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DOVE SIAMO: Supermotard : Gare
A Castelletto di Branduzzo Aprilia in forma, ma sfortunata
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2006-04-18 13:16:11
CASTELLETTO DI BRANDUZZO, APRILIA IN FORMA MA SFORTUNATA. IN EVIDENZA BOLLEY



La seconda prova del Campionato Italiano Supermotard ha visto ancora una volta le Aprilia Sxv 4.5 protagoniste. Si è corso di lunedì, il giorno di Pasquetta, sulla tortuosa pista di Castelletto di Branduzzo (Pavia) che tra meno di due settimane ospiterà il debutto del campionato mondiale. Un tracciato che sulla carta non era certo favorevole al poderoso bicilindrico a V da 450cc di Noale. Tuttavia le soddisfazioni non sono mancate, a partire dalla pole position fatta registrare in mattinata da Frederic Bolley nella classe Sport accompagnata dal buon 4° posto in griglia di Jerome Girando e dal 9° di Thierry Van den Bosch, anche se quest’ultimo non è riuscito a sfruttare al meglio il giro veloce.
Frederic Bolley ha dimostrato, se ve ne fosse ancora bisogno, che ha una marcia in più sui percorsi tortuosi e nella “zone” sterrata del circuito: l’ex campione del moto cross è stato l’assoluto protagonista della due giorni di Castelletto. Fred ha subito impressionato con la sua guida al limite e spettacolare: sin dalla mattina è stato il più veloce ottenendo la pole. Durante la prima manche, quando aveva già qualche secondo di vantaggio, è purtroppo scivolato e ha compromesso i suoi straordinari giri veloci. Il suo tempo sul giro è di gran lunga il più veloce e la sua seconda manche è stata davvero eccezionale: ha guidato la sua SXV con estrema facilità e disinvoltura grazie anche all’ottimo mix telaio/motore ottenuto dagli ingegneri di pista. Il settaggio del telaio ad hoc rende l’unica bicilindrica nel panorama motard molto guidabile e precisa: il V twin, oltre ad essere il motore più potente della categoria, ha raggiunto una fluidità di erogazione tale da permettere ai piloti di essere gestito al meglio anche nei circuiti lenti.

Il resoconto delle manche

In Gara 1 Bolley non sbaglia la partenza e svolta per primo in fondo al rettilineo. Il transalpino, due volte iridato nel Motocross, sfrutta al meglio la sua esperienza di guida nello sterrato tentando subito la fuga. Mette tra sé e gli avversari un paio di secondi ma poi getta la vittoria alle ortiche, a causa di una scivolata all’ingresso dell’ovale asfaltato. Ripartito in ultima posizione, si è lanciato all’inseguimento del gruppo riuscendo a chiudere al nono posto. Ottima la prova di Van den Bosch, che si è reso protagonista di una bella gara corsa tutta in rimonta. Dal nono posto in griglia riesce a chiudere al secondo posto alle spalle del vincitore Beltrami. Quarto posto finale per un regolare Giraudo.

Gara 2 si apre ancora una volta all’insegna di Bolley che, a differenza della frazione d’apertura, cavalca la sua Sxv senza la benché minima sbavatura, involandosi indisturbato sotto la bandiera a scacchi. Senza quella scivolata l’alfiere Aprilia avrebbe probabilmente portato a casa una doppietta! Partenza difficile per Girando, che scivola in ottava posizione. Ma l’ex iridato in S2 nel 2004 non si perde d’animo e recupera posizioni su posizioni collezionando un altro 4° posto finale. Chi invece scatta bene dalla griglia è Van den Bosch, che da nono guadagna la quinta posizione. Purtroppo, però, Vdb viene tamponato da un avversario, si rialza, recupera ma finisce nuovamente a terra. Finirà nono.

Da segnalare il debutto in gara con l’Aprilia Sxv 5.5 del britannico Christian Iddon. Schierato nella Prestige, ha ottenuto in prova il 15° tempo. In Gara 1 ha chiuso sempre al 15° posto nonostante due cadute. In Gara 2 è riuscito a portarsi in 6° posizione ma ha urtato contro le gomme a bordo pista piegando la leva del cambio. Rientrato ai box per sistemare la leva, ha chiuso fuori dalla zona punti. Considerato il fatto che Iddon è reduce da un infortunio e che ha girato poco in sella alla bicilindrica di Noale, il giovane britannico ha comunque entusiasmato per la sua caparbietà.

Positivo il bilancio a fine giornata tracciato da Ennio Marchesin, responsabile del team Aprilia Supermotard. “Questa pista non era certo favorevole alle nostre moto. Tuttavia abbiamo raccolto molto meno di quanto meritato. È stata una trasferta positiva per il potenziale espresso. Purtroppo alcuni episodi hanno finito per condizionare i risultati. I piloti hanno evidenziato una mentalità giusta: sono caduti ma si sono alzati prontamente lanciandosi in belle rimonte. Sono segnali positivi, c’è serenità e voglia di far bene in tutti, come ha dimostrato anche Vdb: caduto due volte di fila non si è perso d’animo lanciandosi all’inseguimento degli avversari. Grazie alla sua caparbietà è riuscito a mantenere la testa della classifica di campionato, che ora condivide parimerito con Beltrami mentre Giraudo è di poco alle loro spalle. Un buon segnale in vista del mondiale, che scatterà proprio da questa pista tra meno di due settimane”.



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