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Tecnica
Il punto sulle benzine
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2003-02-17 09:50:51
Dopo la proroga concessa dalla UE (non senza salaci commenti dei Commissari) per la distribuzione e la vendita della benzina super, i proprietari delle moto meno recenti o addirittura d'epoca hanno tirato un sospiro di sollievo, ma la questione era stata solo rimandata.
A partire dal 1 gennaio 2003, infatti, la super è scomparsa definitivamente dalla scena, passando il testimone alla "superplus" a 98 ottani già diffusa nel resto d'Europa. Il piombo tetraetile, quindi, ci lascerà, e con esso le sue ottime caratteristiche di antidetonante (evita che il motore "batta in testa") e di lubrificante delle valvole.
Terroristi ignoranti o interessati dicono che bisognerà rottamare milioni di veicoli (ovviamente per acquistarne di nuovi!) a causa dell'incompatibilità dei motori più vecchi con la benzina senza piombo.
Questo non è vero. E' vero invece che:

la funzione antidetonante del piombo può essere svolta da altri composti come il MTBE, già presenti nella benzina "verde";

la maggior parte dei motori può funzionare con benzina a 95 ottani (come la "verde" attuale);

quelli che hanno bisogno 98 ottani potranno utilizzare la "superplus" che è già disponibile in tutta Europa;

oppure ridurre di due-tre gradi l'anticipo di accensione;

oppure montare una guarnizione della testata più spessa (al prezzo di poche centinaia di migliaia di lire);

in caso di utilizzo occasionale (per esempio raduni) è possibile utilizzare additivi "octane booster" (innalzatore del numero di ottano) di facile reperibilità.

Il problema più importante sulle moto meno recenti è costituito dai componenti in gomma che vengono in contatto con il carburante (tubi benzina, guarnizioni rubinetti e carburatori, manicotti aspirazione), che potrebbero seccare o gonfiarsi. Il problema non è grave, ma se possibile è utile sostituire questi particolari con altri adatti.
Per quanto riguarda le proprietà lubrificanti (particolarmente importanti per i funghi delle valvole, che non sono raggiunti dall'olio), non è vero che le modifiche sono costosissime o addirittura impraticabili. E' vero invece che:

tutte le case costruttrici sanno perfettamente quali modelli possono funzionare senza piombo,

la maggior parte delle motociclette costruite dai primi anni '70 in poi adotta valvole e sedi di materiali che non richiedono la lubrificazione del piombo (anche perché in un mercato importantissimo come gli Stati Uniti da quasi trent'anni la super non è più disponibile);

i motori ancora più vecchi potrebbero far sentire l'usura delle valvole, ma solo dopo circa 30.000/40.000 km (percorrenza che solitamente corrisponde alla vita residua del veicolo) dalla fine di utilizzo della super, a causa di una sorta di "effetto memoria" del piombo;

la successiva accelerazione dell'usura può essere tollerata per altre svariate decine di migliaia di km, semplicemente registrando più spesso il gioco valvole;

se valvole e sedi si dimostrano effettivamente inadeguate possono essere sostituite con altre di materiali migliori, con una spesa ragionevole (qualche centinaia di migliaia di lire);

in caso di utilizzo solo occasionale (per esempio raduni), è sufficiente utilizzare additivi "lead substitute (sostituto del piombo)", regolarmente in vendita presso i distributori;

tutto questo non dovrebbe essere un problema: basterebbe imporre alle compagnie petrolifere di addittivare la "verde" con composti a base di potassio, che svolge sulle valvole la stessa funzione del piombo;

Francia, Germania, Gran Bretagna, Argentina, Cile, Thailandia, Malaysia, Austria, Svezia l'hanno già fatto. Altri Paesi lo stanno facendo.

In Austria la super è scomparsa nel 1990 (cioè dieci anni fa) e non hanno rottamato né un'auto, né una moto.

Questi motori hanno addirittura meno problemi, basta utilizzare un olio da miscela (o da miscelatore) studiato per motori alimentati a benzina senza piombo (ne esistono di tutte le marche). Non è vero che bisogna aumentare la percentuale dell'1% (che, comunque, non fa male) o modificare la taratura del carburatore.

Infine, non è vero che utilizzando la "verde" con veicoli non catalizzati si inquina di più. E' vero invece che:
per esigenze di economie di produzione, oggi la senza piombo e la super sono la stessa benzina, solo che nella super c'è anche un po' di piombo (molto poco) e un colorante diverso;

anzi, la super è meno controllata, e quindi c'è il rischio che sia anche più tossica;

i veicoli catalizzati devono usare la "verde" perché il piombo rovina irrimediabilmente i catalizzatori;

i veicoli senza catalizzatore possono comunque usare le "verde", se il motore glielo permette;

i veicoli alimentati con la senza piombo non sono obbligati (né dalla legge, né da esigenze tecniche) a montare il catalizzatore.



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