HUSABERG ITALIA RACING NEWS
Campionato del Mondo Supermoto, 2a Prova

Torino, 26 Aprile 2007. Torino nell’occhio del ciclone. Il supermotard nell’occhio del ciclone. La seconda prova del Campionato del Mondo Supermoto diventa evento nell’evento. La storia del giovane Mondiale made by Giuseppe Luongo si ferma a Torino per posare sulla sua strada una pietra che potrebbe essere miliare, di riferimento. Almeno per alcuni aspetti, non trascurabili, della conquista di un futuro certo da parte del Supermotard. Giorgio Foi, imprenditore e manager sportivo di Chivasso (Torino), affitta l’Oval del Lingotto, ventimila metri quadrati coperti disegnati da Renzo Piano per le olimpiadi invernali, e trasforma l’immensa pista di pattinaggio in un sontuoso paddock-esposizione, all’ombra del quale il supermotard mondiale vive la sua prima esperienza in un singolare matrimonio con lo spettacolo. Magic for Fun, ad un tempo il nome dell’evento e della società nata apposta per organizzarlo, diventa bun contenitore, con spettacoli di intrattenimento, volti televisivi, freestyle. Ma il centro della manifestazione è la disputa della seconda prova del Campionato del Mondo Supermoto.
La gara, per la prima volta nella storia del mondiale, si corre in parte dopo il tramonto, secondo un “piano” teso a determinare la svolta spettacolare che in molti ritengono essenziale per attirare gli spettatori. La ciambella non riesce con il buco, e non per colpa delle idee o degli organizzatori. Da sei mesi a Torino non piove, ma per il week end del 26 maggio il meteo tira un colpo mancino. Ed il sabato clou dell’evento diventa una lunghissima giornata di lotta contro la pioggia, contro il fango che deteriora la parte in terra del tracciato cittadino di 1200 metri, contro il programma che finisce per subire importanti tagli e slittamenti. Il Supermotard mondiale, che aveva puntato su questo evento-investimento sacrificando in parte il tenore delle sue regole e del suo spessore tecnico ne esce parzialmente deluso, ma con il meteo l’accordo è sempre un affare difficile. L’evento agonistico è bello, combattuto come promesso dai proclami della vigilia.
Le gare della S2, la classe per moto di cilindrata oltre i 450cc, cominciano sotto l’acqua, e gara 1 diventa una lotteria. Lo sterrato diventa una trappola, e la corsa è guidata, a turno, da coloro che riescono a stare in sella o a cadere di meno. La spunta l’eroe della giornata, il belga Gerald Delepine lanciato oltre la stratosfera da stimoli personali insuperabili. Gara 2 si corre di notte, sotto la luce dei riflettori appesi ai lunghi bracci delle gru. La battaglia per la vittoria va all’inglese Hiddon, con uno scatenato Delepine che accende l’entusiasmo del pubblico con una clamorosa rimonta dalle retrovie, dove era stato relegato a causa di una sfortunata partenza. Hiddon vince il gran premio e si insedia al comando della generale provvisoria di Campionato.La nuova classe S1, per moto fino a 450cc, parla ancora francese, ma non con lo stesso “dialetto” della prova inaugurale di Castelletto di Branduzzo. Thierry Van Den Bosch vince Gara 1, ma non riesce a ripetersi in Gara 2, nella quale diventano protagonisti i fratelli Chareyre. Il più giovane dei due, Thomas, vince la corsa conclusiva ed il gran premio, “VDB” conserva la tabella rossa di leader del Mondiale.

