Il tubeless è sbarcato nel pianeta supermotard. Una scelta irrinunciabile per chi gareggia, ma al tempo stesso una soluzione che ha i suoi vantaggi anche nell’uso stradale. Per questo abbiamo messo a confronto le proposte di tre aziende leader nel settore

La tecnologia del pneumatico tubeless non porta solo ad un consistente risparmio di peso, ma è anche un “consiglio” delle case di pneumatici per migliorare la sicurezza. L’assenza della camera d’aria elimina la dispersione di energia e il surriscaldamento causati dall’attrito tra questa e la copertura, aumenta la resistenza alla foratura e riduce il rischio di esplosione del pneumatico. Senza contare che in caso di rotazione della copertura sul cerchio non vi è pericolo di strappare la valvola.
In pista i vantaggi sono innegabili. L’eliminazione delle camere d’aria consente una perdita di circa 1,5 Kg sulla coppia di ruote e la moto è più reattiva e maneggevole. Viene ridotta la massa periferica sulla ruota, con evidenti benefici su accelerazione, frenata e maneggevolezza. Bisogna considerare che tutti i produttori hanno sviluppato gomme specifiche da supermotard, le cui qualità vengono esaltate proprio dall’assenza della rigidità tipica della camera d’aria e del calore generato localmente dagli attriti tra camera e copertura. Le basse pressioni, utilizzate per migliorare l’aderenza nel tratto fuoristrada, diventano più facilmente gestibili, poiché la copertura è più libera di deformarsi, senza particolari controindicazioni. Per ultimo, il montaggio e lo smontaggio delle gomme è più facile e veloce e scompare la tendenza a centrifugare acqua e fango all’interno della ruota, nella zona tra cerchio e camera d’aria.
Per testare sul campo le ultime novità del settore abbiamo trascorso un’intensa giornata sul circuito “Il Sagittario” di Latina in compagnia dei tester Ermanno Bastianini e Maurizio Lucarini. Abbiamo provato quelli che sono considerati oggi lo “stato dell’arte” dei cerchi tubeless per il supermotard. Le tre interpretazioni firmate Alpina, Goldspeed e Marchesini sono quanto di più evoluto e sofisticato si possa trovare in commercio. Alla fine, dopo una serie infinita di confronti, montaggi, smontaggi, giri veloci e confronti dinamici in sella ad una Honda CRF 450 pronto-gara, abbiamo scoperto che ognuno dei tre Costruttori ha sviluppato il concetto in maniera personale e distinta. Per gli appassionati questo significa un ventaglio di proposte ampio e completo.
ALPINA TUBELESS A-SYSTEMAlpina ha sviluppato il suo cerchio tubeless con lo scopo di eliminare la rigidità tipica delle ruote cosiddette integrali e permettere al tempo stesso di sopportare forti sollecitazioni, passando senza problemi dalla guida su strada ai tratti fuoristrada.
Ne è scaturito questo Tubeless A-System. Esteticamente si tratta del prodotto più classico del lotto, ma nonostante ciò il design è accattivante, grazie all’estrema cura riservata all’assemblaggio e ai materiali nobili utilizzati, come nel caso dei bellissimi mozzi ricavati dal pieno. Degne di nota, tra le tante colorazioni disponibili, le versioni bicolori della serie “Replica Team Supermoto”, come quelle utilizzate in questa prova. La ruota è commercializzata nelle misure anteriori 16.5"X3.5” e 17”.0X3.5”, e posteriori 17”X4.25”, 17”X5.0” e 17”X5.50”.
Il Tubeless A-System è un sistema di sigillatura ermetica dei fori nel cerchio con un terminale solidale con guarnizione, che garantisce l’assenza di trafilature d’aria. Il cerchio è forato tradizionalmente e i fori sono orientati e filettati. All’interno del foro filettato si impiega un terminale provvisto di guarnizione. Nel mozzo trova alloggiamento il nipplo ABS* - Alpina Block System – autobloccante, che anche senza precarico ha una coppia frenante antisvitamento generata dall’interferenza tra il filetto del raggio e l’anellino di nylon inserito nel nipplo.
La fitta raggiatura di questo cerchio permette un’ottima distribuzione dei carichi e anche in caso di rottura di uno o più raggi il suo funzionamento non è compromesso.
Le ruote Alpina Tubeless A-System sono state utilizzate nel Mondiale Supermoto 2005 dai Team ufficiali Aprilia, Husqvarna e Honda Daverio.
Peso: Ant.: 4,32
Post.: 5,43
Prezzo: xx Euro
GOLDSPEEDLe innovative ruote in fibra di carbonio della Goldspeed si avvalgono dell’esperienza della BST, azienda sudafricana specializzata nello studio e nella lavorazione di materiali di derivazione aerospaziale. Viste da vicino sono degli autentici gioielli, una bellezza mozzafiato! Tra l’altro il particolare design “liscio”, semplifica notevolmente le operazioni di pulizia. Ma niente paura, nonostante l’aspetto “prezioso”, si tratta di ruote robustissime, con una resistenza agli urti addirittura superiore a quella di una ruota metallica.
