Da pochi giorni e’ stato reso noto il calendario definitivo del campionato italiano supermotard (ma sarà veramente “definitivo”?). Al di la dei ritardi e dei problemi che la D.A Sports ha sicuramente incontrato nello stilare un calendario degno di un torneo nazionale, la scelta finale di date e circuiti ci induce però a fare un paio di considerazioni.

La prima è che finalmente il Campionato Italiano non si svolge più solo a nord del Po’. Anzi, quest’anno sono previste ben tre gare (la metà del totale) nel centro sud. Sarno (gran bella pista), Rieti (già teatro di due gare nel 2001) e, udite, udite, Latina, il salotto buono del Trofeo Lazio Supermotard. Non sappiamo se queste scelte derivino da una precisa politica degli organizzatori che finalmente riconoscono l’importanza del fenomeno supermotard anche nel centro-sud Italia o se invece siano dovute semplicemente alla carenza di piste nel nord-Italia. Non dimentichiamoci che Ottobiano è ancora impraticabile e Adria non sembra entusiasta di ospitare gare di SM. Sarebbe interessante in proposito, sentire cosa ne pensano i nostri amici “nordici”.
La seconda considerazione è meno positiva. Il Campionato Italiano, già da qualche tempo, fatica a trovare spazio e seguito, stritolato com’è tra il Campionato del mondo e il Campionato europeo da una parte e il proliferare di Campionati regionali e gare minori dall’altra. Così che i top rider e i top team puntano tutto sui primi, mentre chi non si vuole dissanguare con le gare e cerca solo il puro divertimento si orienta sempre più verso i campionati regionali. E’ lo stesso problema che incontra ad esempio il motocross che si è dovuto inventare un torneo come gli Assoluti d’Italia, (con le prove equamente distribuite prima dell’inizio e dopo la fine del mondiale) per poter vedere qualche gara di livello in campo nazionale. E’ lo scotto che si deve pagare in nome della sempre maggiore professionalità e organizzazione del settore. Un tempo era normale andare alle gare di Campionato italiano e vedere correre Chambon, Van Den Bosh, Seel, Rubio. L’impressione è che in futuro questo sarà un evento sempre più improbabile.