Avanti giovani! Grande successo per questa iniziativa e di conseguenza grande fila. Abbiate pazienza e vedrete che sarete tutti accontentati....
Oggi è la volta Andrea Careglio, piemontese doc, dalla manetta calda!
Che ne dici di conoscerci meglio (non fraintendere....)?Mi chiamo Andrea Careglio, sono nato a Torino il 22/08/1986 e vivo a Baldissero d’Alba (Cuneo). Amo lo sport, oltre alla moto pratico mountain bike e snowboard. Sono diplomato “enotecnico” ed adesso lavoro nell’ azienda vinicola di casa, assieme a mio padre….
Vino e motard, bella accoppiata! Chi ti ha trasmesso la “malattia”?E' stato un caso. Mio padre infatti, nonostante amasse tanto le moto fin da giovane, ha dovuto limitare la sua passione, soprattutto per cause economiche.
Quindi, in casa non si parlava di moto, ma all’età di circa 8 anni, quando vidi un minicross lem 50 di un mio amico, è nato in me un amore: quello per le 2 ruote. Da quel momento i miei pensieri sono stati sempre diretti alla moto, alle gare e intanto coltivavo il sogno di diventare un “campione”. Fu così che mio padre me ne comprò una, che utilizzavo nella campagna circostante casa mia.
Come sei finito nel girone infernale dei derapatori folli?Dai 12 ai 15 anni ho praticato un po’ il motocross in pista, per divertimento e probabilmente con poco impegno. Ho comunque ottenuto un 2° posto al campionato regionale Piemontese minicross. Ma poi mi arrivò la proposta di correre nel trofeo Malossi, accettai e mi dimostrai subito un protagonista. Da allora mi sono innamorato della derapata e ho trovato in essa “la mia specialità”. Ho acquistato subito una Honda crf 450 e ho iniziato a gareggiare nel campionato Piemontese supermotard, dove nel 2005 ho ottenuto 2 pole position e il 5° posto assoluto della sport.
Sappiamo che nell’ultima stagione hai avuto qualche problema...Quest’anno ho partecipato al Campionato Italiano Uisp. Un inizio alla grande: alla prima gara in programma, svolta a Ottobiano(PV), mi sono aggiudicato entrambe le manche della sport! Un inizio sopra le righe, che mi ha dato tanta carica, ma che era comunque nei miei programmi: il mio obiettivo è subito diventato il campionato.
Purtroppo però alla seconda gara, in terra sarda (Mores), nei primissimi giri di prova della pista sono stato vittima di una brutta caduta nella quale ho subito un trauma facciale (frattura di entrambi gli zigomi, del naso e della mascella) che ha inevitabilmente comportato uno stop forzato di 5 mesi, ma che non ha placato il mio entusiasmo e la voglia di diventare un pilota “vero”.
Quindi appuntamento alla stagione agonistica 2007 per la rivincita?Certo. Con tutta probabilità correrò nel campionato italiano FMI categoria Coppa Italia, assieme alla mia fidata Honda 450. Mi piacerebbe tanto correre nella Junior, un campionato molto interessante, ma purtroppo è una categoria troppo impegnativa dal punto di vista economico. A proposito di ciò infatti, non vedo un serio impegno da parte degli organizzatori nel favorire i giovani piloti (sicuramente coloro che hanno più problemi di budget) e come conseguenza i costi di gestione di una 250 4t così spinta diventano altissimi, troppo per me. E dire che basterebbe un regolamento che preveda l’utilizzo di moto di serie dal punto di vista motoristico.
E, come sempre, finiamo con l’angolo dei ringraziamenti.Ringrazio innanzitutto il mio sponsor, la “Life”, che a partire dallo scorso anno mi fornisce un valido aiuto. Inoltre ringrazio QUAT-D, Adriano e Max Gazzarata, Perin Livio ovverosia il mio “manager” e per ultimo ma non per importanza la mia famiglia, che mi ha sempre seguito in questa splendida (ed onerosa) passione. Vorrei poter ringraziare più sponsor, ma per il momento….
Un saluto ed un ringraziamento a tutti voi di Ultramotard.com!