CONFERMA DI UN APPUNTAMENTO PRESTIGIOSO DEL MOTOCICLISMO INTERNAZIONALE UNA STORIA VENTENNALE
L'anno scorso il Rally di Sardegna ha compiuto e festeggiato i vent'anni. Una ricorrenza molto importante che non molte manifestazioni motociclistiche possono vantare e che testimonia un successo dovuto a chi ha creduto in questa gara. A chi, anno dopo anno, non si è arreso alle mille difficoltà e ha saputo mantenere intatto il fascino di una competizione che ha rischiato di scomparire dal calendario internazionale e che ora è candidata nel 2006 come prova del Campionato del Mondo. La prima edizione si disputò nel 1984 su un percorso a zig zag da Olbia a Cagliari passando per Alghero, Cala Gonone, Villasimius, Chia, attraversando tutta la Sardegna su sentieri impervi di montagna.. La vittoria andò ad Andrea Balestrieri su Gilera. L'idea fu dei fratelli Guido e Renato Zocchi di Gallarate, appassionati di motociclismo che trovarono la preziosa collaborazione del Moto Club Gonnesa, presieduto allora da Chicco Casti che già collaborava con loro organizzando meeting motociclistici sul campo da cross di Gonnesa. Nell'organizzazione fu subito coinvolto, come addetto stampa, il giornalista Gian Giacomo Nieddu. E da quel lontano 1984 entrambi questi personaggi sono ancora nello staff dell'organizzazione del Rally con gli stessi ruoli di ventuno anni fa.
Quell'anno Renato Zocchi era reduce dalla Parigi Dakar. La sua idea fu quella di trasferire in Europa lo spirito di avventura del grande rally africano e soltanto la Sardegna poteva offrire il territorio adatto. Grandi spazi, paesaggi selvaggi ed affascinanti, montagne e foreste nell'interno e grandi spiagge. Non era l'Africa della Dakar ma aveva un fascino unico, irripetibile in altre regioni, se è vero come è vero, che qualche anno fa il compianto e sempre presente Fabrizio Meoni ha definito la Sardegna, la "mia Africa". E Meoni era uno che se ne intendeva.
Per qualche edizione si chiamò anche Rally d'Italia e per qualche edizione partì dalla penisola e alle moto si aggiunsero anche le auto fuoristrada. Un esperimento che pur aggiungendo interesse alla gara non fu giudicato essenziale per cui si ritornò alla competizione riservata alle moto con un successo sempre maggiore testimoniato anche dall'albo d'oro dei vincitori.
Poi l'organizzazione è passata di mano. Dal Moto Club Gonnesa al Moto Club Sardegna da Chicco Casti a Gian Domenico Nieddu che vi partecipò su una Gilera 125 nel 1985. Da allora il Rally è cambiato ed è cresciuto. Non più un percorso lungo tutta l'isola ma un percorso in montagna a margherita con un quartier generale fisso in una località turistica sulla costa, per unire mare e montagna, spiagge e zone interne. Senza niente togliere all'avventura fuoristrada ed aggiungendo il fascino di una bella vacanza in Sardegna all'inizio dell'estate.
Oggi il "Sardegna", come viene chiamato comunemente dalla stampa specializzata, non è soltanto una grande gara motociclistica, nella quale gli amatori possono confrontarsi con i grandi campioni della specialità, ma è anche un tuffo nella magia di una terra che molti definiscono magica. E i sardi, con uno slogan fortunato, definiscono Terra Madre.
Nello spirito e nella volontà del presidente del Moto Club Sardegna Gian Domenico Nieddu, che da cinque anni ha preso in mano tutta l'organizzazione, c'è in primo luogo la Sardegna. Non soltanto come "territorio di gara" ma come terra da scoprire e valorizzare anche attraverso lo sport, grazie agli sponsor istituzionali della Regione Autonoma della Sardegna e degli sponsor privati, nazionali e regionali, che, anno dopo anno, investono parte dei loro budget pubblicitari in questa manifestazione grazie allo spazio che ha saputo guadagnarsi sui media italiani e stranieri.