Ogni ruota é firmata e numerata come si conviene ad una vera opera d'arte. Il numero di serie garantisce una tracciabilitá industriale ventennale, analogamente a quanto avviene per la componentistica aerospaziale. Il cerchio Goldspeed è a struttura monoscocca, costruita cioè senza assemblaggi né incollaggi. Si tratta dei cerchi più leggeri del lotto, solo 2,84 Kg per l’anteriore e 4,26 kg il posteriore (completi di distanziali). L’ulteriore particolarità di questi cerchi sta nel fatto che l’80% della loro massa si trova centralizzata nella zona del mozzo, con conseguente diminuzione dell’ inerzia e dell’effetto giroscopico.
I cerchi vengono forniti completi di valvola, cuscinetti, distanziali e portacorona specifici per cui sono perfettamente intercambiabili con gli originali e di facile installazione. Il montaggio e la sostituzione dei pneumatici si esegue su normali macchine monta gomme per moto.
Il modello in prova era l’ultima evoluzione del prodotto, più robusto, con sette razze (prima erano cinque), garantito anche per l’uso fuoristrada. In questo ultimo anno di sviluppo è stata modificata anche la struttura interna del cerchio, nella zona di contatto tra le razze e il cerchio per limitare la rigidità, giudicata prima eccessiva. Le Goldspeed sono disponibili nelle misure 17.0" X 3.5" (ant), 17" X 5.0" (post) e a breve 17" X 5.50 (post) e 16.5" X 3.5" (ant).
Peso: Ant.: 2.84
Post.: 4.26
Prezzo: xx Euro
MARCHESINIUn nome una garanzia. Pochi possono vantare un’esperienza trentennale, nella realizzazione di ruote integrali per moto, di altissimo livello come quella di Marchesini.
Sulla scorta di questa esperienza è stata pensata e realizzata la ruota tubeless per supermotard.
Le accattivanti colorazioni e il design di questa ruota richiamano i modelli utilizzati dai più prestigiosi team della MotoGP e della Superbike. Non dimentichiamoci che spesso (soprattutto per le moto stradali) è il design che induce l’appassionato all’acquisto di un prodotto piuttosto di un altro.
L'esclusiva forgiatura a pressione simultanea e multidirezionale e la messa a punto dei successivi trattamenti termici, hanno portato ad un prodotto contraddistinto da resistenza e duttilità, che assicurano assorbimento di energia e impediscono la formazione di cricche nel caso di impatti violenti. L'affidabilità del prodotto è garantita inoltre da lavorazioni meccaniche e operazioni di controllo estremamente raffinate.
Grazie all'elevata resistenza dell’ alluminio utilizzato, la ruota Marchesini permette una riduzione di peso, pur continuando a garantire un'elevata resistenza laterale e torsionale. Il risultato è una riduzione di massa e di inerzia rispetto alle ruote “classiche” quantificabile intorno al 15% e un guadagno in termini di rigidezza di circa il 110%. Prima di essere messe in commercio, le ruote Marchesini sono state sottoposte a lunghi test, sia all'interno dell'azienda, sia in pista con piloti del campionato nazionale e mondiale e nella serie americana AMA Supermoto.
Il cerchi Marchesini sono disponibili praticamente per tutti i modelli supermotard in produzione, sia stradali, che racing.
Peso: Ant.: 3,95
Post. 5,20
Prezzo: xx Euro
IN PISTAAbbiamo scelto di compararli nella misura da 17” invece che 16,5” perché questi cerchi possono essere installati anche sulle SM stradali. Per poter fornire delle indicazioni valide ci siamo affidati a cinque elementi oggettivi: il circuito (Il Sagittario di Latina), due diversi piloti, le gomme uguali per entrambi i piloti, il cronometro e ovviamente la stessa moto (una Honda CRF450). Per i pneumatici abbiamo trovato in Metzeler il partner ideale; la Casa italo-tedesca ci ha messo a disposizione tre coppie di Mezteler Drift da 17” e l’assistenza in pista di Moto Pneus di Maurizio Nati, un professionista il cui racing service è conosciuto e apprezzato sia dai piloti del motard che della velocità. Per il “manico” ci siamo affidati alla velocità e affidabilità di Ermanno Bastianini e Maurizio Lucarini. Per rendere il più indipendenti possibile le impressioni di guida fornite dai due piloti li abbiamo tenuti accuratamente separati prima del via di ogni sessione in pista. A questo proposito i “run” cronometrati si sono svolti nello stesso modo per ogni coppia di cerchi. Con gomme nuove, ogni pilota è entrato in pista dedicando un giro al riscaldamento delle coperture, due giri alla presa di confidenza con il comportamento della moto, quattro giri tirati per il riscontro cronometrico, e un giro di rientro al termine del quale abbiamo raccolto le impressioni di guida a caldo e registrato la temperatura delle gomme. Per l’assetto della moto è stata fatta una scelta di compromesso tra i gusti dei due piloti.
