Qualche consiglio per acquistare una moto usata Dove: Acquistare una moto usata può fare risparmiare un bel po' di soldi ma è un'operazione che richiede una certa cura. In primo luogo bisogna avere chiaro cosa si cerca, il modello specifico o la tipologia. A questo punto conviene subito rivolgersi al “mercato locale” e cioè l'usato che si trova sui mercatini locali (online o cartacei) e concessionari. Quest'ultimi dovrebbero fornire garanzie in più sulla moto che si compra e alcune case possono fornire una vera e propria garanzia simile a quella fornita quando si acquista il nuovo. E' però più difficile trovare l'occasione e anche spesso un prezzo competitivo. Uno dei vantaggi di cercare un usato è la possibilità di provare la moto che si sta per comprare, cosa impossibile (tranne rarissime occasioni) quando si compra la moto nuova. E' sconsigliabile rivolgersi ai servizi di “aste online” o a mercatini lontani dalla propria zona proprio per la difficoltà di provare e analizzare il mezzo. Si rischia di dovere fare viaggi a vuoto e perdere molto tempo. Quei “mercati” conviene analizzarli solo quando si cercano moto più particolari che non sono presenti su quello locale.
Quando: Il periodo migliore per acquistare una moto usata è alla fine dell'estate quando una gran parte viene venduta in vista di un lungo periodo di inutilizzo. Una buona parte infatti degli utenti delle due ruote utilizzano la moto per andare al mare o per fare comunque piccoli tragitti cittadini quando il caldo suggerisce di lasciare sotto casa la claustrofobica automobile. Loro presumibilmente ricompreranno un'altra due ruote all'inizio del prossimo periodo estivo. In generale comunque l'inverno è il periodo migliore per fare i migliori acquisti senza fretta.
Come: Stiamo acquistando una moto che ha già fatto della strada e il come l'abbia fatta e a quali cure è stata sottoposta non lo possiamo sapere. Il proprietario (ammesso che sia unico) può fornirci informazioni a riguardo ma tocca a noi “capire” quanto fidarci. Ad ogni modo possiamo avere qualche parametro per verificare lo stato della moto. Innanzi tutto l'anno della moto va confrontato con il chilometraggio e con lo stato generale, quello che appare evidente agl'occhi. Infatti, sebbene non sia una pratica diffusissima, i chilometri segnati possono essere modificati. In genere però è veramente difficile che le moto facciamo moltissimi chilometri. Leggerne 50.000 è veramente difficile nella media, non perché una moto non possa farne più di 100.000 ma perché l'utente medio ne accumula poche migliaia in un anno. A tal riguardo non bisogna farsi dei preconcetti riguardo ad una moto con 50-60.000 km: se non pensiamo di farne 20.000, all'anno può durarci a vita e il prezzo d'acquisto sarà minore. Le gomme non sono un grande indice di uso della moto, durano in media dai 7.000 ai 13.000 km, però dal loro consumo si può capire moltissimo sul tipo di guida del proprietario. Se sono completamente piatte e quindi molto consumate al centro questo è un indice di uso molto cittadino del mezzo o autostradale, mentre se sono consumate molto uniformemente vuol dire che il percorso ha una buona parte extraurbana. Una prova fondamentale consiste nel provare la moto su un rettilineo a media andatura e lasciare il manubrio con entrambe le mani: se la ciclistica è a posto il mezzo dovrebbe procedere pressappoco dritto, senza vistose inclinazioni che portano quindi ad un costante cambiamento di direzione. Se però la prova dovesse dare cattivo esito, sono sempre i pneumatici i primi di cui sospettare. Per il motore bisogna controllare che il “tiro” sia regolare e non ci siano strani rumori. In particolare un rumore continuo al minimo che poi sparisce in accelerazione può essere indice di consumo della catena di distribuzione; mentre un rumore che cresce di intensità al crescere dei giri del motore fa pensare a costosissimi problemi alle bronzine. Dando una decisa accelerata nelle marce più basse si sforza al massimo la trasmissione, se si avverte un calo momentaneo della spinta mentre i giri salgono con lo stesso impeto la colpa è nella frizione che slitta e quindi è consumata. Un controllo lo si può dare anche ai dischi dei freni: passando in dito in senso trasversale si può “sentire” se ci sono variazioni di spessore sulla superficie. Sono consumi dannosi dei dischi stessi causati da frenate a pasticche completamente consumate. Le guarnizioni interne dei paraoli della forcella possono risentire di un uso troppo “allegro” sui pavé cittadini mentre i cuscinetti delle ruote si possono rovinare se si prendono spesso in velocità delle buche o si scende da marciapiedi alti. Da controllare anche la trasmissione finale di catena-corona-pignone. Si tratta di un gruppo soggetto a normale consumo che però ha comunque un suo costo. E' buona norma cambiare tutti i pezzi insieme, ma il controllo sul loro stato è comunque semplice. Per la catena bisogna misurare lo stesso “lasco” (e cioè il massimo gioco che fa la catena nella sua parte inferiore) in diverse posizioni della ruota posteriore: deve essere costante. Per corona e pignone i denti devono avere la classica forma a punta, simmetrici rispetto a questa. Tutti questi trattati sono elementi che quantomeno servono per sapere che manutenzione ci vuole appena acquistato il mezzo e per poter trattare sul prezzo. Infine la regola più importante, una volta aver deciso per l'acquisto, è far vedere prima dell'accordo finale la moto al meccanico di fiducia. Solo un bravo meccanico potrà controllare che non ci siano danni gravi che però sfuggono all'occhio non esperto.
Quanto: Il valore di una moto è dettato fortemente dal mercato, soprattutto da quello locale. Il mondo delle due ruote è infatti fortemente influenzato dalla moda e un singolo modello può avere un valore maggiore in una determinata provincia perché più richiesto. Per avere un'idea della quotazione in base all'anno di immatricolazione è sufficiente acquistare una rivista specializzata del settore. Fra le riviste stesse possono esserci diversi valori delle quotazioni e in genere riportano i valori degli ultimi 5-10 anni. Quindi se si cerca una moto prodotta o immatricolata di 12 anni fa ci si può solo affidare al valore del mercato locale.
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