LA SARDEGNA
Per gli organizzatori del Rally come per tutti i partecipanti la Sardegna non è soltanto il territorio di una gara motociclistica affascinante e irripetibile, ma è un vero paradiso. Per il suo ambiente naturale da molti definito il paradiso del Mediterraneo. Un paradiso a due passi da casa non soltanto per tutti gli italiani ma per un sempre maggiore numero di europei, che indicano la Sardegna come meta preferita per le loro vacanze. E per questo si dice il "Il rally si corre in Paradiso". Un paradiso di verde e di azzurro. Il verde della macchia mediterranea e delle grandi foreste e l'azzurro del suo mare e del suo cielo. Mare incontaminato che colleziona ogni anno le bandiere blu di Lega Ambiente, anche per le sue spiagge bianche disseminate lungo tutte le coste. Spiagge che si alternano a scogliere modellate dal vento che in da millenni è un eccezionale scultore di autentiche opere d'arte della natura.
Opere della natura che i sardi hanno custodito e custodiscono gelosamente per offrirlo ai tanti visitatori e soprattutto ai meno frettolosi e a quelli che come i fuoristradisti hanno il privilegio di potersi spingere sulle montagne scoprendo la Sardegna più segreta. E quindi la sua storia, le sue secolari tradizioni, i sapori della sua gastronomia, i colori dei suoi tramonti e i silenzi dei suoi grandi spazi che raccontano misteri millenari. Per tutto questo la Sardegna è una regione che attira e affascina e per questo i fuoristradisti sono visitatori privilegiati, importanti e graditi perché amanti della natura e quindi provvisti di quella cultura ecologica che ogni anno vogliono ritrovare la Sardegna sempre più bella e affascinante e quindi degna di un piacevole soggiorno.
Il rally è da anni per gli appassionati di fuoristrada l'occasione per scoprire la Sardegna dove poi ritornare per un viaggio senza l'assillo del cronometro per scoprire i piccoli paesi e l'eccezionale patrimonio archeologico dell'interno, seguendo i sentieri e gli sterrati del Rally dal litorale alle montagne. Per scoprire anche l'eccezionale ospitalità di una gente gelosa delle sue antiche tradizioni ma aperta alla modernità.
Questa è la Sardegna del Rally.
Per dare in poche parole un'idea della Sardegna a chi viene al Rally, ci sembrano veramente appropriate alcune righe dell'introduzione del volume "Alla scoperta della Sardegna sconosciuta" del giornalista e scrittore Luciano Zeppegno di Repubblica. Volume completato da una serie di itinerari curati da Folco Pratesi.
Zeppegno è autore di una serie di libri sulle bellezze segrete di tante regioni italiane. Libri che consigliamo di leggere a tutti coloro che - come i mototuristi fuoristradisti - vanno alla ricerca di una vacanza lontano dallo stress dell'alta stagione estiva e lontana dagli itinerari più banali e scontati delle guide turistiche. Guide che spesso confondono la Sardegna con la Costa Smeralda che pure ha il suo fascino, ma non è la Sardegna autentica.
Scrive Zeppegno: "La Sardegna è veramente un mondo magico ed unico in tutta Europa, che vince per mille e una ragioni il confronto con le isole greche, dalmate, spagnole. Che permette di compiere straordinari viaggi, vere cavalcate tra mare, altopiani, ardue montagne, boschi immensi, che presenta una rara varietà di bellezze e un sorprendente, anch'esso a modo suo unico patrimonio archeologico e artistico."
Ecco perché consigliamo questo volume (Editrice I Dioscuri - Roma) a tutti coloro che al Rally scoprono gli itinerari per una vacanze diversa sui percorsi di una grande gara anch'essa unica e affascinante che può avere come teatro soltanto la Sardegna. Definita da un altro famoso scrittore "quasi un continente".
NEL RICORDO DI FABRIZIO
Fabrizio Meoni non c'è più. Quest'anno la prima news del Rally non è stata, come negli anni passati, "Anche Meoni al Rally di Sardegna". Il suo nome era il primo nelle news del "Sardegna" sia perché era un grande campione, sia perché era innamorato della nostra isola. Diceva la "Sardegna è la mia Africa". E l'Africa ce lo ha portato via.
Oggi vogliamo che il grande campione e il nostro grande amico sia ancora con noi.
La Sardegna e il Rally, al quale ha dato sempre tanto lustro onorandolo della sua presenza, vuole ricordarlo come un grande amico e come un grande campione.
Vogliamo ricordarLo sui nostri sterrati e sui nostri sentieri in sella alla sua moto.
Sempre con noi. In Sardegna. Al Suo Rally, che ne onora la memoria invitando tutti a sostenere le sue iniziative a favore della sua Africa. Iniziative che non devono finire con la sua tragica scomparsa.
