Martedì 29 agosto si è concluso il secondo ritiro del nuovo Progetto Giovani piloti Under21. A fare da cornice gli ardui comprensori bergamaschi della Val Seriana e della Presolana con i tecnici Pellegrinelli e Signorelli.
Il Progetto Giovani Piloti Under21 continua con successo il proprio iter stagionale finalizzato ad offrire un ulteriore opportunità di emergere anche a piloti meno facoltosi e dotati, sponsorizzando la partecipazione a due campionati nazionali (Assoluti d’Italia e Hard Race) e spronandoli così a crescere sia da un punto di vista di guida, capacità ed abilità sportive ma anche di impegno, serietà e costanza. Nel programma introduttivo rientrava anche la convocazione a due ritiri (interamente gratuiti) e dopo il primo incontro a Polcanto (FI) lo scorso fine luglio, martedi 29 agosto si è invece concluso il secondo ritiro dedicato per l’appunto al Progetto. Come speciale banco di scuola ci si è trovati a risalire dalle dolci colline toscane alle aspre ed imprevedibili mulattiere bergamasche, terra d’origine dell’Enduro e da sempre generatrice di campioni, precisamente domenica 27 alle ore 18.00 nel campo federale La Scalvina in Val Seriana, nel comune di Ponte Nossa e gestito dall’omonima sezione del moto club bergmasco. Dei 15 piloti iscritti, 13 i presenti (assenti Bartolomei e Bocci). Non presente per inderogabili impegni professionali anche l’assisteste tecnico Fabrizio Ferretti designato a coadiuvarli e seguirli sui campi gara, degnamente sostituito per l’occasione dal campione di Colzate e tecnico federale Angelo Signorelli che insieme al collaudato tecnico Tullio Pellegrinelli hanno dispensato consigli, improvvisato dimostrazioni di guida, sessioni di tempi e manche. L’intera giornata di lunedì 28 si è consumata nel campo scuola la Scalvina. Prima di percorrerlo in sella ai rispettivi mezzi i ragazzi, accompagnati dai tecnici, hanno visionato ed interpretato a piedi l’intero fettucciato. Martedì 27 il gruppo si è trasferito a Rovetta, per ricalcare le prove ed alcuni passaggi più caratteristici della 40^ Valli Bergmasche, tappa italiana del mondiale enduro corsa nel giugno scorso. I giovani si sono cimentati prima nella difficile enduro test denominato Ghiaione di Borlezza affrontandolo più volte ed analizzando alcuni punti critici individuandone le traiettorie corrette. Nel pomeriggio altro spostamento in località Cerete per percorrere quel percorso fatto unicamente di pietre e sassi che rappresentava la prova Estrema, senza dimenticare di scendere per la famosa mulattiera denominata “Schiaccia marmitte” per la forte inclinazione e per il fondo duro e pietroso. “Sono maggiormente soddisfatto - dichiara Pellegrinelli – dal ritiro a Polcanto ho notato preziose migliorie non solo nello stile di guida ma soprattutto nello spirito e nella determinazione, elementi che nel precedente stage scarseggiavano ma che in molti casi aiutano il pilota a maturare ed a raggiungere i risultati. U n episodio che mi ha particolarmente colpito è stato con il giovane siciliano Davud Hamidi che nonostante non funzionasse la pinza dei freni ha fortemente insistito a voler scendere sulla Schiaccia marmitte. Io personalmente sono rimasto a bocca aperta ma anche contento perché si possono contare sulle dita i ragazzi così determinati. Inoltre prima di salire in sella ho forzato i ragazzi entrambi i giorni a correre qualche chilometro a piedi per notare principalmente se avevano fatto come consigliato un lavoro di preparazione atletica ed ho notato che la maggior parte era ben preparato e abituato allo sforzo. Sono veramente soddisfatto perché ho avuto la conferma che questa specie di Progetto può veramente aiutare chi si impegna e vuole emergere”.
- Lisa - Ufficio Stampa Axiver
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