
I motociclisti ancora oggi parlano quasi esclusivamente di rapporto peso potenza, con infinite dispute tra chi afferma che la miglior soluzione sia aumentare i cavalli e chi diminuire il peso.
Noi pensiamo che per essere i più veloci in autostrada la prima soluzione sia sicuramente la più adatta, mentre se preferite il misto è migliore la seconda. Se invece quello che interessa è divertirsi in curva potendo scaricare a terra ed in sicurezza tutta la potenza dell’impianto frenante e del motore, siamo convinti che questo rapporto abbia un importanza marginale rispetto all’efficienza di pneumatici, ciclistica e soprattutto sospensioni.
A dimostrazione di ciò basti pensare che nelle corse oggi si parla quasi esclusivamente di sospensioni e non troppo di potenza come nei bar.
Ovviamente ridurre il peso della moto ed una buona messa a punto del motore non guastano mai, quindi ergal per i più poveri e titanio e carbonio per i ricchi….
Per il motore affidatevi ai consigli di chi ha esperienze in gara. Per quanto riguarda le sospensioni invece bisogna partire dal presupposto che mentre i pneumatici hanno il “solo” compito di non far scivolare la moto, queste hanno quello ancora più difficile di mantenerli sempre attaccati all’asfalto, permettendo al motore o ai freni di scaricare sempre la loro potenza a terra.

Le tre parti principali di una sospensione:
1. Il corpo o parte meccanica. Ha la funzione di far scorrere le parti in movimento e per la forcella anche di parte stressata della ciclistica
2. La parte molleggiante quindi le molle. Questa è la parte fondamentale in quanto permette alla sospensione di lavorare e tornare sempre nella posizione di partenza.
3. La parte ammortizzante definita anche idraulica, ha due funzioni una in estensione e l’altra in compressione, il lavoro principale è quello di variare il tempo quindi la velocità di funzionamento della sospensione. Il freno in compressione serve ad ammortizzare e quindi controllare la fase di discesa. In estensione o ritorno si traduce nello stabilizzare la molla che altrimenti continuerebbe a muoversi rendendo impossibile la guida.

Pochi consigli utili:
1. La moto deve essere sufficientemente morbida per filtrare le asperità, ma anche sufficientemente rigida per non andare in crisi alla prima staccata.
2. Il freno idraulico in estensione deve essere sufficientemente chiuso affinché la moto non tenda ad ondeggiare, ma anche abbastanza veloce per permettere alla molla di ricaricarsi ed alle ruote di seguire l’asfalto.
3. Il freno idraulico in compressione serve ad aiutare la sospensione a non andare a fondocorsa , se è troppo frenato le sospensioni diventano troppo secche sulle asperità.
4.Più la moto è alta più migliora la maneggevolezza , più è bassa più migliora la stabilità, ovviamente il tutto entro certi limiti.
5. Il livello dell’olio nella forcella è molto importante per il buon funzionamento della sospensione, aumentandolo si irrigidiscono e diminuendolo si ammorbidiscono. La densità varierà la scorrevolezza.
Qualsiasi sia la vostra disciplina un consiglio utilissimo……il compromesso.
...grazie a Lucio Viganò (AVIA RACING)