Per questo tutti dobbiamo aiutare il Progetto Fabrizio Meoni attraverso l'Associazione Solidarietà in buone mani Onlus Loc. Manciano 38 - Castiglion Fiorentino (AR) inviando il nostro contributo sul Conto Corrente Postale numero 59558320. Il progetto è illustrato nel sito www.fabriziomeoni.it che invitiamo tutti a visitare. È il modo migliore per ricordarlo e onorarne la memoria.
NO AGLI INCENDI
Tra le iniziative del Rally figura in primo piano, come ogni anno, la lotta agli incendi una piaga che distrugge, non soltanto in Sardegna, vaste estensioni di boschi e macchia mediterranea. È una battaglia dio civiltà in cui il Rally è impegnato come su tutti i fronti della protezione dell'ambiente.
Quindi tutti dobbiamo sentirci impegnati a segnalare subito al numero 1515 qualsiasi focolaio di incendi che dovessimo avvistare ed inoltre a non uscire dai sentieri della gara e soprattutto non percorrere le spiagge per nessun motivo né durante la gara né durante qualsiasi escursione. Le spiagge e le dune di sabbia che abbelliscono le spiagge della Sardegna non devono essere danneggiate da motociclisti incoscienti. La Sardegna offre eccezionali percorsi fuoristrada e davvero non c'è alcun bisogno di correre sulle spiagge riservate al relax magari dopo una bella galoppata sugli sterrati delle montagne.
NO ALLE SCORIE NUCLEARI
Il Rally da tre anni partecipa al movimento che in tutta la Sardegna e con tutte le istituzioni ha detto e dice NO alla destinazione in Sardegna delle scorie nucleari prodotte in tutta Italia.
Anche quest'anno il Moto Club Sardegna come tante altre organizzazioni sportive ribadisce questo NO perché la Sardegna non può diventare la pattumiera del Mediterraneo ma vuole restare un paradiso al centro di questo nostro splendido Mare Mediterraneo.
Quindi appoggiamo in ogni momento le iniziative della Regione Autonoma della Sardegna e di tutte le istituzioni dal più piccolo Comune a tutte le Amministrazioni provinciali alla Legge Regionale che ha dichiarato la Sardegna zona denuclearizzata.
NO ALLA DROGA NO AL DOPING
Da sportivi e da amanti della natura diciamo con forza e a chiare lettere NO alla droga e NO al doping, due nemici dichiarati della vita ancora prima che dello sport. Due piaghe della nostra società che tutti i veri sportivi devono contribuire a combattere con ogni mezzo e in ogni circostanza senza tentennamenti di sorta. È una battaglia di civiltà per noi e per tutte le generazioni future. Una battaglia che il Rally vuole ricordare a tutti dando ospitalità a qualsiasi associazione impegnata nella lotta alla droga.
IL PERCORSO
Come recita lo slogan pubblicitario, il percorso del Rally di quest'anno è in paradiso, Con questo si intende sottolineare quanto bella, unica ed ancora incontaminata sia la splendida terra sarda. Terra che da molti anni oramai ospita i più grandi piloti di questa fantastica kermesse, ma anche i più simpatici amatori che il Rally di Sardegna abbia mai conosciuto.
Come ormai noto, il percorso per i piloti è segreto. I piloti ricevono alla partenza il Road-book attraverso il quale scoprono, passo dopo passo la strada da percorrere. Il Road-book è veramente uno strumento importante, perché consente un'ottima navigazione in piena sicurezza, e proprio per questo motivo esso viene realizzato con il massimo scrupolo dalla organizzazione che pensa giustamente a tutto, nel segnalare il più piccolo ostacolo, il dosso o qualsiasi altro significativo dettaglio.
Il percorso ancora una volta a margherita, si snoda nelle province di Cagliari e di Ogliastra. Prevede tappe anche di 300 km, con due prove speciali al giorno. La route è più scorrevole degli anni passati, più rallistica che enduristica e toccherà le più belle zone della costa orientale per arrivare al più selvaggio intricato entroterra. E' prevista per il pubblico un'informazione quotidiana che grazie al sito internet consentirà di vivere pienamente le fasi più spettacolari e suggestive della 19^ edizione e di conoscere i luoghi più emozionanti dai quali osservare la gara. L'accesso è gratuito.
I PROTAGONISTI I veri protagonisti, oltre i grandi campioni italiani e stranieri, sono gli amatori. Gli appassionati del motociclismo fuoristrada e di mototurismo, molti dei quali ormai da molte edizioni partecipano al Rally sempre con l'entusiasmo della prima volta.
