GRANDE SIMONCINI, MA LA SFORTUNA ROVINA LA FESTA
L’ottantesima edizione della Sei Giorni resterà senza dubbio tra quelle da ricordare nella storia della nazionale Italiana. Gli azzurri infatti hanno fatto piazza pulita nella bacheca in cui gli Slovacchi avevano riposto i trofei, aggiudicandosi sia il Trofeo delle Nazioni che il Vaso riservato alle squadre nazionali minori.
Anche il nostro Team rientra in Italia senza più energie ma con tanta soddisfazione per aver affrontato e concluso una manifestazione che si è rivelata dura e competitiva. A turbare gli animi però è stato un brutto episodio, il momento nero di questa Sei Giorni. Nel quarto giorno infatti il nostro pilota più giovane, Marco Martinelli è rimasto vittima di un infortunio, che non gli ha consentito di continuare la gara.
Il ritiro di Martinelli ha compromesso anche il risultato finale della squadra Team Romanelli/Moto Club Racing Terni, piazzatasi al 40° posto finale di una classifica che vedeva iscritti circa ottanta club. Se la sfortuna non avesse preso di mira Martinelli, la nostra avrebbe certamente concluso tra le prime dieci formazioni, in cui era tranquillamente rientrata nelle prime tre giornate.
Missione compiuta per i restanti due terzi della squadra. I fedelissimi Luca Vecchi e Juri Simoncini infatti hanno portato a termine l’intera Sei Giorni, con Simoncini e la sua KTM EXC 300 che addirittura hanno sfiorato il colpaccio nelle battute finali della competizione. Dopo un avvio non troppo brillante infatti il marchigiano si è letteralmente scatenato nel quarto e quinto giorno di gara, balzando dalla diciannovesima all’undicesima posizione della classe E3. Ottima anche la prestazione che Juri ci ha regalato Domenica, quando gli atleti si sono cimentati nella sfida di motocross; il pilota ha guadagnato un ulteriore minuto sul suo diretto avversario, inutile però ai fini della classifica. Con l’undicesimo posto della Sei Giorni Simoncini ha così riacquistato morale e motivazione dopo una stagione troppo arida di soddisfazioni, dimostrando di essere sempre il campione che ci aveva mostrato nel 2004.
Anche Luca Vecchi al termine della Sei Giorni è rimasto soddisfatto della sua prestazione, felice di aver portato a termine una delle imprese enduristiche più difficili, soprattutto se, come lui, si è reduci da un infortunio e le condizioni fisiche non sono ottimali. Il ginocchio non ha mancato di infastidire il coriaceo toscano, che comunque ha stretto i denti ed è rientrato in patria concludendo al 95° posto della classe E2.
Lo sfortunatissimo Marco Martinelli, che ha riportato la frattura del malleolo, oltre alla Sei Giorni dovrà rinunciare anche al titolo tricolore Under 23 per il quale stava lottando. Sarà infatti molto improbabile un suo recupero per la penultima prova del Campionato che si disputerà a Bobbio il 2 Ottobre.
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