A Madonna di Campiglio, un week-end trascorso in sella ai 4 ruote motrici di Kawasaki KL.
La ben nota località turistica, presa d’assalto per l’occasione della disputa del Campionato del Mondo di Sky Freestyle, ha ospitato l’imponente struttura di KL con i propri Atv. Dapprima una bella dimostrazione sul ghiaccio presso il laghetto inserito in una delle famose piazze di Madonna di Campiglio. Qui la trazione a due ruote del KFX400 ha fatto fare evoluzioni al nostro tester, ma quando si è affrontato l’anello di neve battuta composto da rettilinei e salti dove la presa è stata resa precaria dall’insolita peculiarità del terreno (ricordiamoci che è pur sempre neve!), ecco che le evoluzioni sono state degne di tale mezzo che si è espresso secondo i canoni classici di trazione e stabilità. Teniamo a sottolineare che tutti i mezzi testati disponevano di coperture standard (gomme di serie). La linea aggressiva del KFX400 ben si sposa
in uno scenario “bianco candido”, del resto la consueta livrea verde corsa ben si sposa con lo scenario bianco trovato qui. La peculiarità del mezzo, di fede tipicamente sportiva, con il monocilindrico a quattro tempi raffreddato a liquido, non ha sofferto di certo le alte temperature (visto che viaggiavamo sotto zero), ma nemmeno le basse, con l’avviamento sempre pronto alla prima pressione del dito sulla levetta dello start. Insomma la prova di questo modello sportivo, su questo genere di ambientazione, ha di certo stimolato l’interesse degli appassionati che frequentano questa località al solo scopo di sciare che hanno avuto modo, stranamente, di vedere anche dei quad in azione!
Utility per Kawasaki significa KLF e KVF, in altre parole i modelli di più largo utilizzo tra gli Atv della casa giapponese distribuiti da KL SpA. Partiamo dall’ormai collaudato KVF360, il modello ritenuto alla “portata
di tutti” fra quelli della gamma: più compatto, colore rosso atzeco di un certo fascino, un mezzo che si può di ordinare sia nella versione a 2 ruote motrici, sia a 4 (disinseribile); un quad che occupa una posizione strategica nella gamma di Kawasaki per robustezza, affidabilità e versatilità. Ma non
tralasciamo i due “grandi”: KVF650 e KVF750. Per l’occasione si è abbandonato l’ormai monotono anello ghiacciato, e grazie al supporto di Michele Collini della X-Sport Promotion, agenzia escursionistica e servizi multisportivi, ci ha accompagnati in questa gita sulla neve tenendoci impegnati per un paio d’ore tra i boschi della località trentina, visitando i sentieri della Val Brenta in un tragitto delineatosi in una ventina di kilometri. Tutti i mezzi sono passati tra la neve candida ed immacolata, che dopo il passaggio sembrava “pettinata” di solchi lasciati dai pneumatici dei quad! Qui, veramente, abbiamo messo alla
frusta il KVF360 che, comunque, si è comportato ottimamente: l’abbiamo preso come apripista, dove a piedi si sprofondava sino al ginocchio. Il 360, dapprima, ha faticato a farsi strada per la neve fresca che si accumulava davanti a lui, poi ha forzato l’avanzamento aprendosi così un varco. Che mezzo!
I più pesanti e potenti KVF650 e 750 hanno reso la vita più semplice, cosa da far notare è la diversità di aderenza sulla neve dimostrata dai due mezzi che montavano differenti coperture. La diversa scolpitura dei tasselli sui pneumatici del KVF650 ha favorito la cilindrata minore, che ha dimostrato più grip sulla neve del “fratellone” 750. Imbattuti in un cumulo di tronchi tagliati ricoperti di neve, proprio con il più “grande” della gamma abbiamo deciso di salirci sopra. Sotto gli occhi stupiti dei presenti, il potente
mezzo ha scavato solchi tra la neve fresca, sino a raggiungere l’appiglio che lo ha portato in cima. Prova superata, incredible!
Ufficio Stampa KL SpA