I nomi dei campioni sono noti. Sono gli africani che dopo le fatiche delle lunghe e spesso incredibili cavalcate nel deserto, vogliono provare anche l'emozione e il fascino della sfida europea nel cuore del Mediterraneo.
Quest'anno sono i tre africani trionfatori della Dakar. Cioè le stelle del firmamento del motociclismo fuoristrada mondiale. Ciryl Despres, vincitore dell'ultima Parigi - Dakar. che quest'anno ha vinto anche il Rally di Tunisia e a fine maggio tentava il tris africano al Rally di Marocco, capeggia la squadra KTM del Team Fasola School, che schiera anche gli spagnoli Esteve Pujol, terzo alla Dakar e trionfatore ad Agadir nel Rally del Marocco e Marc Coma, secondo assoluto alla Dakar e terza in Marocco. Sono i portacolori di quello squadrone Ktm che gli spagnoli hanno battezzato la grande armada, in attesa di ribattezzarla la "invincibile armada".
A contendere il podio a questi tre grandi ci sono gli italiani, non tutti reduci dai mitici rally africani, ma esperti degli sterrati sardi e in gara per il titolo di campione italiano. Ed ecco quindi i tre alfieri nazionali che dopo i rally dell'Umbria e di Sicilia guidano la classifica del campionato italiano. Due sono veterani e vincitori del Sardegna. Federico Mancinelli del fortissimo Team KTM Collina Motori, vincitore lo scorso anno davanti allo spagnolo Nani Roma e al compianto campione francese Richard Sainct e Matteo Graziani de Il Team di Enzo Campione su KTM, vincitore di ben quattro edizioni dal 1998 al 2002, che insegue da due anni la cinquina. Mancinelli è il grande dominatore della stagione 2005 dopo aver stravinto tutto lo scorso anno. Nel 2004 ha, infatti, vinto tutti i titoli italiani delle diverse specialità: campione italiano assoluto e di classe 600 nel Campionato Motorally, campione assoluto e di classe 600 nell'Enduro senior ed infine campione italiano assoluto e di classe 600 di Raid TT, titolo conquistato proprio con la vittoria al Rally di Sardegna.
E quest'anno le conferme. Guida la classifica assoluta del campionato con 161 punti dopo aver vinto due tappe al Rally di Sicilia e aver dominato il Rally dell'Umbria, vincendo sulle strade di casa tutte le tre giornate proprio davanti a Graziani, che ha messo insieme 107 punti ed è terzo nella classifica assoluta..
C'è dunque una bella sfida tra questi due giganti, tra i quali quest'anno si è inserito come terzo incomodo, Andrea Mancini, vera rivelazione della stagione rallystica. È un altro pilota perugino come Mancinelli, che corre per il Team CF Racing Husqvarna e che quest'anno arriva al Rally di Sardegna forte di un secondo posto nella classifica assoluta del campionato italiano con ben 119 punti che gli permettono di guidare anche la classifica della classe 450. Mancini lo scorso anno ha ottenuto un quarto posto assoluto ma quest'anno vuole qualcosa o molto di più, anche se ha di fronte Mancinelli e Graziani.
Insomma i favoriti sono questi tre piloti, autentici dominatori della stagione 2005, tra i quali vorrà dire la sua anche Paolo Ceci sulla sua Kawasaki del team KL Giofil 3000 (quarto assoluto lo scorso anno in Sardegna) che segue i tre campioni in classifica generale con 103 punti e che per le sue doti di navigazione è tra gli italiani in grado di battere anche i campioni stranieri. Poi non vanno dimenticati i titoli italiani di classe altrettanto appetibili e quindi altrettante sfide tra grandi piloti. Nella 125 è in testa con 175 punti Paolo Ceci autentico dominatore di classe in Umbria e in Sicilia e quindi al top del punteggio, che precede Massimo Chiesa (108 punti) anche lui su Kavasaki del team Dirt Racing, vincitore di ben due Rally di Sardegna. Nella classe 250 la lotta è ristretta in pochi punti a due Massimi su Ktm: Massimo Prazzoli (Old Fam Racing) e Massimo Mancusi (Armadillo Racing). Battaglia tra big nella classe 450 dove Andrea Mancini precede Graziani di appena 9 punti e hanno addosso Niccolò Pietribiasi (M&M Racing) su Husaberg e Alex Zanotti su Honda del Team Giletti Assomotor. Nella classe 600 dietro Mancinelli a punteggio pieno c'è Filippo Giola su Huskvarna del team CF Racing, pronto a profittare di qualsiasi errore o imprudenza del campione perugino. Non ci sarà la prevista battaglia nella classe pluricilindrica per l'assenza del leader della classifica Remo Pini dell'armada Ktm Collina Motori, (cinque vittorie e due secondi posti in Umbria e Sicilia e 145 punti) costretto a rinunciare al Rally per un incidente all'ultima prova del Campionato Italiano Motorally Il titolo di classe dovrebbe andare a Gianfranco Ronco su Ktm del team Dirt Racing che è secondo in classifica a 24 punti, facilmente recuperabili. Incolmabili invece i 100 punti di distacco per Massimo Doretto su Bmv del Team Pan Racing Bmw.
