6 GIORNI DI ENDURO, L’RXV AI NASTRI DI PARTENZA 
Si avvicina la 6 giorni di Enduro, che dal 13 al 18 settembre raccoglierà in Slovacchia i più forti specialisti delle ruote artigliate. Aprilia ci sarà, e con Passeri in sella porterà al via una RXV giunti ad ottimi stadi di sviluppo.
Siamo andati a parlarne col pilota bresciano, alla viglia del più importante ed affascinante appuntamento enduro dell’anno.
Stefano, a Povaszka Bystriza saremo presenti alla più importante manifestazione enduro della stagione. Descrivici cosa è la 6 giorni, e come si articola.
“La 6 giorni internazionale è da tutti gli addetti ai lavori riconosciuta come l'olimpiade della moto. E' l'unico appuntamento in cui si riuniscono tutti i più forti piloti al mondo. Gli statunitensi, neo zelandesi e australiani che, se non in qualche sporadica apparizione, normalmente non partecipano alle prove del campionato del mondo individuale, in questa occasione non mancano mai.
Il regolamento è studiato per far risaltare le doti di affidabilità delle varie moto e il grado di preparazione atletica dei piloti in corsa. Infatti dal momento in cui viene messa in parco chiuso la moto con le dovute punzonature (mozzi delle ruote, telaio, silenziatore, motore e mascherina portanumero), i meccanici possono fare assistenza solo nei 15 minuti che l'organizzazione lascia nell'ultimo controllo orario a fine giornata. Si corre per 7/8 ore al giorno ed il tempo rimanente è quello che serve per coprire i km delle prove speciali ed i tratti di trasferimento, che giornalmente sono di circa 300 (quasi tutti fuoristrada). Ogni sera la moto viene riposta in parco chiuso, dove è vietata ogni forma di intervento, e poi alla mattina successiva ogni pilota ha a disposizione 1 minuto per far partire la moto. Nel caso la moto non partisse nel tempo previsto si incorre in penalità che verranno sommate al tempo impiegato nelle prove speciali.
E' il banco di prova perfetto per testare l'affidabilità di una moto ed è per questo che vogliamo essere al via x dimostrare il livello raggiunto dall'RXV 450.
Non facendo parte della nazionale italiana, io ed i miei compagni di squadra (Mc Lumezzane) G. Sala e M. Rinaldi partiremo nelle retrovie e, quindi, nella classifica individuale non saremo certo favoriti. Ma per quanto riguarda la classifica riservata alle squadre di club, credo che daremo del filo da torcere a tutti.”
Sarai al via con una RXV protagonista di grossi sviluppi durante la stagione. Quali i punti maggiormente interessati dai miglioramenti?
“Il motore, già testato in occasione del Mondiale di Tolmezzo, non ha subito delle modifiche sostanziali, mentre abbiamo fatto interventi a livello di ciclistica. Gli affinamenti che abbiamo apportato nell'equilibrio generale della moto potranno darci delle grosse indicazioni sulla strada da seguire per il proseguio dello sviluppo. In questo momento, dove ormai il più è fatto, le piccole regolazioni sono le più impegnative e delicate da ricercare, ma è anche per questo che ci mettiamo in corsa: per verificare il tutto nella massima espressione della disciplina alla quale è dedicato il mezzo.”
Di fatto la moto che gareggerà a Povaszka Bystriza sarà molto vicina al modello di serie: un momento importante, in cui verificare il buon lavoro fatto finora. Quali le specifiche differenze?
“Le differenze rispetto al modello di serie sono veramente minime e sono sostanzialmente dedicate a adattare il più possibile la moto alle carattereristiche "fisiche" del pilota in questione. Essendo io non proprio un gigante, ho necessità di abbassare un pò l'altezza della sella e ammorbidire leggermente le sospensioni in vista delle difficoltà che affronteremo in Slovacchia. Piccole differenze anche che riguardano la strumentazione di bordo, che per l'occasione sarà ridotta ai minimi termini per contenere il più possibile il peso della moto.”
Come trovi attualmente la moto, rispetto al debutto di Tolmezzo?
“Se per la gara di Tolmezzo l'imperativo era arrivare a tutti i costi, qui è la stessa cosa! Scherzi a parte, credo che oggi si possa aspirare a qualcosa di più. Siamo più competitivi e anche io ho avuto modo di prepararmi un pò di più in vista dell'impegno.
Con che spirito affrontiamo la kermesse in terra slovacca?
“Siamo una bella squadra, i miei due compagni hanno fatto delle bellissime gare nel corso della stagione, il mio mezzo credo sia ormai ad un buon livello. Non ci resta che impegnarci a fondo per portare a casa un bel risultato. Sulla carta siamo in grado di aspirare ai primi tre posti della classifica riservata ai club...speriamo bene.
Voi incrociate le dita che alla corsa e agli avversari ci penso io!!!”
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