Oppure Da XT a Supermotardin collaborazione con

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Clicca quiSono bastati pochi ritocchi estetico-funzionali per trasformare una tranquilla Yamaha XT 660X in un’aggressiva supermotard sempre pronta a sfidare più potenti supersportive. L’ha realizzata Febur, azienda che crede molto nello sviluppo futuro di questo settore. L’aspetto è convincente così come la sua voce grossa. Di quelle che si fanno sentire… Sempre!
Testo: Andrea Di Marcantonio - a.dimarcantonio@specialmag.it
Foto: Alex Photo, Roberto Brodolini - roberto.brodolini@specialmag.it, Igor Gentili - gentili@specialmag.it
Il quadro che si apre davanti agli occhi è a dir poco inquietante… Un lungo e disteso tappeto di auto sulla strada, condizione dov’è facile rimanere incastrati in un groviglio di lamiera colorata, accerchiati da un’infinità di facce nevrotizzate da questo stare fermi. Senza una via d’uscita, senza la possibilità di districarsi nemmeno di pochi centimetri. Poi l’orecchio raccoglie un rumore sordo, prepotentemente diverso dal resto dei toni circostanti… Immaginiamo allora che le auto si aprano a ventaglio, che tutto si fermi per qualche frazione di secondo, giusto il tempo per sfiorare un’altra dimensione, decisamente più familiare ed immediata. Quello scandito borbottio, nemmeno troppo regolare, proviene dallo scarico di una moto, ma non è certo una due ruote qualsiasi! Ormai tutti sappiamo che le intriganti SM (sigla simbolo del supermotard) sono e saranno sempre più protagoniste di scenari simili, dove la realtà si mescola alla fantasia di vivere emozioni cucite addosso per dominare la città in totale scioltezza, frantumando così ogni angoscia da caos metropolitano.
Forse deve essere questo vissuto ad aver solleticato la fantasia di Fabio e Fabrizio Ferri, alias Febur, Azienda che certo non nasconde (anche in modo prepotentemente tecnico) una sorta di attenzione per l’oggetto moto in senso massivo; entrambi credono nel futuro, ma soprattutto nello sviluppo di questo mercato, spesso a metà tra un desiderio di agilità globale abilmente mixato a contenuti tecnici interessanti. È il caso di una delle loro ultimissime creazioni (come di consueto tutto nasce dalla nostra collaborazione attiva con Yamaha, come nel caso della R1 presentata sul numero scorso), una bellissima ed intrigante XT 660X, allestita in modo impeccabile ma soprattutto creativo; anche se il progetto di base Yamaha è già avanzato in tal senso (sono due le versioni della XT, la R e la X oggetto del nostro test), Febur ha contribuito non poco a dare un maggior “imprinting emotivo” alla nuova SM Yamaha, con il risultato di un oggetto tutto da scoprire…
ESTETICADi fatto, la sigla XT è tra le più famose nel mondo se parliamo di due ruote. Una lunga tradizione che ha origini lontane (era il 1976 quando venne presentata la prima versione), passando attraverso la storia della motocicletta con una produzione continua tra il 1976 ed il 1989, transitando per moltissime e storiche Parigi-Dakar.
Negli anni ’90 venne messo a punto un remake della “single” fino alla versione XT 600E, l’ultima della serie, la cui produzione si concluse nel 2003. Raccogliendo questi “sapori” di leggenda lontana, Yamaha decise di dare una svolta ed una veste completamente innovativa alla XT. L’amore tra questo nuovo modello e Febur è stato immediato, contagioso, anche perché entrambi i tecnici dell’Azienda di S. Giorgio credono fermamente in questo settore e nel suo sviluppo futuro.
Questa bella XT quindi, è l’apice di un’interpretazione urbana del new model Yamaha: quello che vedete in queste pagine è il “logico” risultato di molte ore di lavoro, mirato a snellire la zona posteriore della versione std e la silhouette generale. Grandioso il lavoro estetico, grazie alla viteria in titanio, alle pedane, al fanalino posteriore, tutto rigorosamente firmato Febur; a questo va aggiunta la coppia di microindicatori di direzione omologati provenienti dalla Fast By Ferracci. Inoltre sono spariti i maniglioni posteriori ed il pesante parafango std è stato tolto per lasciare spazio al nuovo portatarga Febur.
