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DOVE SIAMO: Supermotard : Piloti
Jessi Baruth: il supermotard al femminile
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2005-05-03 13:34:19

Le ragazze che praticano supermotard sono una vera rarità. Jessi Baruth, tedesca, 19 anni, un passato nel motocross e nella velocità è probabilmente la donna più veloce nel panorama supermotard mondiale. L’anno scorso è finita al 18° posto nel difficile campionato tedesco della classe 450. E quest’anno si vuole migliorare. Non ha paura di misurarsi con i colleghi maschi e anzi spesso li “punisce” in pista.
E ha un sogno nel cassetto che si chiama Campionato Mondiale….
L’abbiamo incontrata e abbiamo cercato di conoscerla meglio.

U: Presentati ai lettori di Ultramotard
J: Ciao a tutti! Sono nata il 9 agosto 1986, sono alta 1,73 m e peso 73 kg. Vado in moto da quando avevo 4 anni e mi piace la pasta, in tutte le sue varianti. Vi basta?

U: Il supermotard è una disciplina praticata soprattutto dagli uomini. Perché hai scelto questa specialità?
J: Quando avevo tre anni, mio fratello gareggiava nel motocross. Ho voluto fare subito la stessa cosa! A 4 anni ho preso la mia prima moto e da lì è iniziata la mia carriera nel motocross. Ho corso in fuoristrada fino al 2001. A quel punto mi ero un po stancata. E così ho cambiato sport e sono passata alla velocità. Dopo due anni di apprendistato, durante i quali ho corso nel Monomarca Honda GP 125, ho avuto la possibilità di cambiare ancora e così nel 2004 sono passata al supermotard con una Honda CRF 450, correndo nel campionato tedesco.

U: E i tuoi avversari maschi cosa pensano di te?
J: Non ci sono problemi, anche se mi guardano con curiosità! Comunque quando guidi bene non è un problema se sei uomo o donna.

U: Credi che nell’ambiente motociclistico ci sia ancora discriminazione verso il “gentil sesso”?
J: La maggior parte dei piloto maschi non lo fa vedere. Fin quando sono più lenta non ci sono problemi, ma quando si accorgono che seno più veloce....

U: Pensi che le donne avranno successo nel supermotard?
J: Si, penso che prima o poi debba succedere. Oggi nel supermotard non ci sono molte ragazze, così se sei abbastanza veloce non hai difficoltà a metterti in luce. Ma le cose cambieranno presto, se non in Europa, sicuramente negli USA.

U: Passiamo a dettagli più tecnici. Hai sofferto il passaggio dalla velocità al supermotard?
J: No. Ho corso negli ultimi due anni nella velocità e ho fatto 14 anni di motocross. Ho lo stile e la resistenza del motocross e la velocità della pista. Un mix perfetto per il supermotard.

U: Quali pensi siano i tuoi punti forti?
J: Ho una grande condizione fisica, così durante la manche riesco ad aumentare il mio ritmo di gara. Molti miei avversari uomini partono fortissimo, ma poi rallentano mano a mano che passano i giri.

U: E il tuo “tallone d’Achille”?
J: La velocità di percorrenza della curva è il mio punto debole. Freno molto tardi, ma arrivo lenta a centro curva, così la mia velocità in uscita non è buona.

U: Quali sono i tuoi programmi per il 2005?
J: Correrò con il Team HPS Technology, in sella ad una KTM 450. Parteciperò ai campionati Tedesco e Svizzero nella classe 450 Prestige. Inoltre, tempo permettendo, parteciperò ad altre gare importanti in Europa.

U: Ti piacerebbe partecipare al Mondiale Supermoto in futuro? E’ tra i tuoi obiettivi?
J: Certo, ma mi rendo conto che è molto difficile partecipare al Mondiale. Servono una grande preparazione e bisogna essere veloci. Vedremo, se riuscirò a correre dando sempre il meglio di me stessa e migliorando la mia velocità…... D’altronde è questa la mia filosofia, il principio che mi spinge a fare sempre meglio.

U: Ti piacerebbe gareggiare nel campionato italiano?
J: Certo. Vengo spesso ad allenarmi a Castelletto di Branduzzo, ho visto e conosciuto molti piloti italiani. So che si tratta di un campionato molto competitivo, ma mi piacerebbe provare.

Grazie Jessi, un grosso in bocca al lupo e arrivederci in pista.



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