ALPINASono cerchi “ready to race”, non c’è dubbio. Si vede subito che sono stati oggetto di una scrupolosa messa a punto. E quando i collaudatori sono i piloti delle più importanti squadre impegnate nel mondiale, questo è il risultato. Il commento dei due tester è stato unanime, in pista ci sono solo lodi per la loro resa dinamica. Non sono leggerissimi, ma il rendimento globale è di assoluto livello. Precisi nell’impostazione di curva, ma al tempo stesso abbastanza flessibili da filtrare imperfezioni e avallamenti, regalano un feeling particolare e un comfort assoluto. Il che è utile in gara per riuscire a mantenere il migliore ritmo per tutto il corso di una manche.
La scelta vincente per chi pensa soprattutto alle competizioni.
Tempi Bastianini
1’03”697
1’02”134
1’02”444
1’02”366
“Ottimi i cerchi a raggi, sono i migliori per il motard, precisi ma flessibili, aiutano a filtrare le asperità del manto stradale”
Temperature gomme:
ant (sx/c/dx): 48,5-35-41
post (sx/c/dx) : 56-42,5-54
asfalto: 28,5°
Tempi Lucarini
1’02”933
1’02”880
1’02”758
1’02”724
“Danno più feeling rispetto agli altri, sono meno rigidi contribuendo alla sensazione di controllo dell’avantreno”
Temperature gomme:
ant (sx/c/dx): 55-34.5-47
post (sx/c/dx) : 62,5-44,5-59
asfalto: 28,5°
GOLDSPEEDAppena entri in pista ti sembra di aver guadagnato 5 cavalli sulla moto! La moto trasferisce una sensazione di maneggevolezza, agilità e accelerazione che lascia stupiti. I cambi di direzione sono fulminei e per derapare devi entrare nettamente più forte, a causa della massa ridotta sul posteriore che non favorisce la deriva della moto. Anche sul veloce la sensazione di stabilità non viene meno. In cambio richiedono più attenzione nella guida. Le imperfezioni dell’asfalto si sentono e conviene spendere un po’ di tempo in un’accurata messa a punto della ciclistica per adeguare la diversa distribuzione dei pesi. Ma quando avrete trovato il giusto setting i tempi vi ripagheranno ampiamente dell’impegno profuso.
Un prodotto adatto a chi cerca sensazioni estreme.
Tempi Bastianini
1’02”304
1’02”123
1’01”921
1’02”121
“In percorrenza tiene tantissimo, sta sul binario, ma è rigida, se molla lo fa di colpo. La leggerezza dei cerchi rende la moto fin troppo sensibile, leggeri e rigidissimi assorbono meno le imperfezioni, senti tutto come se fossi tu a sfiorare l’asfalto”.
Temperature gomme:
ant (sx/c/dx): 48,5-39-44,5
Post: (sx/c/dx): 64,5-47,5-59,5
asfalto : 35°
Tempi Lucarini
1’03”889
1’03”422
1’03”314
1’02”599
“I cerchi danno più accelerazione, più maneggevolezza nei cambi di direzione. Si percepisce la maggiore leggerezza, velocizzano le reazioni della ciclistica. Per derapare occorre entrare molto forte in curva.”
Temperature gomme:
ant (sx/c/dx): 49-38-43
Post: (sx/c/dx): 62-46-58
asfalto : 36°
MARCHESINIHanno caratteristiche intermedie rispetto agli altri prodotti. Sono piuttosto rigidi a causa della loro struttura, soprattutto l’anteriore, che lascia filtrare abbastanza i colpi. Il comfort quindi non è esaltante. In compenso il comportamento dinamico è di alto livello. Il minore momento di inerzia si sente, così come il ridotto effetto giroscopico. Li abbiamo trovati molto validi negli inserimenti decisi e nelle percorrenze di curva ad alta velocità. La moto “danza” con rapidità e precisione. Il loro punto di forza è l’equilibrio globale. Non eccellono in qualcosa di particolare, ma hanno una resa dinamica ineccepibile.
Una scelta sicura, per chi non vuole sorprese.
Tempi Bastianini
1’02”793
1’02”954
1’03”036
1’03”027
“Troppo rigidi per i miei gusti, l’anteriore diventa troppo sensibile, si sente tutto, anche troppo e può risentirne la sensazione di sicurezza in appoggio, anche se poi il riscontro cronometrico è molto interessante.”
Temperature gomme:
ant (sx/c/dx): 41,5-29,5-38
post (sx/c/dx): 52,5-38,5-51
asfalto: 23,5°
Tempi Lucarini
1’03”802
1’02”235
1’01”824
1’02”107
“Ho avuto delle ottime sensazioni, la ciclistica comunica una bella sensazione di rigidezza, simile per certi aspetti ai Goldspeed, anche se il maggiore peso è percepibile. E poi con questi sono sceso sotto il minuto e due secondi…”
Temperature gomme:
ant (sx/c/dx): 50-33-43
post (sx/c/dx): 58-42-50
asfalto: 24°
Testo: Luca Bedin – ultramotard@hotmail.com
Foto: Roberto Brodolini – brodolini@specialmag.it