Insomma un gran bel lavoro di chirurgia estetica davvero riuscito al 100%. Così, guardandola più da vicino, si scopre un’aggressività forte, coinvolgente e che cattura fin dal primo contatto visivo, evidenziata soprattutto dai nuovi cerchi a razze sdoppiate.
CICLISTICAIn casa Febur si è lavorato anche sul tema ciclistica. Il telaio della XT 660X std è totalmente nuovo ed abbandona definitivamente l’architettura monotrave per passare a quella a due elementi; il motore è quindi elemento stressato dell’intera struttura. Sulla forcella std da 43 mm (convenzionale) è stato applicato un kit WP, così come sul posteriore troviamo un ammortizzatore della stessa Azienda; questa scelta rende molto più duttile l’intero reparto sospensioni della moto, con innegabili plus in tema di un maggior feeling di guida, specie sullo stretto, top-location per l’agile XT 660X. Altri piccoli interventi riguardano i già citati cerchi Marchesini (3,50x17 davanti, 5,00x17 dietro) in alluminio forgiato (verniciati in tinta con la moto), sul cui anteriore è montato un generoso disco Newfren da 320 mm, servito da una pinza e pompa freno radiale della stessa Azienda. Non mancano infine le tubazioni aeronautiche della Fren Tubo (Carbo-Tech) mentre le coperture sono delle Pirelli Dragon Supercorsa (sull’anteriore della moto testata era montata un pneumatico rain).
MOTOREAnche qui tante novità… Prima di sbirciare i pochi interventi by Febur, diamo un’occhiata a cosa offre tecnicamente questa “single” by Yamaha. Il monocilindrico da 660 cc (101 x 84 mm le quote di alesaggio e corsa) è ben più piccolo della precedente versione XT/E ed oltretutto vanta il raffreddamento a liquido, cosa che ha permesso di compattare ulteriormente le già esili quote del propulsore nipponico. È arrivata l’iniezione al posto del convenzionale carburatore, novità che rende l’erogazione più fluida e corposa a tutti i regimi; gli iniettori quindi vantano 12 fori per la nebulizzazione del carburante e corpo farfallato da 44 mm. La testa DOHC “quattrovalvole” è nuova ed ospita valvole di aspirazione da 38 mm e rimanenti di scarico da 32 mm, con angolo incluso pari a 20°. Le pareti del cilindro sono rivestite da un trattamento ceramico, mentre al suo interno scorre un pistone forgiato da 100 mm, quindi particolarmente leggero. Infine anche la trasmissione è nuova ed è dotata di cambio a 5 rapporti. Febur quindi non ha ritenuto (almeno per ora… ndr) operare troppo sul motore, proprio per concentrarsi maggiormente sull’impatto estetico e sulla guidabilità globale della moto.
Rispetto alla XT 660X notiamo solo qualche piccolo dettaglio migliorativo sul motore, primo tra tutti la sostituzione della coppia di voluminosi scarichi std, che lasciano spazio ai più “concreti” Spark, dotati di terminale in fibra di carbonio. La tonalità è decisamente più adatta a questa tipologia di moto, una sorta di firma d’autore voluta da Febur a conferma del grande pensiero (proiettato al futuro) sull’argomento SM… Ultimo particolare aggiunto, il filtro aria BMC a vantaggio di una migliore respirazione del mono DOHC Yamaha.
IN PISTA…Se la moto std ci era piaciuta per idea ed utilizzo, questa XT 660X by Febur ci ha esaltato espressamente per contenuti e duttilità d’uso. Non è possibile far finta di niente: anche chi di moto non mastica, non può rimanere indifferente al passaggio di questa special allestita per noi dai maghi della Febur, se non altro per il sound emesso dal doppio terminale di scarico, cura prorompente e definitiva contro l’indifferenza. La posizione di guida è comoda, con il manubrio bello largo (lo stile è quello off-road) che invita ad un controllo totale della moto in ogni condizione d’uso; l’altezza da terra è davvero minima e quindi i piedi sono sempre ben piantati a terra durante le brevi soste al semaforo. La moto sembra un po’ più carica sull’anteriore rispetto alla versione std, impressione poi confermata anche una volta in sella, con la zona posteriore più protesa verso l’alto.