Lotta apertissima invece nella classe marathon tra Luigi Beretta (Team CF Racing) su Husqvarna che precede di appena 3 punti Ugo Filosa su Suzuki del Moto Club Umbria e di 32 punti Roberto Bartali del LB Racing Team anche lui su Suzuki.
Insomma oltrechè essere una rivincita del recente Rally del Marocco e della stessa Dakar il Rally 2005 offre tante belle sfide perché sarà anche un confronto a tutto campo tra le Ktm di Mancinelli e Graziani, la Husqvarna di Mancini e la Kawasaki di Paolo Ceci e tra la scuola emiliana (Graziani di Forlì e Ceci di Modena) e la scuola umbra, (Mancinelli e Mancini di Perugia). Così come tra gli stranieri sarà ancora una volta un confronto tra la scuola di Francia (la nazione che ha inventato i rally) capeggiata da Cyril Despres e la scuola catalana di Esteve Isidre Pujol e Marc Coma, che ormai ne insidia il primato mondiale. Due scuole di grandi piloti in cui la scuola italiana era riuscita ad inserirsi con l'indimenticabile Fabrizio Meoni, detto l'Africano.
LE CURIOSITA'
Molte le curiosità circa le professioni dei piloti che corrono il Rally, ovviamente per pura passione del fuoristrada e per la scoperta di nuovi e affascinanti itinerari. Ce n'è per tutti i gusti e per tutte le età. La professione più rappresentata è quella degli imprenditori, seguita dai commercianti, liberi professionisti, agenti di commercio, dirigenti d'azienda, medici, dentisti e ingegneri. Ci sono anche operai, agenti di polizia, artigiani, assicuratori, impiegati e meccanici.
L'età più rappresentata è quella tra i 30 e i 45 anni. Ma la passione per le grosse moto fuoristrada non conosce età.
Il più giovane è il sardo Luca Manca 25 anni, di Sassari su HM HONDA 490 (TeamHM Giletti Assomotor
Il meno giovane Vincenzo Campione (Enzo per gli amici) su KTM EXC 450 (Il Team) Milanese, manager pubblicitario di successo nel settore radio televisivo. Team manager de Il Team. 55 anni lo scorso 8 maggio. Reduce dal recente rally del Marocco.
Quanto alle marche la più "gettonata" è la Ktm sulla quale corre più della metà dei partecipanti. La Ktm è anche la moto che ha vinto 8 delle 19 disputate, seguita dalla Yamaha (5 vittorie) e dalla Honda (3 vittorie). L'Aprilia e la Gilera hanno vinto rispettivamente la prima e la seconda edizione.
Le regione più rappresentate è l'Emilia Romagna e la Lombardia.
GLI 82 PARTENTI IN ORDINE DI PETTORALE
1 Federico Mancinelli su KTM 525 4T 600 (Team KTM Collina Motori) 28 anni di Perugia. Vincitore dell'edizione 2004 ed ora in testa alla classifica del Campionato Italiano a punteggio pieno.
2 Paolo Ceci su Kawasaki Kl250 4t (Team Giofil 3000) 30 anni di Modena, abile navigatore in grado di impensierire i campioni italiani e stranieri.
3 Mauro Uslenghi su Husqvarna 125 (Team Husqvarna CF Racing) 46 anni di Cantù. Pilota mitico sempre festeggiato al Rally. Un grande amico della>Sardegna e del suo Rally.
4 Matteo Graziani su KTM Il Team 37 anni agricoltore di Forlì. Vincitore di quattro edizioni, deciso a cercare la cinquina nell'ormai tradizionale sfida on Mancinelli.
5 Alex Zanotti su hm honda 450 (Team HM Giletti Assomotor) 28 anni della Repubblica di S. Marino
7 Antonio Colombo su BMW GS 1150 (Pan Racing Team) 50 anni Agente di Polizia di Comabbio (Varese). Vincitore in Sardegna nel 1999.