La formazione dell'HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA scende in campo al completo. Questa volta non si sono “dimenticati” di accettare l’iscrizione di Andrea Occhini, il più giovane della compagnia. Simone Girolami, Robert Baraccani, Maxime Testu e Occhini, tutti in gara nella classe delle difficili e potenti S2. I primi tre con la Fs 650, Occhini con la Fs 550. La pista non è particolarmente congeniale a moto così potenti, ma sul difficile dell’Oval entra in scena la maneggevolezza, l’erogazione, la duttilità del telaio e la messa a punto delle sospensioni. Il giusto compromesso dei settings in vista di condizioni meteo difficili porta Robert Baraccani al quarto tempo assoluto, delle prove cronometrate che gli vale la prima fila, e Max Testu nei dieci. Più indietro Girolami e Occhini. Baraccani non potrà migliorarsi con la disputa della Superpole, che viene cancellata dal programma della gara (causa pioggia) per dare modo agli organizzatori di rimaneggiare la pista. Poi le gare, la lotteria della prima e l’esito finale con la seconda. L’eroe alla partenza della gara più difficile della giornata è Robert Baraccani. Una partenza impeccabile, con la dote di un perfetto controllo di una situazione ingarbugliata e difficilissima sotto la pioggia battente gli permettono di prendere la testa della corsa. Alla fine del primo giro Baraccani ha anche un piccolo, basilare margine su Iddon, ma proprio sul finire della parte in terra del secondo giro Baraccani scivola nel fango, si mette di traverso al percorso ed è costretto a lasciare sfilare gli inseguitori. Poi sorpassare diventa un’impresa quasi impossibile, ed il recupero della posizione frustrante, Baraccani scivola ancora nel corso del nono giro, poi riprende la rincorsa, che conclude con nuovi, avventurosi sorpassi in tredicesima posizione. L’avventura di Girolami è ancora più avvincente. Costretto ad un fuori pista in partenza, il romano scende in 11ma posizione e si lancia all’attacco. In un giro recupera quattro posizioni, in un altro altre due risalendo in quinta posizione, poi il sogno si infrange in una scivolata ad alta velocità con caduta dolorosa che porta alla fine della sua gara ed alla probabile frattura di alcune costole. Ma Girolami tiene duro e si prepara alla rivincita in gara 2. Gara 2. Il tempo tiene, si corre in notturna. Ancora una buonissima partenza di Robert Baraccani, quinto alla fine del primo giro, ed una scarsa confidenza con lo sterrato, ancora molto scivoloso. In questo tratto Baraccani cede progressivamente per concludere al 12 posto. Attentissimo in partenza, Girolami soffre e tiene la decima posizione per 16 giri, poi sul finire guadagna ancora un posto. Giornata nera per Maxime Testu, nera come la bandiera che lo ha costretto allo stop in gara 1 per essersi fermato dopo i primi tre giri di warm up pre-gara (una novità-eccezione che confonde le regole e sacrifica il francese per un’incomprensione) nera come la sua espressione al termine di gara 2 dove chiude nelle retrovie.Anche Andrea Occhini non si differenzia dal gruppo e assaggia il suolo in gara 1 per ben tre volte chiudendo al 17mo posto mentre in gara 2 si deve accontentare della 23ma piazza
Evento nell’evento nell’evento, il mondiale del Lingotto ha tra i suoi segnalibri il rientro in pista di Marco Tognoli, proprietario e manager dell'HUSABERG FACTORY WP TEAM IPA che partecipa (una tantum) alla gara di Europeo Open contestuale al mondiale chiudendo la seconda manche con un soddisfacente 15mo posto. Il Mondiale si sposta ora in Francia, sulla pista di Villar Sous Ecot appositamente progettata e realizzata per il supermotard. Lo scorso anno piovve. Che sia la volta buona, con il meteo?
CAMPIONATO DEL MONDO, SECONDA PROVA. CLASSIFICA DI GIORNATA
CLASSE S2
Gara 1. 1° Delepine , 2° Iddon; 3° Gozzini; 13° Baraccani (Husaberg); 17° Occhini (Husaberg); 24° Testu (Husaberg); 28° Girolami (Husaberg)
Gara 2. 1° Iddon, 2° Delepine, 3° Pignotti; 8° Girolami (Husaberg); 12° Baraccani (Husaberg); 20° Testu (Husaberg); 23° Occhini (Husaberg).
Assoluta di giornata 1° Iddon; 2° Delepine; 3° Gozzini; 12° Baraccani (Husaberg); 17° Girolami (Husaberg); 23° Occhini (Husaberg); 24° Testu (Husaberg).
Ufficio Stampa Husaberg Italia