Nell’ultimo week-end del mese di maggio, a Borno (BS), sede della quarta tappa del Campionato del Mondo Enduro, siamo intervenuti all’evento clou dell’anno, ovvero il torneo che raccoglie il meglio dell’enduro mondiale. Davvero importante questo appuntamento per tutti quanti i ragazzi impegnati nel team, e soprattutto per il patron Daniele Vendramini. “Giochiamo in casa della KL SpA.” – ha spiegato il manager che guida la struttura veneta – “Vogliamo ben figurare pur non avendo troppe ambizioni di risultato. E’ importante essere qui con la struttura e le moto, farci conoscere nel paddock mondiale, dare visibilità al prodotto KL Kawasaki, far vedere quanto i nostri mezzi siano competitivi. Tra poco saranno in vendita le nuove enduro ad avviamento elettrico, noi crediamo molto in questo modello, così come abbiamo creduto nel prodotto KL Kawasaki sin dalla passata stagione.” Poche semplici parole da chi ha l’enduro nel DNA. Ma veniamo ai fatti. La due giorni di Borno non è stata una passeggiata. Il maltempo ci ha messo lo zampino e le prove impegnative hanno messo a dura prova i nostri portacolori. Tre le prove speciali in programma: una linea davvero tosta con una parte dislocata sul greto di un ruscello e l’altra tra il bosco, un fettucciato che durava attorno ai 7 minuti ed infine una prova estrema con un salto artificiale mozzafiato tra due ali di folla; queste da percorre per ben 4 volte, tutte e due le giornate. Così come le prove speciali, tre, altrettanti sono stati i concorrenti schierati dal Racing Project Team. La migliore prestazione l’ha fatta registrare Giuliano Falgari (KXE250) schierato in E2. Anche se in una categoria tosta, il “Giuli” si è dato davvero da fare e dopo un 15° posto fatto registrare sabato, domenica si è letteralmente scatenato sul finire di giornata risalendo la classifica sino alla 12.a piazza. Un ottimo risultato. Un peccato, invece, per Maurizio Facchin (KXE450F) che è caduto sabato durante l’ultimo passaggio nel cross test. Moto danneggiata e molte ammaccature per “Bobo” che però domenica mattina è voluto ripartire. Non è durata molto la sua gara, il forte dolore lo ha fatto desistere e il ritiro dopo sole due speciali è stato l’ultimo atto del suo mondiale. Maurizio, schierato nella Junior, portava in gara il propulsore della nuova KLX450R con avviamento elettrico, un test importante per l’utilizzo di questo mezzo nelle competizioni, ma anche di enorme riscontro mediatico, test che comunque continua nel proseguo dei campionati tricolori. Altro importante risultato per Ryan Voase (KXE250F) pilota inglese inviato a gareggiare tra le nostre fila direttamente dalla Kawasaki Team Green. Ryan, dopo una giornata di apprendistato conclusa con il 21° posto (non ha mai corso sulle rocce!), ha dato il meglio di se domenica soprattutto nel cross test, con tempi di tutto rispetto. Era undicesimo ad una prova dal termine, poi nella estrema è caduto perdendo tre minuti e alla fine ha concluso la sua gara in E1 con il 13° posto. “A fantastic experience!” – ha detto domenica sera prima di ritornarsene in Gran Bretagna stanco, ma soddisfatto. Mondiale Enduro – Borno (BS) – Day 1 E1: 1.Salminen; 2.Germain 3.Albergoni; ...21.Voase. E2: 1.Ahola; 2.Aro; 3.Aubert; ...15.Falgari. Mondiale Enduro – Borno (BS) – Day 2 E1: 1.Salminen; 2. Albergoni; 3.Belometti; ...13.Voase. E2: 1.Ahola; 2.Aro; 3.Merriman; ...12.Falgari. RACING PROJECT TEAM - UFFICIO STAMPA & P. R. |