
Daverio, Daverio…….. Questo nome non mi è nuovo. Mi vengono in mente moto ad iniezione, Trampas Parker, Beltrami, Bolley…….. Ah ecco, Daverio Formula! Ma oltre a gestire uno dei Team più forti e professionali del Mondiale Supermoto, la famiglia Daverio può vantare al suo interno uno dei giovani piloti più veloci del panorama nazionale. E’ Alessandro, che senza troppi clamori si sta facendo largo nel Campionato Italiano e Mondiale.
Partiamo con l’identikitAlessandro Daverio, sono nato a Milano il 23 dicembre del 1986 e Milano è anche la mia città di residenza. Sono studente di architettura al secondo anno
Quando hai sentito il “richiamo” dei motori?Quando ancor prima di camminare trascorri la maggior parte dei fine settimana sui campi di gara a veder correre tuo padre e tuo fratello è difficile non rimanere stregato dal mondo dei motori. Così, a tre anni, scorazzavo per i paddock delle gare di cross a cui partecipava mio fratello a bordo di una Italjet 50 verde pisello, e aspettavo con ansia di compiere i 6 anni per poter iniziare a correre veramente.
E quando è arrivato il debutto, come è andata?Due stagioni nei debuttanti, due nei cadetti e una negli junior con buoni risultati sono le tappe del mio cammino crossistico. Poi il “tradimento”. Nel 1999 nasce la Daverio Formula, che come tutti sapete in origine costruiva monoposto da competizione, così per me raddoppiare le ruote e passare ai go-kart è stato un percorso naturale. In due anni sono arrivato a correre nel campionato Italiano.
E poi la definitiva redenzione con il passaggio al supermotard....In una delle tante sere passate a guardare la TV, l’attenzione mia di mio papà e di mio fratello è stata rapita da uno sport di cui non conoscevamo bene il nome, in cui vari piloti derapavano sull’asfalto e saltavano con le slick su un tratto di sterrato. Un mese dopo stavamo caricando sul furgone due Yamaha YZ 450 RigoMoto ex Lazzarini che trovammo sfogliando Motocross, e portammo tutto a casa sognando di andare a Castelletto a provare quelle moto così affascinanti. Io, Fabio e Diego, nostro amico e meccanico in Daverio Formula andammo in pista e fu talmente travolgente che decisi immediatamente di partecipare al campionato Italiano 2003. In effetti fui io a dare il via alla passione del supermotard in famiglia, ma mio fratello non riuscì a trattenersi e alla seconda gara entrambi correvamo nell’italiano e tra di noi la competizione era talmente alta che miglioravamo ogni giorno pur di battere il tempo del fratello!!!
La Davero Formula si è fatta conoscere per l’innovativa moto ad iniezione derivata dalla Honda CRF 450 con cui debutto Trampas Parker. Raccontaci qualcosaAncora non lo sapevamo, ma il futuro della Daverio Formula era inevitabilmente segnato dal Supermotard e la struttura che seguiva le auto da corsa si concentrò nelle supermoto. Per mesi a casa non si parlava d’altro e tutto l’inverno 2003 ho lavorato insieme a mio fratello sulla famosa moto iniezione con scarico sotto sella e telaio blu che in tanti ricordano. Ci presentammo all’inizio 2004 con due moto fiammanti finite la notte prima della gara, per noi ovviamente le più belle del paddock, e cominciò così la mia vera prima stagione nell’italiano motard. A metà stagione un certo Trampas Parker si innamorò della nostra moto e iniziò a correre nel nostro team. Ancora non ci volevo credere, Io, mio fratello e Trampas Parker sotto la stessa tenda?????? Fino ad allora per me era un mito, uno di quei personaggi che vedi solo sui giornali, e invece all’improvviso mi ritrovai nel furgone con lui ad allenarmi tutti i fine settimana.
Un maestro così non si trova tutti giorniInfatti. Con il suo accento americano mi disse :”facciamo un patto, io ti insegno il motocross e tu mi insegni il motard…….” Un sogno, non mi sembrava vero!!! Mi sono impegnato moltissimo. Dal lunedì al venerdì la scuola, sabato il motocross e domenica motard……… E’ stato fantastico, ci siamo divertiti tantissimo e la crescita come pilota è stata incredibile, all’inizio io gli rifilavo 2 secondi sul motard, ma lui me ne dava 15 nel cross!!!!!!!! Dopo solo due mesi Trampas, al debutto mondiale con la nostra moto, si è tolto il lusso di fare secondo dietro a Bolley………la gioia era incontenibilie e per me era come essere sul podio con lui!!! Trampas è stato un numero uno di umiltà e di simpatia.
Ma anche tu sei migliorato tantissimo in questi due anniNon ho mai avuto in testa di fare il pilota professionista, ho sempre dato grande importanza alla scuola e ringrazio i miei genitori per avermi insegnato questi valori. Proprio per questo però essere arrivato nel 2005 a 18 anni a fare due gare del mondiale e ad arrivare 15° mi ha riempito di gioia e di orgoglio.Nel 2006 con Aprilia ho fatto l’Italiano Prestige e tre gare del Mondiale S2 andando quasi sempre a punti. E’ difficile conciliare l’università con le corse, che per me e per la mia famiglia sono anche un lavoro ma sono stato fortunato, e ne sono cosciente. In tre anni di motard ho avuto compagni di squadra come Parker, Beltrami, Bolley, Iddon, Giraudo e un tale VDB, e da loro ho imparato tanto sulla guida, sulla determinazione, sulla tecnica e sulla messa a punto e francamente non potrei essere più felice di così.
E in mezzo a tanti ricordi, quale è stata la soddisfazione più grande come pilota?Beh quest’anno, all’italiano a Castelletto di Branduzzo mi sono qualificato undicesimo, ero in terza fila pronto a scattare sulla griglia di partenza. Il semaforo si spegne, azzecco una partenza da antologia e sono li terzo, davanti a gente come Delepine, Girolami,Baraccani, Giovannelli……… è un sogno, l’adrenalina è a mille faccio un primo giro perfetto. Al primo passaggio sono ancora terzo, attaccato alla ruota di Bartolini, imposto la prima curva e………patatrac………… i sogni svaniscono (vedi le sotto qui sotto). Ma mentre tiravo su la moto ero l’uomo più felice del mondo, avevo la pelle d’oca, anche se solo per un giro ero lì davanti a Delepine, un’emozione irripetibile che mi ripaga delle notti passate a studiare perché nel fine settimana c’è una cosa sola, la mia SXV pronta a ruggire!!! Comunque a voi lo posso dire………..ero partito un po’ in anticipo!!!!!!!! ma non importa, è andata bene così!!!!

A questo punto mancano solo i ringraziamentiUn saluto e un ringraziamento a Papà che mi ha insegnato tanto, a Mamma che e’ sempre vicina, a Fabio che e’ un grande fratello oltre che il peggior nemico e a tutti i ragazzi della Daverio Formula e dell'Aprilia. E poi un grazie ai miei spnsor Salice, Sidi, Airoh, STM, B100 e chiaramente ad Ultramotard.com! Un ringraziamento e un saluto particolare vanno a tutti i ragazzi che corrono nei campionati minori o che vanno in pista solo per divertirsi, perché lo spirito vero del motociclismo siete Voi!!!!!!