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DOVE SIAMO: Naked e Special : Moto
Aprilia Tuono Fighter
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2003-03-24 09:51:18
Prendi una RSVmille, butta le carene, aggiungi un manubrio largo…ed il gioco è fatto.

Una moto attesa da molti la nuova Tuono Fighter. Simile nelle scelte estetiche di base alla esclusiva Tuono-R prodotta in soli 200 esemplari, la nuova scarenata di Noale utilizza nuovamente come base tecnica di partenza l’ultracollaudata RSVmille, questa volta però in versione “normale” e non “R”.
Progettare la nuova Tuono è stato, per gli ingegneri di Noale, semplice come impostare una banalissima equazione matematica:
RSVmille-R : Tuono-R = RSVmille “base” : Tuono Fighter
Via quindi le rifiniture in carbonio e le sospensioni “pronto pista” Ohlins delle versioni - R – per lasciare posto a soluzioni dai costi più umani. Obiettivo “contenimento costi” centrato mantenendo comunque quasi inveriate le doti dinamiche della nuova naked by Aprilia.
Rispetto alle RSVmille, la nuova Tuono è facile da guidare e garantisce ottimi livelli di comfort oltre ad una guida nel misto stretto del tipo “stammi dietro se riesci”…
Una street nata per “volare”…e per colpire l’occhio forte di una personalità estetica invidiabile.

Il Design
A differenza della “sorella” Laverda SFC1000, la Tuono non ha beneficiato di un lavoro di rifinitura delle componenti del propulsore, che viene parzialmente carenato grazie a sapienti giochi di posizionamento delle componenti accessorie.
Il bicilindrico a V di 60° di 990cc si fa comunque notare il suo aggressivo bigliettino da visita: uno scarico “esagerato” riportante la scritta Aprilia Racing…chi ha orecchie per intendere…intenda…

Per chi non l’avesse capito, la Tuono in pista non gioca certo in difesa: oltre alla notevole ciclistica di cui è dotata, un particolare può risultare molto interessante agli occhi dei più pistaioli: i tamponi in nylon, utilissimi per mantenere integro in caso di scivolata il prezioso telaio perimetrale in alluminio.

Fa bella mostra di se sotto al propulsore un generoso puntale, un accessorio che ogni naked supersportiva dovrebbe adottare per essere considerata di rango: nel caso della Tuono, questo elemento assume anche funzioni tecniche visto che ospita il radiatore del lubrificante. Apposite protezioni in alluminio abbracciano invece quello per il liquido refrigerante.
Due prese d’aria completano la cura per il dettaglio nella zona motore, assicurando la necessaria portata d’aria all’air box.
Il cupolino sportivo, richiama in alcuni particolari quello della RSV ed è disegnato appositamente per questa moto: conferisce slancio al frontale assicurando un minimo di protezione aerodinamica al pilota.
Il serbatoio e il codino, rastremati e filanti, danno slancio alla linea della Tuono, lasciando ben in vista elementi importanti come il telaio a doppio trave in alluminio o il forcellone, dal disegno formoso ed aggressivo classico Aprilia, a bracci differenziati.
Per quanto riguarda le rifiniture, negli ultimi anni Aprilia ci ha abituato bene. Anche per quanto riguarda la Tuono, i materiali utilizzati sono eccellenti e sono intonati all’aggressività del mezzo, anche come del resto le scelte cromatiche.


Il motore Non serve nemmeno più commentare o elencare le qualità del conosciutissimo bicilindrico Aprilia a V di 60° con cilindrata di 990cc. E’ utilizzato in gran parte della produzione Aprilia (RSVmille, Caponord, Falco, Futura), Laverda con la sola SFC 1000 (per il momento) dimostrandosi, di volta in volta ed a seconda della categoria in cui è utilizzato, campione di potenza, coppia e versatilità.

La potenza raggiunge quota 126cv e posiziona la Tuono direttamente nell’elite delle naked-supersportive. Un “pompone” di quella potenza non può che assicurare al pilota sensazioni intense, perfettamente sfruttabili grazie alla bontà della ciclistica Aprilia ed alla particolare posizione di guida.
La rumorosità e le vibrazioni sono tutto sommato ridotte, ma non compromettono di certo le doti velocistiche e l’accelerazione di questa super-naked.
I tecnici Aprilia hanno aggiornato le caratteristiche del propulsore con un occhio di riguardo all’erogazione: i 6Cv che mancano all’appello, rispetto alla versione di punta del bicilindrico veneto, sono stati sacrificati per nella ricerca di coppia ai medi regimi e, grazie ai diversi condotti di aspirazione e alla nuova mappatura della eprom, l’obiettivo sembra essere raggiunto.
Nella versione con scarico non catalizzato risponde alle normative anti inquinamento Euro 1, ma è disponibile anche con catalizzatore (per i mercati dove è richiesto), in questo caso soddisfa le normative Euro 2, offrendo, sempre secondo fonte Aprilia, le stesse prestazioni.