8 Massimo Chiesa su Kawasaki Kxe 250 4t (Team Dirt Racing) 42 anni di Milano, veterano del Rally in cui vanta due splendide vittorie nel 1989 e nel 1996.
9 Cyril Despres su KTM (Team Fasola School) 31 anni, francese, risiede ad Andorra e corre per la Fédération Motocycliste Andorrane. Vincitore della Dakar e del Rally di Tunisia 2005.
10 Mauro Benedetti su SUZUKI RMZ 460 4T 600 (Team Ten Motorsport Racing) 44 anni di Trivero (Biella)
11 Andrea Mancini su Husqvarna 450 (Team Husqvarna CF Racing) 30 anni di Perugia, secondo nella classifica assoluta del Campionato Italiano a 42 punti da Mancinelli e con 12 punti su Graziani. In palio nel Rally ci sono 100 punti (25 a giornata) sufficienti per permettergli di spodestare Mancinelli. Impresa dunque possibile ma molto difficile.
12 Maurizio Cecconi su KTM (Team Old Farm Racing) 47 anni di Trescore Balneario (Bergamo)
13 Niccolò Pietribiasi su Husaberg FE 450 S (Team M&M Husaberg 29 anni di Arzignano (Vicenza)
14 Marc Coma su KTM (Team Fasola School) 29 anni di Avia (Spagna)
15 Esteve Pujol su KTM (Team Fasola School) Catalano, vincitore del Rally del Marocco 2005
16 Franco Dal Bello su HM Honda 250 (Team HM Giletti Assomotor) 41 anni di Castelfranco Veneto
17 Alessandro Fadda su Suzuki RMZ 250 (Team Ten Motorsport Racing) 40 anni di Cagliari
18 Fabio Fasola su KTM (Team Fasola School) 44 anni di Voghera (Pavia) che pur essendo impegnato come team manager della sua affermata Fasola Schooll non dimentica di essere in gara in un rally nel cui albo d'oro figura vincitore nel 1988.
21 Massimiliano Grassi su KTM EXC 250 (On-Off Racing Team) 35 anni di Reggio Emilia
22 Claudio Pederzoli su Suzuki DR-S 400 (On-Off Racing Team) 41 anni di Reggio Emilia
23 Ernesto Venturi su Honda 250 (Team X-Power Racing) 53 anni di Bologna
24 Wilson Bagnini su Husqvarna 450 (Team X-Power Racing)
25 Enrico Montalbano su KTM EXC 450 (Team Gestione Eventi) 40 anni di Cagliari
26 Alessandro Trambusti su KTM EXC 300 (Team, Dirt Racing) 47 anni di Bari
27 Andrea Dattilo su KTM EXC 450 Team Il Centauro 2020, 48 anni di Milano
28 Edoardo Sanna su KTM EXC 45 (Team Il Centauro 2020) 43 anni di Bosa
29 Piero Griffa su KTM 250 2T (Moto Club Trolls) 48 anni di Vigevano (Pavia)
30 Massimo Magni su KTM EXC 200 (Moto Club Trolls) 47 anni di Vigevano (Pavia)
31 Marco Dall' Olmo su KTMEXC 450 4T (Team Veterin) 50 anni di Bologna
32 Marco Lodovisi su KTM EXC 525 4T 36 anni di Bologna
33 Luca Manca su HM HONDA 490 (TeamHM Giletti Assomotor) 25 anni di Sassari
34 Mattia Boer su KTM LC4 625 30 anni di Torino
35 Filippo Giola su Husqvarna 600 (Team Husqvarna CF Racing) 31 anni di Varese
36 Roberto Bartali su Suzuki Drz 400 (L.B. Racing Team) 37 anni di Siena
37 Carlo Erba su Yamaha VR 450 F (Team Old Farm Racing) 35 anni di Lissone (Milano)
38 Massimo Prazzoli su KTM EXC 250 (Team Farm Old Farm Racing) 47 anni di Piacenza
39 Vincenzo Campione su KTM EXC 450 (Il Team) 55 anni di Milano
40 Iacopo Petruzzi su Kawasaki Kxf 250 (Team Dirt Racing) 30 anni di Firenze
41 Livio Albano su Honda Crex 250 (Team Dirt Racing) 41 anni di Chivasso (TO)
42 Gianfranco Ronco su KTM (Team Dirt Racing)
43 Paolo Machetti su KTM525 (Team Dirt Racing) 41 anni di Montalcino (Siena)
