
WDS SUSPENSION: CON L’ARIA SI VOLA
Nel corso degli anni le sospensioni hanno subito una notevole evoluzione, senza però mai subire una vera rivoluzione. Almeno fino ad oggi, fino all’arrivo delle sospensioni oleopneumatiche WDS.
Queste sospensioni, progettate e costruite in Belgio, sono il frutto di anni di ricerca ed esperienza dello staff tecnico guidato da Pascal Schoofs. Vista da fuori la forcella sembra una classica unità telescopica idraulica. Ben fatta, rifinita, dall’aspetto curatissimo. Ma pur sempre una sospensione tradizionale. L’ammortizzatore invece, senza la molla esterna, qualcosa di “strano” lo lascia trasparire…..

In effetti si tratta di qualcosa di completamente nuovo e rivoluzionario. L’idea delle sospensioni oleopneumatiche nelle competizioni motociclistiche non è nuovissima, già altri costruttori in passato ci si erano cimentati. Ma WDS ha avuto il merito di portare il concetto ad un livello di competitività assoluto. Anzi, come vedremo nel corso della prova, è andata oltre.
L’obbiettivo del progettista belga era quello di coniugare leggerezza, semplicità ed efficacia nei risultati dinamici. Cominciamo quindi col dire che il corpo della forcella (stelo e canna) e dell’ammortizzatore sono completamente in alluminio, ergal aeoronautico e che il risparmio di peso rispetto alle unità tradizionali arriva sino a 6 kg per l’accoppiata. Le molle non ci sono, il classico elemento elastico è sostituito da un sistema pneumatico e l’idraulica lavora con un fluido composto da olio e acqua, più stabile e con meno tendenza all’emulsione rispetto agli olii idraulici tradizionali. La regolazione del precarico della “molla virtuale” è semplice e veloce e avviene tramite una normale pompa ad aria VTT, regolabile nel range tra 2,5 e 3,5 bars per la forcella e 7 -9 bars per l’ammortizzatore. La forcella viene fornita con piedino radiale (100 mm.) o tradizionale, mentre l’ammortizzatore è universale, adattabile sia ai sistemi dotati di articolazione progressiva che PDS ed è dotato di attacchi superiore e inferiore intercambiabili.

Le sospensioni WDS sono state sviluppate nel mondiale Supermoto da Fred Fiorentino e Mark Fraikin, ma sono disponibili anche in configurazione enduro e cross.
“Si tratta di un prodotto innovativo e soprattutto prestazionalmente superiore”. Non è uno slogan pubblicitario, ma il giudizio di Simone Girolami, che l’ha testata approfonditamente per noi. Non un tester qualsiasi, ma una delle manette più “calde” del mondiale Supermoto. Una giornata intera sulla pista di Latina per capire quali sono i pro e i contro del sistema WDS. Per un confronto che non lasciasse ombra di dubbio, abbiamo montato le WDS sulla stessa KTM 450 del Team Pierpaoli che Simone aveva usato il giorno prima nella gara mondiale. Anche se il motore e le gomme erano in configurazione standard………

“Sono veramente stupito” è il giudizio di Girolami “Stupito di quanto vadano bene queste sospensioni, di quanto ti permettano di girare forte in sicurezza, di quanto siano perfettamente a punto. Credetemi, è difficile trasmettere tutte le buone sensazioni che si provano alla guida. Per aiutarmi vi fornisco un dato che parla da solo: la prova si è svolta il giorno dopo l’ultima gara del mondiale 2005, ebbene sulla stessa pista, nelle medesime condizioni e con gomme e motore standard, ho girato quasi 1,5 secondi meglio rispetto al miglior tempo che avevo fatto durante tutto il week end! E anzi devo dire che il tratto sterrato, dopo le 4 manche mondiali, era in condizioni disastrose. Ebbene, proprio qui le WDS hanno fatto la differenza. La scorrevolezza della forcella è da riferimento e dona grande sensibilità e feeling, il setting è perfetto e si sente che la forcella “lavora” bene. Tutto questo infonde sicurezza e fiducia, spingendo ad osare più del solito. Nel fuoristrada non ti fai scrupoli a tenere aperto e nel tratto asfaltato la fluidità d’azione è sorprendente. Con queste sospensioni il chattering non si sa proprio dove stia di casa. Per l’ammortizzatore il giudizio è analogo. Grande sensibilità, anche sulle piccole sollecitazioni e grande stabilità nell’affrontare e assorbire i grandi ostacoli. La trazione è magnifica, l’ho apprezzato soprattutto nello “sporco”. Inoltre, cosa importantissima, sia la forcella che il mono “sentono” bene le regolazioni, anche a caldo. Ho testato a fondo le sospensioni, con parecchi giri tirati e non c’è mai stato calo di prestazioni. In sintesi, penso che valgano tutti i soldi che costano, anzi qualcosa di più….”

Caratteristiche tecniche:
FORCELLA
Peso: 7 Kg (completa)
Diametro steli: 49 mm.
Corsa 310 mm
Trattamento di anodizzazione dura degli steli
Regolazione compressione: sul tappo superiore, 6giri con vite
Regolazione estensione: sul piede forcella
Regolaz. Precarico: tramite pompa aria
Vaso di espansione sterno per evitare la vacitazione del sistema idraulico
AMMORTIZZATORE
Peso: 2,5 Kg
Diametro corpo idraulico: 40 mm.
Corsa: 300 mm.
Regolazione compressione alte e basse velocità
Regolaz. Precarico: tramite pompa aria
Ammortizzatore universale (articolazione progressiva e PDS) con attacchi superiore e inferiore intercambiabili

WDS Suspension
Tel. 00 32 (0) 4 286 21 78
Web site: http://www.wdsairsuspension.com
e mail: info@wdsairsuspension.com
Ref. Pascal Schoofs
schoofsp@skynet.be