2° giorno - domenica 18 giugno 2006
Knight un marziano, podio per Belometti e Albergoni, ko Paoli
é stata una competizione assai selettiva, solo 78 piloti hanno avuto la soddisfazione di raggiungere il traguardo finale - doppiette per tutti e tre i campioni in carica
"Davvero massacrante". "Very very hard". "Tres difficile". "Sehr schwer". Cambia la lingua ma non la sostanza nel commento di tutti i piloti all’arrivo della 40esima edizione della Valli Bergamasche, la prestigiosa competizione di enduro che il Motoclub Bergamo ha brillantemente proposto quale quarta prova del campionato mondiale nella Conca della Presolana e quartier generale fissato al Centro sportivo di Rovetta.
E’ stata effettivamente una gara micidiale, irta di difficoltà, spaccatelai e tritapolsi. Hanno preso il via sabato in 120, al termine della prima giornata sono arrivati in 83; ieri, a conclusione della seconda frazione, hanno potuto tagliare il traguardo in 78. 78 eroi, dal primo all’ultimo, anche se, inevitabilmente applausi, richieste di autografi e di foto insieme, si sono concentrati sui primi delle classifiche e, soprattutto, sul grande mattatore, il colosso inglese David Knight. L’atleta dell’isola di Man, alfiere del Team Ktm Farioli, é stato un rullo compressore. Con questo ha conquistato otto successi in otto gare del campionato iridato, ad esse vanno aggiunte diverse altre corse internazionali cui ha partecipato in mezzo mondo. Un vero marziano.
Sono state disputate 14 prove speciali, come sabato, in luogo delle sedici previste, un po' per venire incontro alle esigenze dei conduttori, stremati dalla fatica, un po' perché il tratto del Ghiaione, sede della estrema, era diventato - passaggio dopo passaggio - quasi impraticabile e quindi anche pericoloso.
E’ stata una Valli di doppiette, con tutti i vincitori di sabato che hanno saputo ripetersi, per un nuovo tripudio dei colori arancioni della Ktm e del Team Farioli. Nella classe E1 si è imposto lo spagnolo Ivan Cervantes ed a nulla sono valsi gli sforzi dei due specialisti orobici Alex Belometti e Simone Albergoni e - nel sostenerli - dei loro tantissimi fans. Nella classe E2 ha fatto centro il finlandese Samuli Aro e, nella E3, come detto, ha stradominato Knight. Insomma nessuna difficoltà, alle premiazioni, per cercare inni nazionali inusuali, sono andati ad hoc quelli dei tre campioni in carica.
"Ce l’ho messa tutta per cercare la vittoria" il commento di Belometti all’arrivo" ma non ce l’ho fatta, Ivan si é dimostrato più forte, anche in casa nostra. Mi é dispiaciuto per i nostri tifosi, avrebbero meritato un successo azzurro. Nella prima tappa ci ero quasi riuscito ma poi quella maledetta pietra che mi ha stortato la corona mi ha appiedato". E in tema di guai in zona Cesarini ieri é toccato al toscano Alessio Paoli masticare amaro. Ottimo terzo nella E3 il pilota Tm si é dovuto ritirare per la rottura della frizione, niente podio e tanta amarezza. Un passo indietro, poi, per Simone Albergoni, battuto nella E1, sia da Cervates che da Belometti e sceso al terzo posto. Resta secondo nella generale ma che smacco non aver saputo sfruttare meglio il Gp di casa!
Gran prestazione per Andrea Belotti, il pilota di Gandosso, quarto nella E2, e per il friulano Micheluz, quarto nella E1, trasferta da dimenticare per il francese Aubert, presentatosi in veste di leader della E2, e ieri mattina costretto a restare al palo perché febbricitante, per Tarkkala, infortunatosi ad un polso sabato, e per l’ex iridato Edmondson, ritiratosi ieri dopo poche battute. Tra gli altri arrivati Manuel Pievani 8° nella E1; Bernardi 5° nella E3; i giovani Conforti e Thomas Oldrati 5° e 7° nella Junior.
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