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DOVE SIAMO: Supermotard : Gare
KTM Italia Team Miglio: G.P. d'Italia impegnativo per Pignotti e Hiemer
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2007-05-28 09:33:26

Al Casinò di Torino vince la pioggia

Gran Premio Impegnativo per Attilio Pignotti e Bernd Hiemer

 

 

Poteva essere la trasferta delle conferme, ed invece è stata quella delle incertezze più assolute. A cominciare dal tempo, dalle condizioni metereologiche che hanno preso in giro la grande scommessa di Giorgio Foi organizzatore del Gran Premio d’Italia Supermoto. Torino, ultimo week end di Maggio, giorni in cui si conincia ad andare al mare. Foi organizza il Magic For Fun, una evento “omnicomprensivo” nel programma del quale il secondo GP doveva fare (ed in effetti ha fatto) la parte del leone. Se non fosse che ha fatto piuttosto la figura del gattino bagnato. Il Lingotto riaperto per la grande occasione, l’Oval che ha ospitato le olimpiadi invernali trasformato nel più grande ed unico paddock al coperto della storia del supermotard mondiale. Tribune per migliaia di spettatori, ed una pista tracciata, delimitata e “protetta” sul piazzale antistante il monumento al pattinaggio progettato da Renzo Piano. E poi una fiera del supermotard, ma della moto più in generale, ospiti, musica, free style. Di tutto, insomma, per rendere indimenticabile un lunghissimo week end di passione. Nessuno aveva osato tanto, Foi lo ha realizzato. Poi ci si è messo il tempo... e tutto si è trasformato in una lotta impariche ha ridotto un’occasione di supermotard-salotto in una umida delusione. La pista artificiale in terra “ruspata” a ripetizione, poi ridotta nel suo sviluppo, ed altri “guai” del genere, indotti da una circostanza davvero inopportuna.
Attilio Pignotti arrivava a Torino forte della leadership provvisoria nel Campionato della S2, Bernd Hiemer con la necessità assoluta di riscattare un avvio di stagione non proprio all’altezza del suo titolo iridato. Le moto del KTM Italia Team Miglio erano a posto, perfettamente “sintonizzate” con le necessità. Ma non è andata come speravamo, come si augurava Max Migliorati, team manager della formazione-emanazione della filiale italiana di KTM. Pignotti, dopo un avvio intelligente, rimaneva intrappolato nella lotteria del fango di Gara 1 della S2, quando il pomeriggio non prometteva proprio nulla di buono. Scivolava nel corso del terzo giro, poi si lanciava nel più prudente degli inseguimenti fino a chiudere in quinta posizione la gara vinta da Gerald Delepine. In gara 2 partenza ancora migliore, ed un bel duello innescato con Chris Iddon, che vincerà la manche, durato quasi tutta la corsa. Poi una “botta” alla gomma posteriore: prudenza. E quindi l’arrivo dell’arrembante Delepine, ancora lui, ed ecco che Pignotti rimedia anche una spallata. Meglio controllare. Il terzo posto viene buono per il campionato, ora guidato dal belga Delepine, sette punti più avanti in classifica.
La S1, neo classe regina, diventa un affare tra Thierry Vand Den Bosch, che vince gara 1, ed i fratelli Chareyre. Il più giovane dei due francesi, Thomas, vincerà gara 2 e si aggiudicherà il Gran Premio. Per Bernd Hiemer è giornata nera. Rimasto invischiato nella partenza “bagnata” di gara 1, il tedesco fatica a risalire su una pista che per sua natura limita le possibilità di sorpasso (figuriamoci sottto la pioggia!) e chiude al quinto posto la gara vinta da VDB. In gara 2 ad Hiemer basta un contatto ed una scivolata nelle primissime battute per chiudere il discorso con una giornata decisamente sfortunata. Venticinquesimo al primo passaggio, Bernd rimonta giro dopo giro, ma senza più quello stimolo che aveva spinto, per esempio, Delepine a lanciarsi a testa bassa. Il 14mo posto assoluto in gara 2, che determina il settimo nella generale del Gran Premio, non preclude in nessun modo ad Hiemer la via del Bis mondiale ma, certo, gli rende la vita più difficile in una categoria, la S1, ora saldamente in mano ai francesi e guidata da Van Den Bosch. Come sempre, c’è da lavorare, e come sempre da fare meglio.
Una settimana ed il Mondiale Supermoto si sposta in Francia, sulla pista di Villar Sous Ecot. Una vera pista, forse più adatta ai missili arancione di Bernd Hiemer ed Attilio Pignotti.




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