Cagliari, 27 febbraio 2007 COMUNICATO STAMPA 06
IL RALLY DI SARDEGNA ALLA BIT NELLA RIVISTA “METE D’ELITE”
Con il titolo “Dove osano le due ruote” la rivista d’informazione turistica “Mete d’elite” nel numero interamente dedicato alla Sardegna, edito in occasione della Bit di Milano dalla casa editrice Golfanelli di Bologna, ha pubblicato un ampio servizio di cinque pagine sul Rally di Sardegna 2007.
Il servizio firmato da Davide Romano e corredato da un ampio servizio fotografico, presenta il Rally oltrechè come competizione sportiva, valida per il Campionato Mondiale della specialità Rally-Raid, anche come occasione per conoscere i lati nascosti della Sardegna; e quindi come mezzo di promozione turistica dell’isola.
In propositi la rivista, diretta da Maurizio Costanzo, scrive fra l’altro “Il Rally di Sardegna e il Raid Tourist sarà per molti appassionati una ghiotta occasione per una settimana di vacanza e sport nell’Isola che è sempre in vetta per le vacanze, ai desideri degli italiani e di molti europei. Non soltanto estive. Una vacanza in sella ad una moto fuoristrada o a bordo di una 4 x 4, al seguito di campioni e amici fuoristradisti nei suggestivi percorsi della “magica Sardegna” , divenuta ormai tappa obbligata per i rally di rilevanza mondiale.”
Nel servizio della nota guida di informazione turistica sotto il titolo “Motori attenti al verde” si legge: “Gli automezzi da rally, per le loro stesse caratteristiche tecniche, rigidamente imposte dai regolamenti e verificate con precisione prima di ogni gara, inquinano meno, avendo emissioni di gas incombustibile molto inferiori rispetto a qualsiasi altro moto o auto di uso comune. Lo stesso inquinamento acustico è ridotto al minimo perché i severi regolamenti rallystici impongono anche una soglia massima di 98 db. Ovvero lo stesso valore di rumore emesso da alcuni mezzi della guardia Forestale. Se questi valori vengono superati scatta la squalifica per i concorrenti”.
Il numero della guida “Mete d’elite” che ha dedicato il servizio al Rally di Sardegna, è stato stampato in 350 mila copie e diffuso come omaggio gratuito con il quotidiano Il Giornale di Milano.
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