Una vera fun-bike con cui aggredire il pavè cittadino, i tornanti montani, oltre a qualche potente supersportiva DOC, il cui rider vi guarderà sempre incuriosito al semaforo, se non altro per capire le vostre bellicose intenzioni. In sella si sta comodi dicevamo, tutto è sotto controllo ed il senso di dominio è molto elevato, soprattutto per via di una larghezza contenuta e rastremata del tratto centrale della moto stessa; le ginocchia “abbracciano” la zona posteriore del serbatoio, mentre le pedane sono state alzate per evitare di toccare l’asfalto troppo presto… Una volta messa a posto la leva del cambio e l’altezza delle leve freno/frizione, iniziamo qualche giro di assaggio, tanto per entrare in contatto con questa “nuova” XT griffata Febur. Da subito emerge la poderosa spinta del single Yamaha un po’ a tutti regimi: una volta in temperatura, i 660 cc disponibili fanno sentire tutta la loro efficacia di un sano big-bore; sorprende l’erogazione fluida -anche se non impeccabile- nei primissimi mm di apertura del gas che invita a salire di rapporto molto presto, data la notevole coppia disponibile, ancor più pastosa e presente già da 2.000 giri/min. Dimenticate gli obsoleti monocilindrici anni ’80… questo spinge forte davvero, grazie anche all’iniezione, pezzo forte di questa unità motrice. Il sound è eccellente: un suono sordo che riempie lo spazio circostante, sembra quasi di avvertire ogni scoppio, la cui esplosione si propaga nell’aria come un tuono all’improvviso. Le note del doppio terminale si fanno più acute man mano che si apre il gas, mentre la motricità rimane sempre molto costante, con un “effetto presenza motore” di gran lunga superiore rispetto alla concorrenza. E come spinge grintoso in basso! Si fa sentire anche oltre i 5.000 giri/min, con un picco di coppia intorno ai 5.500; non è difficile quindi raggiungere abbastanza in fretta velocità molto interessanti per una monocilindrica SM.
La “cura Febur” non ha fatto altro che ampliare queste sensazioni, aumentando il gradiente di emozioni, con il risultato finale di una guidabilità ancor più fluida e divertente.
Certo, anche gli interventi basic sulla ciclistica hanno contribuito ad allargare lo spettro di utilizzo della XT 660X: questo grazie ad una forcella ora più scorrevole e bilanciata rispetto alla std, che ti fa sempre percepire l’asfalto sotto di te, senza mai falsare la “lettura” a terra delle coperture. Assorbe le imperfezioni, aiuta nei cambi di direzione veloci, non affonda eccessivamente in frenata, così come contiene anche la guida al limite; insomma un ottimo compromesso, considerando la natura stradale della SM nipponica. Non da meno l’unità WP posteriore, forse un po’ morbida per l’utilizzo in pista, ma comunque in grado di far lavorare in modo corretto i leveraggi Monocross della sospensione, oltre al pneumatico stesso; questo mix contribuisce ad una guida sempre agile, con le pedane che grattano l’asfalto in modo evidente e pieghe molto accentuate, anche grazie ai pneumatici montati per il test, di cui il rain anteriore era praticamente incollato all’asfalto. I cambi di direzione non sono mai un problema, nemmeno nelle chicame aggredite ad alta velocità.
Ottimo il comportamento dell’impianto frenante, sempre potente e modulabile, un plus per superstaccate al limite… La decelerazione è ottima anche dopo ripetute violente pinzate, mentre ci ha convinto meno l’efficacia dell’unità posteriore, forse un po’ troppo blanda nella reattività.
Insomma una SM stradale così non capita tutti i giorni tra le mani. Febur ha fatto davvero un ottimo lavoro e siamo certi che questo è solo l’inizio di una lunga dinastia di supermotard “sbaragliastradali”… Di questo statene certi!
SCHEDA INTERVENTO (prezzi IVA compresa)Viteria titanio Febur 120,00 €
Pedane Ergal Febur 468,00 €
Portatarga titanio Febur 62,40 €
Fanale post. Febur 70,00 €
Ammortizzatore post. WP n.d.
Disco freno ant. Newfren 220,00 €
Pinza ant. Newfren 350,00 €
Pompa ant. Newfren 285,00 €
Tubazioni “Carbo-Tech” Fren Tubo 135,00 €
Coppia cerchi in alluminio forgiati Marchesini 1.300,00 €
Pneumatici Dragon Supercorsa Pirelli 405,00 €
Kit corona in Ergal + pignone + catena passo 520 racing RK Tagasako 238,20 €
Terminale di scarico Spark n.d.
