Se foste il figlio del titolare di una famosa fabbrica italiana dedica in gran parte al supermotard, che sport pratichereste? Il golf? Non credo. Così Alex Serafini, figlio del “boss” della TM Racing Gastone Serafini, crescuito a pane e derapate, non poteva che diventare uno dei giovani piloti italiani di supermotard più veloci e conosciuti. Con una TM naturalmente!
Scommettiamo che sei nato a Pesaro……Infatti. Sono nato il l’11 settembre 1988 a Pesaro, città dove tutt'ora vivo. Al momento sono uno studente dell'Istituto Professionale I.P.S.I.A. G.Benelli di Pesaro.
Figlio del titolare della TM. Solo moto, moto e ancora moto nella tua vita?No, anzi. Sono un grande appassionato di rally e soprattutto di basket, sport che mi piace molto e che pratico ancora con i miei amici. Anche se era quasi impossibile che io non mi avvicinassi al mondo delle moto, da piccolo, non so perchè, ma le moto non mi piacevano e fino all'età di 10 anni giocavo a basket nella squadra giovanile della mia città; poi un giorno mio padre mi insegnò a "mettere le marce" e da quel giorno in poi non scesi più dalla moto; poco tempo dopo lasciai il basket in quanto il fine settimana non riuscivo mai ad andare a girare a causa delle continue partite.
E quando hai cominciato non hai più smesso…Giusto. All'inizio giravo con la moto da cross in una "pistina" vicino a casa poi, man mano che imparavo, andavo in piste sempe più difficili; un giorno vidi una moto da motard, la volli subito provare e ne fui subito entusiasta; poco tempo dopo iniziai a fare le prime gare migliorando a vista d'occhio.
Da lì in poi è stato un crescendo…Si, ma tra alti e bassi dovuti ad alcuni infortuni. Nel 2004 presi parte alla Runner Cup che si correva con un 125 2 tempi; quello fu un anno strano perche le prime gare non andarono molto bene: ero sempre emozionatissimo. Quando incominciai ad andare benino ci fu un imprevisto: bucai la gomma dietro e la moto mi si stallono' in piena uscita di curva; finii a terra provocandomi la rottura dello scafoide destro; ma una volta guarito rientrai per finire le ultime gare della stagione dove ottenni risultati abbastanza buoni divertendomi anche tantissimo.
L'anno successivo presi parte al Trofeo TM dove vinsi 3 gare; purtroppo sullo sterrato di Ottobiano, in seguito ad una brutta caduta durante le prove ufficiali, mi ruppi il polso destro. Il 2005 è stato un anno ancora più strano del 2004 perchè in tutta la stagione ho preso parte solamente a 6 gare contando anche quella dove mi sono fatto male.
E anche il 2006 non era iniziato nel migliore dei modi...Quest’anno mi sono infortunato ancora prima che il campionato partisse e per di più a poche settimane dalla prima gara alla quale mi presentai con un ginocchio malconcio in seguito alla rottura del legamento crociato anteriore destro. La prima gara fu un disarstro: non ero riuscito a qualificarmi nella Coppa Italia.
Poi hai cambiato “passo”…Dopo quel weekend disatroso mi sono "messo giù" allenandomi seriamente ogni giorno; già dopo pochi mesi incominciai a raccogliere i frutti sentendomi sempre meglio sulla moto ed ero sempre più veloce tanto che decidemmo di partecipare a qualche gara di campionato del mondo andando quasi sempre a punti e migliorando di gara in gara tanto da avere l' onore di essere convocato per correre il Trofeo delle Nazioni nella categoria Junior insieme a Marco Dondi che oltrettutto e mio grande amico e a Riccardo Cavazzana che ho conosciuto di recente ma che considero molto bravo sia come persona che come pilota.
Ora i buoni propositi per il 2007…Per il 2007 spero di migliorare ancora e soprattutto di riuscire a divertirmi come in questa stagione appena conclusa che mi ha fatto crescere molto sia come pilota che come ragazzo. Sempre con TM naturalmente!
Per finire lasciatemi ringrzaziare prima di tutto la mia famiglia che ogni domenica mi porta a correre; poi vorrei ringraziare mio zio Roby che mi disegna il casco e la tuta facendomi essere sempre il più bello (almeno in pista) e infine, ma non meno importante, vorrei ringraziare voi di Ultramotard che mi avete dato questa occasione. Ciao a tutti e sopratutto voglio fare un saluto speciale a tutti gli appassionati che seguono e praticano questo divertentissimo sport.