAHA 450E veniamo alla prova in pista. Qui ci siamo fatti aiutare dal nostro tester “ufficiale” Marco Carnevale il quale ha potuto verificare le differenze maggiori rispetto al CRF 450 con cui ha corso la stagione 2002. La prima sorpresa è l’avviamento. Alzi la mano chi non ha maledetto almeno una volta il complicatissimo sistema di avviamento del vecchio 426. Ora è cambiato tutto. Abbiamo provato di persona. Moto appena scaricata. Aria. Un calcetto sulla leva (che oppone una resistenza limitatissima, paragonabile ad un 125 due tempi) e via. La moto romba sorniona e regolare. A caldo basta tirare la levetta sul manubrio che smagrisce la carburazione e al primo colpo parte.
Adesso si che ci siamo.
La ciclistica era già in versione supermotard, con le sospensioni a corsa ridotta e idraulica ritarata, freno anteriore a margherita Braking, pinza Braking da pieno e pompa radiale AP. Nessuna sorpresa da punto di vista dinamico.
E’ una Yamaha in tutto e per tutto.
Svelta, reattiva, ma non così estrema come l’Honda.
E’ più “morbida”, se ci passate il termine, e infonde più sicurezza fin dai primi metri. Rispetto al vecchio modello la manegevolezza è aumentata anche grazie alla notevole cura dimagrante cui è stato sottoposto il nuovo modello. Ma era soprattutto il motore che volevamo mettere alla prova. E non ha tradito le attese. Corposo a tutti i regimi ha un bel pò di potenza in più rispetto al 426. Ma questo sarebbe anche normale vista la cilindrata aumentata. Quello che sorprende è invece la distribuzione di questa potenza. Erogata in maniera regolare e fluida a tutti i regimi, senza quella botta violenta che contraddistingue il CRF 450 (anche se ci dicono che nei modelli CRF 2003 questa caratteristica sia stata leggermente attenuata). È’ più rotondo e mette meno in difficoltà anche rispetto al vecchio 426. Per spiegarci meglio vi facciamo un esempio. Uscendo da una curva lenta e spalancando il gas di brutto il CRF tende a impennarsi in maniera evidente. A quel punto o ti ribalti o parzializzi il gas. La Yamaha esce sempre molto forte ma è più gestibile. La ruota si solleva da terra di qualche centimetro ma puoi continuare con il gas aperto e la moto ti tira fuori con una progressione entusiasmante, senza metterti troppo in imbarazzo. Insomma puoi aprire sempre e mantenere un margine di sicurezza.L’esemplare in prova era un po’ grasso di carburazione, ma ad orecchio la potenza dovrebbe essere sui livelli Honda.
Insomma quale scegliere tra Honda e Yamaha per presentarsi al via della Sport 2003?. Difficile dirlo. Se vi piace un motore esplosivo e una ciclistica reattiva al limite la scelta è Honda se invece preferite una moto più accessibile e meno imbarazzante allora la vostra scelta sarà Yamaha.
Non dimenticando che la Yamaha a breve sarà disponibile in versione WR con cambio a sei marce e avviamento elettrico.



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