pronti? Via!Prova Aprilia SXV 450/550, cap. II° (me)Salto tutta la parte riferita all’estetica e alle dotazioni tecniche, visto che se ne è già parlato più che abbondantemente e passo direttamente alle (mie) sensazioni di guida.
Diciamo subito che penso di essere l’utente perfetto per l’Aprilia SXV. Qualche trascorso agonistico (scarso in verità…), velleità sportive mai sopite, non disdegno un uso disimpegnato della moto.
Ecco, questo penso sia il campo di azione ottimale della nuova Aprilia. In una scala da 1 a 100, dove 1 è l’uso totalmente stradale e 100 l’uso only-race, l’Aprilia SXV, così come è venduta dal concessionario, si colloca in una posizione che abbraccia la fascia di utenti da 10 a 90.
Devo essere sincero. Sono partito prevenuto, sono sempre stato un motociclista only-japan, ne ho avute di rosse, blu, verdi e gialle, ma sempre e solo giapponesi. “Le moto italiane sono belle ma non ballano……….” E invece mi sono dovuto ricredere.
la struttura Aprilia deicata ai Ride ExperienceGrazie alla splendida disponibilità dell’Aprilia Off-Road e di Enrico Valdemarin ho avuto moto di provare e riprovare con tutta calma sia la versione “piccola” che la grossa mezzo litro sulla pista di Civitavecchia (Roma). In più, grazie alla disponibilità del “Fon” mi sono fatto un turno anche con la 450 personale di Enrico in versione “Race”.
Cominciamo dalla 450. Posizione in sella perfetta, pedane-sella-manubrio a posto e tutti i comandi ergonomici e a portata di mano. Verrebbe quasi da dire che ti sembra di conoscerla da sempre, se non fosse il solito commento utilizzato per le Honda…..
Avviamento (elettrico, comodo!) senza problemi (non ho visto sbagliare un colpo ad una sola delle moto in prova), 1^ marcia dentro e via. La prima sensazione, netta, è che non si tratta della classica cross trasformata. Non è facile descriverlo, ne ho provate tante di motard cross-derivate e danno sempre quell’impressione di “strano” nei primi metri. Questa no, questa si sente che è nata così. In pista va benissimo, il motore tira forte (anche se come potenza non sembra superiore ad un CRF ben messo…) fa strada, non è mai brutale e allunga, allunga, allunga....... Se la potenza non è superiore alla media, la coppia sembra addirittura inferiore, ma è così ben distribuita in tutto l’arco d’erogazione che permette di spalancare il gas senza ritegno senza doversi sobbarcare massicce dosi di inutili derapate, impennate, scodate. Tra tutte le moto che ho provato fin’ora, è il motard che mi ha stancato di meno. Ci potresti girare, forte, per un giorno intero, sempre con il sorriso a 36 denti. Non si sente la “pistonata” tipica dei mono e il freno motore è limitatissimo. E poi non vibra, rispetto ai mono è un’altro pianeta. I freni sono ottimi, potenti ma modulabili. Non rischi sicuramente di capottarti, ma ti fermi sempre con un dito. L’agilità nello stretto e nelle varianti non è il massimo, un po per questioni di quote ciclistiche un po per il “gommone” posteriore da 180”. Un CRF è molto più svelto. Ma sulla stabilità e sulla trazione non c’è lotta. Soprattutto quando si esce dal circuito.
preziose collaborazioni: Enrico Valdemarin e Maurizio LucariniSecondo me su strada questo bicilindrico sarà un godimento. A livello di confort e fruibilità, attualmente non ha uguali sul mercato. Sul misto (neanche troppo lento) è una lama che potrebbe ferire molte pretenziose SuperSport…..
Il 550? E’ tutta un'altra pasta. Il motore non sembra neanche parente del 450. Ha una valanga di Cv e di coppia in più e te li fa sentire tutti. Quando dai il gas mena come un fabbro ferraio e necessita di braccia allenate (o capacità di guida a me sconosciute?) per rendere al meglio. Per la guida vale tutto quanto detto per la 450, solo che qui l’inerzia del “motorone” si sente di più in staccata, è meno regolare nell’apri-chiudi e richiede attenzione nel dosare il gas in uscita di curva. Appena entrato in pista, nella mia ignorante tecnica di guida, ho continuato a guidarla come fosse il 450. Sembravo un pazzo in preda a crisi convulsive, l’effetto “fionda” era micidiale…. A quel punto ho schiacciato il pulsante reset della mia materia grigia e ho cercato uno stile di guida meno brutale e spigoloso, facendo scorrere di più la moto nelle curve ed evitando di forzare entrata e uscita di curva. Per un utente medio è l’unico modo di sfruttare questo motore e godere delle secchiate di coppia e di potenza che sa regalare. Per i piloti “fatti e finiti” il discorso è diverso, comunque, parlando ai box con Maurizio Lucarini (pilota Aprilia nell’Italiano Prestige) ho avuto conferma che alla fine di una manche in sella alla SXV 550 anche lui è particolarmente provato. Non oso neanche pensare a questo oggetto nell’uso stradale. E’ un ‘arma. Spero solo che finisca in mano a persone esperte. O perlomeno con parecchio sale in zucca.
piace anche alle donne l'Aprilia SXV....Difetti? Pochi. Lo spigolo “vivo” sui convogliatori del serbatoio, veramente fastidioso quando si scivola con le ginocchia in avanti, enfatizzato dalle protezioni rigide delle tute da motard (nel m.y. 2007 sarà modificato), le plastiche dall’aspetto troppo “plasticoso” (….), qualche finitura migliorabile. Io ho avuto anche qualche problema di feeling con la frizione in staccata, quando la “pizzichi” per limitare il saltellamento del posteriore ed aiutare la derapata, ma riconosco anche i miei limiti, quindi…..
Rimane da vedere l’aspetto affidabilità. Ma per questo bisognerà aspettare la fine della stagione.
Gran belle moto quindi. Consiglio di provarle, soprattutto ai filo-giapponesi come me. Vuoi vedere che stavolta cambiano idea?
Luca Bedin
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