Yamaha WR 450F 2-Trac
La Yamaha ha deciso di rimettere in discussione il futuro delle moto fuoristrada. L’idea è partita dal mondo delle auto dove ormai le 4WD sono giunte ad un punto evolutivo tale da risultare nettamente superiori nel fuoristrada rispetto alle due ruote motrici. E’ il 1998 quando i primi 2 prototipi vengono allestiti su meccanica YZ 250 e vengono mostrati al pubblico per la prima volta in Svezia. Non è un caso perché partenr fondamentale di Yamaha in questa avventura è la Öhlins, che ha ideato il sistema. Nel 1999 è la filiale italiana Belgarda che porta avanti lo sviluppo. Antonio Colombo e Angelo Signarelli partecipano al UAE Desert Challenge con le TT600R 2-Trac. A quel punto la palla passa alla Yamaha Motor France. Nel 2001 il patron Jean-Claude Olivier partecipa al Shamrock Rally con una WR426F 2-Trac finendo quinto. David Fretigné finisce settimo nel famoso Enduro del Touquet. Nel 2002 le piste sabbiose e rocciose del Shamrock Rally sono il terreno ideale per permettere la prima affermazione della Yamaha WR 450F 2-Trac a due ruote motrici. David Frétigné vince e Jean Claude Olivier è secondo.
Jean-Claude Olivier è entusiasta della moto: "guidando la WR 450F 2-Trac si rimane stupiti dalla relativa facilità con cui si può manovrare la moto du terreni difficili come la sabbia molle e profonda o il fango. La moto riesce ad uscire da buche e insabbiamenti nei quali le altre moto finiscono per rimanere incastrate. Inoltre la moto a due ruote motrici ha una stabilità maggiore sia nel dritto che nelle curve. Gira rotonda come dentro un binario senza derapate inutili. La guida è più rilassata. L'effetto giroscopico della ruota anteriore permette un controllo migliore nei salti. L'ultima versione del sistema 2-Trac ha subito molti miglioramenti. Ad esempio è sceso il peso, prima ritenuto eccessivo, del sistema posizionato sull aruota anteriore. Attualmente ritengo che la velocità della WR 450F 2-Trac su una pista sabbiosa sia maggiore di circa il 10% rispetto alla moto convenzionale.
Ma i vantaggi, sempre secondo Jean-Claude Olivier, sono tangibili anche per i motocicli "normali". " Immagino che il vantaggio di un sistema di trazione integrale possa essere ancora più grande per i principianti. Il fatto che la parte posteriore della moto non parta in derapata e prenda automaticamente la stessa “strada” della ruota anteriore è un vantaggio e la guida risulta più naturale. Inoltre il sistema a due ruote motrici rende la frenata più facile e sicura perché la moto rimane allineata durante la frenata. Il pilota può frenare più forte e più tardi”.
Il 2-Trac Yamaha ha un funzionamento caratterizzo da un sistema idraulico che trasmette il moto alla ruota anteriore. Il sistema è brevettato e utilizza una pompa idraulica posizionata in cima al carte motore e mossa da una catena in bagno dell'olio. La pompa invia il liquido idraulico attraverso dei tubi flessibili ad alta pressione alla ruota anteriore. Il mozzo speciale nella ruota anteriore è un “motore idraulico" regolato nel movimento dalla pressione idraulica.
Questa sistema permette un funzionamento “attivo”. La pressione idraulica e conseguentemente il moto della ruota anteriore variano in conseguenza degli slittamenti della ruota posteriore. Il sistema è autoregolante ed applica sempre il rapporto migliore di trazione fra la ruota anteriore e la ruota posteriore. Il sistema è regolabile anche manualmente permettendo di applicare una spinta maggiore o minore alla ruota anteriore.
Jean-Claude Olivier conferma: "La Öhlins ha fatto un grande lavoro. La moto ora è veramente affidabile. Sia David Frétigné che io stesso non abbiamo avuto nessun problema alla trasmissione durante l'intero rally.
