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Clicca qui Le hanno definite in tanti modi, street-motard, soft-motard, urban motard…. E noi abbiamo voluto vedere se si trattava solo di nomi inventati da fantasiosi uffici marketing, per nascondere la “pochezza” dei mezzi, o se invece dietro c’era qualcosa di concreto. E allora grazie agli amici della rivista Special (a proposito, la prova completa delle tre moto la trovate sul prossimo numero in edicola….) abbiamo torturato per bene le tre “motardine” su strada e in pista e alla fine abbiamo visto che…… Ce lo dice direttamente il nostro tester Maurizio Lucarini, che ci racconta come è andata.
“Andando con ordine comincerei dall’Aprilia Pegaso 650, la meno motard tra le tre. Questo, che per i puristi è un difetto, si traduce però in un comfort e una praticità di utilizzo sconosciuta alle due avversarie. Con quella sella così vicina a terra e quelle finiture ricche e curate, sembra più una turistica stradale con il manubrio largo. L’ho trovata stabile e precisa sul veloce, potente (il motore è lo stesso della Yamaha 660 XTX), ma un po’ ingombrante e pesante, con una posizione in sella che non è da motard….. La guida ne risente e non si possono fare grandi numeri. Meglio guidarla con uno stile più da sportiva stradale.
La Honda FMX è l’esatto contrario. Piccola, stretta, con un bel manubrio alto. Quando ci sali ti dà soddisfazione. Ma poi parti, dai il gas e ….. non succede niente. Che delusione! Va bene che si tratta di una moto pensata soprattutto per l’uso cittadino, ma qui si esagera. Se penso che avevano in casa il motore dell’XR 650! E anche le finiture non mi sono sembrate all’altezza del marchio Honda. Le pedane e le marmitte sono proprio bruttine. Le politiche commerciali dei giapponesi sono un enigma. Magari poi avranno ragione loro…. Comunque, la moto è facilissima, maneggevole, equilibrata e come dicevo è quella che ha una posizione di guida che assomiglia di più alle supermotard racing. Ci si diverte a guidarla, si derapa facilemnte (non di potenza…). Con 10 CV in più sarebbe perfetta.
La Yamaha XTX è quella che mi è piaciuta di più. Mi sono divertito a guidarla, ci si fanno dei gran bei numeri! Questo perché nonostante la mole e il peso non siano proprio da moto pronto-gara, ha un equilibrio generale fantastico. Forse un po sbilanciata in avanti, ma a me è piaciuta così. Buona la posizione di guida, con un bel manubrio largo, motore ottimo per potenza ed erogazione, frenata potente (la migliore delle tre), fanno di questa moto un bel compromesso tra prestazioni e comfort. Unico neo la sospensione posteriore un po debole quando si spinge forte. Ma su strada va bene così.”
In sintesi, è chiaro che nessuna delle tre moto è nata per essere usata in pista e si vede. Ma questo vuol dire anche che le pecche rilevate tra i cordoli possono essere ampiamente perdonate. Sono tre buone moto, ottime per un uso quotidiano. Con l’Aprilia ci si può anche andare al mare con la fidanzata, la Yamaha è il giusto compromesso, l’Honda è da scegliere per chi ne farà un uso prettamente cittadino.
Per finire i prezzi: Aprilia 7.225 euro, Yamaha 6.490, Honda 6.200. A voi la scelta!
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