Con una massiccia presenza di pubblico si è conclusa domenica 22, la 12.ma edizione patavina di BIKE EXPO.
Il “tutto esaurito” degli stand espositivi, ha fatto si che fossero presenti le ultime novità su tutto ciò che “gira” attorno al mondo delle due ruote a motore.
A far da cornice all’interessante manifestazione, oltre ad una magnifica giornata soleggiata, ancorchè fredda, è stata una delle prime uscite dei supermotard, che si sono sfidati su un percorso breve ma tortuoso, reso ancor più infido dalla superficie umida.

Diciassette piloti, suddivisi in due gruppi, hanno effettuato tre manche ognuno, con una gara finale all’americana per designare il vincitore della 12.ma edizione: i migliori otto piloti, quattro per gruppo, hanno effettuato due partenze, in ognuna delle quali, dopo due giri, venivano eliminati gli ultimi due. I restanti quattro hanno “bruciato” l’asfalto (con quello che rimaneva delle gomme) per l’ultima volta su cinque giri finali
Sorpassi mozzafiato, al limite del regolamento, ma sempre improntati al massimo della sportività e dell’agonismo, aperture di gas con scodamenti, frenate con moto di traverso e …chi più ne ha più ne metta.
Alla fine l’ha spuntata Cristiano Medizza, del Team Cinti, che ha corso e correrà nel mondiale SM.
A lui la coppa di campione, dopo aver tagliato il traguardo, sorpassando nel giro finale con una manovra da manuale, Federico Bizzotto, risultato poi secondo, che aveva sorpeso tutti con una partenza a razzo.
Una coppa anche per lui e Paolo Terraneo, oltre ad Andrea Notari, Bruno Bello e Pierluigi Valentini, vincitori e classificati nei rispettivi gruppi.
Bene come sempre il giovane Elia Sammartin il quattordicenne che da “maleducato” non rispetta i “vecchi” e invece di cedere il passo, chiude loro le porte: si accomodino da un’altra parte prego…

A riscaldare l’ambiente (è il caso di dirlo) c’era anche Kevin Carmichael, lo stunt man campione del mondo, che con le sue acrobazie ha entusiasmato non poco il folto pubblico che ha assiepato le tribune e la pista, applaudendo anche le acrobazie di Luciano Mosele, non meno impegnative di quelle di Kevin.
Il letargo, se mai c’è stato, è finito: le piste, quelle vere, attendono i piloti e soprattutto il pubblico chiamato a sostenere i propri beniamini “on the road…”. Lo spettacolo è assicurato.
Gianpiero Zamolo