Il telaio
Il telaio della Tuono è identico a quello della RSVmille da cui deriva: è un doppio trave inclinato in alluminio, accoppiato ad elementi fusi in lega d’alluminio e silicio. E’ considerato da molti come un capolavoro di ingegneria ed effettivamente, anche solo ad un primo sguardo, si può notare come le sue linee morbide e sinuose diano anche idea di robustezza e rigidità.
Una struttura leggerissima, che si conferma come il telaio con il più alto grado di rigidità torsionale per una moto di serie.
La Tuono, per via della sua natura, lo lascia bene in vista e diventa protagonista del design.

Le sospensioni
Certo non sarà la componentistica della Tuono-R, ma comunque come per tradizione Aprilia, rimane di altissimo livello: non sono necessarie fondamentalmente costose sostituzioni di componenti per trovare un assetto di guida efficace.
La forcella è una Showa, di tipo upside down con steli da 43 mm di diametro, regolabile nel precarico molla e nell’idraulica, in compressione ed estensione.
La sospensione posteriore presenta un ammortizzatore Boge con serbatoio “piggy back” in alluminio integrato. È regolabile nel precarico molla, nell’idraulica - in compressione ed estensione – e nella lunghezza.
Efficaci e funzionali sono anche i cinematismi della sospensione posteriore, frutto di anni di studi sui campi di gara di tutto il mondo; rendono la sospensione posteriore progressiva e aumentano l’efficacia dell’ammortizzatore.
Le sospensioni non a caso sono pluriregolabili: consentono ad ogni pilota di definire un assetto ottimale e di adattare facilmente e rapidamente le caratteristiche della moto in funzione dei propri gusti, del tipo di percorso e di guida, sia in strada che in pista.

I freni
I 126Cv del bicilindrico richiedono uno sforzo non indifferente all’impianto frenante della Tuono, che risponde schierando all’anteriore un kit Brembo “Serie Oro” con doppio disco flottante in acciaio inox da 320 mm. Strana la scelta tecnica della pinza “convenzionali” a due pastiglie in luogo di quella a quattro montate dalla supersportiva RSV Mille; con questa soluzione, a detta dei tecnici veneti, la frenata risulta più dolce nella prima fase di intervento, risultando più gestibile anche in caso di frequente utilizzo nel territorio urbano.
L’impianto frenante posteriore utilizza un singolo disco d’acciaio inox da 220 mm e pinza a due pistoncini da 32 mm di diametro.
Racing già di serie le tubazioni freno aeronautiche in treccia metallica che accentuano il look da “street” ed eliminano il fastidioso effetto polmone degli impianti convenzionali, assicurando così massima precisione nella frenata.

Se cosi , non vi basta e avete 18.000 euro da spendere c’ è la versione racing , eccone le caratteristiche:



Scheda tecnica:

MOTORE


Motore: a 4 tempi, Bicilindrico a V di 60°
Raffreddamento: a liquido
Alesaggio e corsa: 97x67,5 mm
Cilindrata: 997,62 cc
Rapporto di compressione: 11,4:1
Distribuzione: bialbero a camme in testa, 4 valvole per cilindro
Lubrificazione: forzata a carter secco con serbatoio separato
Alimentazione: iniezione elettronica multipoint indiretta, un iniettore per cilindro con corpo sfarfallato da 51 mm
Accensione: elettronica digitale TSI, 2 candele per cilindro
Capacità serbatoio: 18 litri di cui 4 di riserva
Avviamento: elettrico
Trasmissione: primaria a ingranaggi a denti diritti
Frizione: multidisco in bagno d’olio con comando meccanico e sistema antisaltellamento PPC
Cambio: a 6 marce

CICLISTICA

Telaio: perimetrale d’alluminio con reggisella smontabile
Inclinazione cannotto di sterzo: 25°
Avancorsa: 99 mm
Sospensione anteriore: forcella Ohlins rovesciata ultraregolabile con steli da 43 mm
Escursione ruota: 120 mm
Sospensione posteriore: progressiva con ammortizzatore Ohlins oleopneumatico ultraregolabile
Escursione ruota: 135 mm
Ruota anteriore: tubeless in lega leggera, pneumatico radiale 120/70-17"
Ruota posteriore: tubeless in lega leggera, pneumatico radiale 180/55-17"
Freno anteriore: a doppio disco flottante Brembo da 320 mm, pinze radiali a 4 pistoncini e 4 pastiglie indipendenti
Freno posteriore: a disco da 220 mm, pinza a doppio pistoncino, tubi idraulici in teflon e con treccia metallica

DIMENSIONI E PESO

Interasse: 1415 mm
Lunghezza: 2070 mm
Larghezza: 800 mm
Altezza sella: 820 mm

PRESTAZIONI

Potenza massima: CV 130 (96 kw) a 9.500 giri
Coppia massima: 10,3 kgm (101 Nm) a 7.250 giri




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