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DOVE SIAMO: Enduro : Moto
Stefano Passeri racconta l'Aprilia RXV
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2005-06-10 12:11:17
STEFANO PASSERI, RXV CHE AVVENTURA!

L’incontro con l’uomo che ha firmato, in sella, il grande ritorno dell’Aprilia enduro sul palcoscenico mondiale, completando con le ruote artigliate l’impegno di Noale nel settore off-road.
Dai successi degli anni ’80 all’ultimo, storico Gp d’Italia, il talento di Stefano Passeri riscopre una seconda giovinezza ai comandi della nuova RXV. Sentiamo come è andata.




La gara di Tolmezzo: un debutto felice, in cui fondamentale era arrivare in fondo. Poi sono arrivati anche due splendidi punti mondiali... Descrivici la tua esperienza.
Con il “senno di poi” devo dire che è stata una bellissima esperienza. E’ andato tutto bene; il rischio era grosso e la posta in palio altrettanto, ma con un po’ di fortuna tutto ha girato per il verso giusto.
Sinceramente, a parte l’età, io non ero proprio preparato per una gara di questo livello. Le prove svolte con l’RXV 450 erano state intense e ravvicinate fra loro, ma un conto è provare dei materiali, ed un conto è allenarsi per un appuntamento mondiale! A questo mio primo dubbio se ne è aggiunto un secondo che riguardava alcuni particolari montati in fretta all’ultimo secondo sulla moto, per testarli nel corso della manifestazione. Ovvio che il tempo per le necessarie regolazioni non era un gran che e quindi bisognava trovare il miglior rendimento durante la corsa. Credo che per vedere il reale potenziale dell’RXV un paio di giorni di test sul posto sarebbero stati ulteriormente fruttuosi per far girare il tutto nelle condizioni che, fino a quel momento, erano a noi sconosciute.
Finite le 7 ore e mezzo di gara del primo giorno, non sapevo neanche più da che parte ero voltato e credete che al mattino seguente, con la consapevolezza di quel che mi aspettava, non avrei scommesso un euro sul mio arrivo al parco chiuso della sera. Invece oltre ad arrivare alla fine sono arrivati anche i primi due punti iridati dell’Aprilia RXV 450!!! Grande, grande soddisfazione.

Tecnicamente, come hai trovato la moto? Quale il suo potenziale e i punti da migliorare con particolare attenzione?
La moto è un gran bel mezzo, che deve però crescere soprattutto nel suo equilibrio generale. Abbiamo delle belle sospensioni, dei freni efficienti, una frizione da riferimento, un peso allineato alla concorrenza, una erogazione che, a parte il primo quarto di acceleratore, è dolcissima. Ma per sincronizzare il tutto c’è bisogno di fare esperienza su tutte le tipologie di terreno, e quindi c’è bisogno di un po’ di tempo e di pazienza.
Credo proprio che è su questo punto che si sta lavorando con maggiore impegno e determinazione.

Sei un protagonista storico dell’enduro, dove, fra il 1986 e il 2003, hai conquistato numerosi campionati italiani ed europei e ben quattro titoli iridati a squadre. Come è cambiato il settore delle ruote artigliate in questi ultimi anni?
Riunendo tutti i piloti in sole 3 classi, tutto si è fatto più complicato. I distacchi sono minimi, e se ad uno viene da starnutire in prova speciale, finisce fuori dai 10! La prova estrema, che dovrebbe essere un completamento delle discriminanti, a volte diventa la prova fondamentale che determina la classifica della giornata. Oltre a questo, il parco piloti si è fatto molto professionale e si cerca, a parte il percorso tecnico, di investire anche sull’immagine del mondo enduro.

L’innovazione del 2 cilindri introdotta da Aprilia può essere davvero rivoluzionaria in questa categoria?
Credo sinceramente che il bicilindrico Aprilia abbia davanti a sé un enorme potenziale di sviluppo. Se saremo bravi a lavorare, questa moto può diventare il top sia per le corse che per il neofita che si avvicina al mondo del fuoristrada.

Quando ti vedremo ancora al via delle gare in sella all’Aprilia RXV?
Il prossimo appuntamento in gara non è ancora stato programmato.

Abbiamo davanti a noi 2 prove di campionato italiano vicine che sarebbero appetibili per il nostro rientro, ma la priorità adesso è affinare il mezzo per la serie, e tutte le risorse sono concentrate in quella direzione.



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