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DOVE SIAMO: Supermotard : Piloti
Largo ai giovani: intervista a Marco Dondi (Aprilia PMR)
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2006-11-17 12:33:02
Largo ai giovani: intervista a Marco Dondi (Aprilia Team PMR).

Con questa intervista vogliamo iniziare una serie di incontri con i piloti più giovani e promettenti del panorama nazionale. Per conoscerli meglio, per capire le loro aspirazioni, ma anche per aiutarli a mettersi in luce. Perché il supermotard…è dei giovani!
Se siete giovani e veloci contattateci all’indirizzo ultramotard@hotmail.com, c’è posto anche per voi!


Cominciamo da Marco Dondi, giovane pesarese, pilota del Campionato Italiano Supermoto e del Mondiale S2. In sella ad una Aprilia 450 privatissima ha fatto vedere grandi cose e a soli 18 anni già diventato un “osservato speciale”.



Allora Marco, cominciamo con le presentazioni

Sono nato a Pesaro il 16 settembre del 1988, di professione vorrei fare il pilota, ma per ora mi accontento di fare lo studente in un Istituto Professionale. I miei hobby preferiti sono andare a sciare, ascoltare la musica e fare le acrobazie con il Monkey ( una minimoto in voga negli anni 80, n.d.r.)


Come sei entrato nel mondo delle moto?

Beh, Pesaro è una città che ha dato i natali a tanti e forti piloti di tutte le discipline del motociclismo. Si respira aria di motori in ogni angolo. Nel 1996 ho iniziato a seguire mio padre nelle corse e mi portavo sempre dietro il mio Monkey con il quale giravo dentro il paddock facendo le acrobazie con altri amici. Nel 1999 mio padre mi compro’ la prima vera moto, una TM 80 da cross con la quale mi divertivo a girare in un pistino vicino a casa, iniziando a fare i primi salti. Nel 2002 ero cresciuto e il TM 80 era diventato troppo piccolo, così il mio “grande sponsor” ( mio padre ….) mi compro’ un TM 125 sempre da cross e incominciai ad andare nelle piste vere, allenandomi seriamente per 2 anni. Nell’ agosto del 2003 sono stato invitato al circuito di Pomposa per provare un supermotard, un TM 450 e mi sono divertito un mondo. Da quel giorno mi è venuta la passione delle supermoto. Cosi’ nell’ottobre 2003 ho venduto il 125 e sono passato ad una TM 450 con la quale ho incominciato ad allenarmi sia nel motocross che nel supermotard.

E la prima gara?

Subito, a novembre del 2003, ho preso parte ad una gara nel kartodromo di Portoverde dove
Sono giunto 3° dietro a Luca Pasini. Ma ancora non sapevo bene a quale specialità dedicarmi. All’inizio del 2004 ho corso un paio di 2 ore a coppie di motocross vincendone anche una. Da quel momento ho iniziato a fare sul serio e mi sono iscritto al Campionato Italiano Runner Supermotard, dove i miei migliori risultati sono stati due terzi posti. Alla fine del campionato ero 4° assoluto.


Motocross e Supermotard, quindi……

No! Alla fine della stagione 2004 ho provato per la prima volta a correre nella velocita’, nel trofeo Honda 125 GP Non è stato un grande esordio. Mi ricordo che prima del via iniziò a diluviare, non avevo esperienza, non sapevo cosa fare sulla moto, sulle gomme…..Chiusi al 19° posto…..
Due settimane dopo ero a Pomposa a correre con una Husqvarna 450 il Regionale Emiliano, finendo 5° e 6° nelle due manche.


E poi finalmente hai deciso a quale specialità dedicarti?

Non proprio. Nel 2005 sono arrivato al 22° posto nel Campionato Italiano Supermotard, migliorandomi costantemente e facendo sempre piu’ esperienza. Così ho corso anche le ultime due gare del Mondiale Supermoto in Grecia e in Italia. Ma ho fatto anche tre gare del Trofeo Honda 125 GP, giungendo 14° a Misano.



Quest’anno invece ti sei dedicato completamente al supermotard e i risultati si sono visti…

Si, ma a dire la verità non ho smesso completamente con la velocità. Ho preso parte a 2 gare di Coppa Italia Velocita’ con un Ducati 749r arrivando 12° e 9°. Ma in effetti mi sono dedicato soprattutto al supermotard e i risulati alla fine mi hanno soddisfatto. Sono arrivato 10° assoluto nella classe Sport del Campionato Italiano e 22° assoluto nel Mondiale nella classe S2, con un bel crescendo di risulati verso la fine del mondiale. E con tutti quei “vecchi volponi” in pista vi assicuro che non è stato per niente facile!
Ho partecipato anche al Trofeo Aprilia, Ho vinto la prima gara, ma poi ho dovuto saltare la prova successiva per una concomitanza con il mondiale. Ma è stata comunque una bella esperienza.


La soddisfazione più grande della stagione?

Sicuramente la convocazione per il Supermoto delle Nazioni. Sono stato chiamato dal capitano Andrea Bartolini per difendere i colori azzurri nel Trofeo Junior assieme a Cavazzana e Serafini, una stupenda esperienza che mi ha fatto combattere per la mia nazione e con un grandioso risultato: primi assoluti nella categoria junior e quarti assoluti nel classifica generale. Un’esperienza che spero di poter rivivere il prossimo anno.



Hai corso da privato con l’Aprilia 450. Cosa pensi di questa moto così particolare e innovativa?

La moto era privata al 100% e mi e’ stata fornita dal concessionario PMR di Siena che ringrazio per questo. E’ sicuramente una moto vincente e mi sono trovato molto a mio agio. E’ molto agile e il motore è l’esatto contrario, come tipo di guida, del monocilindrico. Va guidata ad alto regime. Come tutte le moto però, prima di andare forte ho dovuto lavorare per trovare il setting giusto. Per questo sono migliorato nel corso dell’anno. Più giravo, più riuscivo a sistemare la moto, più forte andavo.


E per il 2007, quali sono i tuoi programmi?

Purtroppo, al momento, non ho ancora raggiunto nessun accordo definitivo, ma sto lavorando per poter continuare a correre con l’Aprilia, magari in qualche team esterno, visto che fino ad oggi il mio team è stata la mia famiglia, che con camper e furgone mi ha aiutato a partecipare alle gare. Li ringrazio, perché senza di loro non ce l’avrei fatta.



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