44 Andrea Dughera su KTM EXC 250 46 anni di Castagneto Carducci (Livorno)
45 Pierre Galzy su Yamaha 250 Tt R 41 anni di Beziers (Herault)
46 Francesco Tarricone su Honda XR 650 R (Max Motor Rally Team) 42 anni Nagold (Germania)
47 Davide Gauzzi su Suzuki Rm 250 2t (Max Motor Rally Team) 43 anni di Pioltello (Milano)
48 Alberto Mauri su KTM MXC 525 41 anni di Lissone (Milano)
49 Andrea Valsecchi su Honda CRF 450 X 40 anni di Bergamo
50 Luigi Beretta su Husqvarna 125 Wre (Team Husqvarna CF Racing) 36 anni di Bergamo
51 Marco Campelli su Honda 450 35 anni di Milano
52 Alberto Brioschi su KTM 525 600 34 anni di Desio (Milano)
53 Paolo Castellana su Honda CRE 450 F 4T (T.R.S. Team)
54 Nicola Medda su Honda 450 4T (T.R.S. Team) 38 anni di Cagliari
55 Pier Luigi Molinari su Honda CRE 250 2 (T.R.S. Team)
56 Andrea Tronconi su Honda CRE 250 X (T.R.S. Team) 38 anni di Milano
57 Andrea Storti su Honda CRE 250 F (T.R.S. Team) 37 anni Milano
58 Angelo Volpicelli su Honda CRE 450 F (T.R.S. Team)
59 Massimo Mancasi su KTM EXC 250 (Armadillo Racing Team) 44 anni di Roma nato ad Alessandria d'Egitto
60 Christian Pastori su Yamaha Vrf 250 (Old Farm Racing) 35 anni di Rho (Milano)
61 Luca Dalloca su Yamaha Wrf 250 (Team Old Farm Racing) 43 anni di Bellinzago (Milano)
62 Stefano Micchia su Honda Cfr 250 (Armadillo Racing Team) 34 anni di Roma
63 Marco Tili su KTM 525 EXC 34 anni di Foligno
64 Fabrizio Mugnaioli su KTM 525 600 (Team Dirt Racing) 44 anni di Manciano (Grosseto)
65 Gianluca Corsini su Usaberg 600 (Team Usaberg Italia) 42 anni di Verona
66 Mauro Sant su Usaberg 600 (Team Usaberg Italia) 37 anni di Udine
67 Claudio Gubellini su KTM 450 4T EXC (Team KTM Collina Motori)
68 Pierpaolo Moranti su KTM 125
69 Mirko Urbinati su KTM 300 2T 32 anni di Rimini
70 Massimo Muccini su KTM 525 TC 42 anni di Morciano di Romagna
71 Andrea Spinoni su KTM 525 600
72 Giorgio Gambacorta su Yamaha WRF 250 (Team Old Farm Racing) 44 anni di Milano
73 Alessio Farinello su Suzuki Rmz 450 4t (Team Ten Motorsport Racing)
74 Ugo Filona su Suzuki Drz 400 S (Team Ten Motorsport Racing) 33 anni di Vico Equense (Na)
75 Oreste Bugli 40 anni di Rimini
76 Filippo Cecucci su Suzuki Drz 400 (Umbria Rally Team) 38 anni di Perugia giornalista
77 Daniele Carmignani su Honda RX 400 (Desert Rally Team) 39 anni di La Maddalena (SS)
78 Alessandro Valentini su 39 anni di Reggio Emilia
79 Francesco Muccini su Yamaha Wr 250 4t (Rally Team RZ) di Morciano di Romagna
80 Nicola Nonnis su KTM EXC 450 (Team Kesta) 31 anni Cagliari
81 Massimo Doretto su BMW GSRR 1200 (Pan Racing Team) 40 anni di Modena
82 Giorgio Cristofori su KTM (Team Fasola School)
I PILOTI SARDI IN ORDINE DI PETTORALE
N. 17 Alessandro Fadda su Suzuki DRZ S 400 (Team Motorsport Racing) e Moto Club Centauro. Cagliaritano. Imprenditore. 40 anni il 17 giugno. Ormai da anni festeggia il compleanno durante il Rally. Sei volte campione sardo di enduro, secondo al Trofeo Yamaha TT challenger. Ha ottenuto sempre ottimi piazzamenti al Rally. Ventiquattresimo nel 2001, e 13° nel 2002, primo dei piloti sardi, 41° nel 2004. Buoni piazzamenti al Rally dell'Umbria. È 23° nella classifica 2005 del Campionato Italiano in cui figura anche un altro sardo: Alessio Farinello che è 24°.
