Nazionale Enduro: bilancio post-raduno.
I tre giorni d’allenamento, per la Nazionale Italiana di Enduro, sono stati intensi e, soprattutto, indispensabili. “Sono stati i piloti stessi a richiedere questo specifico incontro qui a Polcanto.” – spiega Gionni Fossati – “Dopo il primo appuntamento fatto in un periodo alquanto freddo, i ragazzi hanno voluto impegnarsi su di un terreno duro, in vista dell’apertura delle gare mondiali, e qui hanno lavorato a fondo. Peccato che gli infortuni abbiano impedito a qualche pilota di essere presente.” A ranghi ridotti, infatti, è stata la presenza degli atleti: assenti per infortunio Botturi, Falgari, Canova e Bernardi, mentre altre giovani leve hanno disertato l’appuntamento causa impegni scolastici. La squadra si è data, in ogni caso, da fare con manche impegnative e giri cronometrati sul tracciato toscano, alternati da qualche manche nella zona estrema appositamente predisposta.
Un lavoro impegnativo che ha concesso, martedì, un breve premio quando tutti i componeneti della nazionale ha osservato un break di riposo visitando il vicino Autodromo del Mugello dove la Ferrari, con Barrichello, era impegnata in una sessione di prova a porte chiuse.
Chiuso nella giornata odierna con un altro allenamento mattutino, questo raduno fa da preambolo alla stagione iridata che va ad incominciare e che ci traghetterà verso l’attesa Sei Giorni, non senza ritrovarci, nel breve periodo, per un ulteriore stage con la Nazionale.
Uff. Stampa Maglia Azzurra
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