Filtro aria BMC n.d.
Viteria Ergal LighTech n.d.
Micro indicatori di dir. omologati Fast by Ferracci 28,00 € cad.
YAMAHA XT 660X STDMotore: monocilindrico DOHC, 4 tempi, 4 valvole
Raffreddamento: a liquido
Cilindrata: 660 cc
Alesaggio x corsa: 100 x 84 mm
Rapporto di compressione: 10:1
Potenza max: 45,0 CV (35,3 kW) a 6.000 giri/min
Coppia max: 58,4 Nm (5,95 kgm) a 5.250 giri/min
Lubrificazione: carter secco
Alimentazione: iniezione
Frizione: dischi multipli in bagno d’olio
Accensione: TCI elettronica
Avviamento: elettrico
Trasmissione: 5 marce, sempre in presa
Telaio: tubolare in acciaio diamond
Interasse: 1.490 mm
Lunghezza: 2.175 mm
Larghezza: 860 mm
Altezza: 1.210 mm
Altezza sella: 875 mm
Distanza minima dal suolo: 205 mm
Sospensione ant.: forcella telescopica da 43 mm
Sospensione post.: Monocross con precarico molla regolabile 5 posizioni
Impianto frenante ant.: disco flottante da 320 mm
Impianto frenante post.: disco da 245 mm
Pneumatico ant.:120/70-17
Pneumatico post.: 160/60-17
Peso a secco: 173 kg
Capacità serbatoio carburante: 15 l (5 l riserva)
SCHEDA AZIENDARagione sociale: Febur
Indirizzo: Via Divisione Acqui, 12 - 46030 San Giorgio (MN)
Tel.: 0376/371377
Fax: 0376/271112
Web: www.febur.it
E-mail: info@febru.it
Superficie azienda: 500 mq
Personale: 6
Anni di attività: 7 anni
Specializzazione: realizzazione parti speciali per moto, distribuzione prodotti nazionali e internazionali
Attrezzature particolari: tornio, fresa, lapidello, pressa, 3 saldatrici TIG acciaio e alluminio, piegatubi
Pagamenti: carta di credito e bancomat
Garanzia: 2 anni
CHIAVE DI LETTURABella, gustosa, divertente! Che altro dire? La moto che tutti i rider dovrebbero avere nel garage per un sano divertimento fuoriporta. Invitante e capace di abbattere l’efficacia di molte SS, non si intimorisce mai, nemmeno quando c’è da fare la voce grossa. Davvero una moto cucita addosso a chi, della moto, ne fa un utilizzo quotidiano. Con qualcosa in più!
SENSAZIONI ON BOARDPer divertirsi non servono tanti cavalli… Lo dimostra questa XT 660X by Febur, azienda che crede molto nello sviluppo dell’agitato settore SM. Le sensazioni sono forti, coinvolgenti, con l’adrenalina a 100.000 giri. Si piega forte con questa XT, così come sul misto diventa una brutta carta per altre e ben più smaliziate moto.
CURIOSITÀ TECNICANasce 30 anni fa il concetto XT. Una sigla importante nell’universo motociclistico, un reale pezzo di storia della moto che transita per gli anni ’70, ’80 e ’90. Dal raffreddamento ad aria si è passati a quello a liquido, per poi giungere all’iniezione. Ultima tappa di un cammino senza sosta. E poi il telaio: da monotrave a doppio trave con motore che funge da elemento stressato. Insomma un’altra moto davvero. Febur ci ha messo del suo e sono bastati pochi componenti mirati per ottenere un risultato economicamente alla portata di tutti.
IN SINTESIFebur ha le idee molto chiare circa l’interpretazione del concetto SM. Dietro nostro suggerimento, ha realizzato una moto che segna l’inizio di un percorso importante per l’azienda di S. Giorgio. Ascoltando le parole di Fabio e Fabrizio Ferri, non c’è è stato mai nascosto il desiderio di dare continuità al “progetto SM”, perché sono moto facili da guidare, intriganti, ma mai esagerate da portare al limite, versatili e dotate di quel pizzico di personalità poco comune ad altre moto. Febur per il futuro garantisce scintille…
POLLICE SUPrestazioni
Comportamento ciclistica
Frenata
POLLICE GIÙFreno posteriore
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