N. 25 Enrico Montalbano su Ktm 450 (Il Centauro) Nato e residente a Cagliari. 39 anni, ingegnere. Nelle ultime tre edizioni ha sempre portato a termine la gara. Nel 2003 ha avuto la soddisfazione di essere il primo dei piloti sardi in classifica generale, (con un ottimo 40° posto) precedendo di un posto il forte Alessandro Fadda. Anche nel 2004 ha concluso il Rally classificandosi al 348° posto nella classifica generale assoluta.
N. 27 Andrea Dattilo su Ktm EXC 450 (Team Il Centauro Quartu). Nato a Milano. Cagliaritano di adozione. 38 anni il prossimo agosto. Ispettore della Citroen auto. Lo scorso anno ha concluso il Rally precedendo in classifica forti ed esperti piloti come Vanenti e Giola.
N. 28 Edoardo Sanna su Ktm EXC 450 (Team Il Centauro Quartu). Nato a Bosa e residente a Cagliari, 43 anni il prossimo agosto. Dottore commercialista. Nel 2003 ha portato a termine il Rally al 64° posto e nel 2004. Ha concluso al 72° posto in classifica generale assoluta precedendo piloti del calibro di Alessandro Alex Zanotti, Franco Dal Bello Franco e Andrea Mancini Andrea, che quest'anno è secondo assoluto nella classifica del Campionato Italiano alle spalle di Mancinelli.
N. 33 Luca Manca su Ktm 950 (Team Ktm Collina Motori). Sassarese. 25 anni. Campione sardo di motocross e di enduro. Ha esordito l'anno scorso nel campionato italiano motorally. Secondo dei piloti sardi al Rally di Sardegna dello scorso anno con un ottimo 25° posto.
N. 54 Nicola Medda su Honda 450 4T (T.R.S. Team). Ex campione sardo di enduro. 38 anni. Nato a Capoterra. Medico ortopedico a Lodi. Nel 2004 ha portato a termine il Rally al 69° posto davanti a forti ed esperti piloti.
N. 73 Alessio Farinello su Suzuki Rmz 450 4t (Team Ten Motorsport Racing). Nato e residente ad Arborea. Figura con Alessandro Fadda nella classifica generale assoluta del campionato italiano 2005 al 24° posto.
N. 77 Daniele Carmignani su Honda RX 400 (Desert Rally Team) 39 anni lo scorso 3 giugno nato a La Maddalena, risiede a Lucca, dove è titolare di una tipografia.
N. 80 Nicola Nonnis su KTM EXC 450 (Team Kesta) 31 anni Cagliari. Titolare della società Kesta di Capoterra che noleggia moto e auto fuoristrada per escursionisti. Nel 2004 ha concluso il Rally classificandosi al 59° posto.
I NUMERI DEL RALLY
Piloti in gara 82 Piloti sardi 8 La marca di moto più presente la Ktm 38 Team partecipanti 20 Meccanici assistenti e accompagnatori 120 Persone impegnate dell'organizzazione 180 Medici 10 Cronometristi 14 Commissari FMI 3 Apripista 4 Chilometri del percorso 900 Chilometri prove selettive 320 Chilometri percorsi per ricognizioni 15000 Mezzi impegnati (auto, moto, ambulanze, camper, elicottero) 120 Giornalisti accreditati 15 Settori selettivi 8 Province interessate Cagliari e Ogliastra 2 Comuni attraversati 20 Televisioni accreditate 7 Radio accreditate 10 Siti internet con news 35 Premi trofei 70
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ALBO D'ORO
1984 Andrea Balestrieri I Aprilia
1985 Ivan Alborghetti I Gilera
1986 Giles Lalay F Honda
1987 Ivan Alborghetti I KTM
1988 Fabio Fasola I KTM
1989 Massimo Chiesa I Yamaha
1990 Angelo Cavandoli I Yamaha
1991 Giles Lalay F Honda
1993 Emanuele Cristanelli I Honda
1994 Gianluca Tassi I Yamaha
1996 Massimo Chiesa I KTM
1997 Matteo Graziani I Yamaha
1998 Matteo Graziani I KTM
1999 Antonio Colombo I Yamaha
2001 Matteo Graziani I KTM
2002 Matteo Graziani I KTM
2003 Nani Roma E KTM
2004 Federico Mancinelli I KTM
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