Persino nella tana del lupo, ovvero a casa di Christophe Pourcel, Antonio Cairoli ha dominato come questa stagione sa fare solo lui. 
Affatto preoccupato dal correre con il tifo per buona parte schierato con il pilota che lo scorso anno gli aveva soffiato il titolo iridato, il messinese del team Yamaha De Carli ha letteralmente spadroneggiato senza lasciare aperto nessuno spiraglio al transalpino che in entrambe le manche si è dovuto accontentare di arrivargli (distanziato) alle spalle. Motivato a fargli pagare l’affronto del GP del Giappone, dove Pourcel aveva interrotto la striscia di cinque vittorie consecutive del siciliano, sullo scenografico tracciato di St. Jean d’Angely, Cairoli ha letteralmente dettato legge lasciando con un palmo di naso il padrone di casa che non ha mai avuto la velocità per stare al passo col leader di classifica.
Una bella soddisfazione per tutta la squadra di Claudio De Carli e per lo stesso Cairoli che proprio nella trasferta precedente aveva suggellato un accordo triennale con la Yamaha. Nelle prime posizioni si è visto anche Matteo Bonini, ma una condizione fisica non a punto lo ha relegato al 12° posto di giornata. Meglio di lui hanno fatto Davide Guarneri, che nella classifica assoluta ha ottenuto il 10° posto, e il francese del team Yamaha Ricci Racing, Nicolas Aubin che ha riconfermato il suo potenziale piazzandosi 5°.
A. Cairoli (Team Yamaha De Carli/Motorshow Celestini): “Ho corso vestito col tricolore come a Mantova perchè vista l’importanza dell’appuntamento qui in Francia ci tenevo a sottolineare la mia nazionalità italiana. La prima manche è stata un po’ noiosa perché ho vinto da solo e troppo facilmente, per cui nella seconda dopo essere partito per la seconda volta in testa ed avere preso un buon margine ho rallentato per aspettare Pourcel col quale mi sarebbe piaciuto ingaggiare un bel duello come nel GP di Francia dello scorso anno, ma ho visto che era troppo più lento di me e quindi ho ripreso il mio ritmo normale e l’ho staccato di nuovo. In effetti è stata una bella soddisfazione vincere in casa di Christophe”.
M. Bonini (Team Yamaha De Carli/Motorshow Celestini): “Nella prima manche ero partito abbastanza bene, attorno alla sesta posizione, ma ero scatenato tanto e mi sono portato al 2° posto. Purtroppo non sono riuscito a tenere duro dal punto di vista fisico perché martedì in allenamento senza neppure cadere ho preso una brutta botta alla caviglia e non ho più girato, come se non fossero bastati tutti i giorni di riposo che ho dovuto fare per via della spalla. Soprattutto le braccia non mi tenevano più, e ho dovuto rallentare finendo 11°. In quella successiva stessa cosa, ho avuto un buon passo per una ventina di minuti rimanendo attorno alla settima posizione poi ho lentamente mollato tagliando il traguardo 13°. Peccato perché la velocità ce l’ho, spero solo di potermi allenare senza problemi per fare una manche senza calare dall’inizio alla fine”.
D. Guarneri (Team Yamaha Ricci Racing/RZ): “Ieri ho rotto il freno posteriore e sono stato costretto a correre la manche di recupero che non mi ha fatto avere un buon posto al cancello di partenza. In apertura sono partito a metà gruppo e ho recuperato sino ad 8° quando poi mi sono trovato Dougan davanti che prendeva tutta la pista e non sono riuscito a superarlo. Nell’altra sono stato ingannato da due piloti che hanno anticipato la partenza, e vedendo muovere il cancello mi sono avviato anch’io sbattendo con la ruota anteriore nella griglia. Mi sono così ritrovato ultimo, posizione da dove ho recuperato sino a 14°. Non è andata benissimo ma neanche troppo male, devo riprendere un po’ di velocità ma per il resto sono contento sia della mia tenuta fisica che della mia Yamaha YZ250F”.
N. Aubin (Team Yamaha Ricci Racing/RZ): “Purtroppo nonostante i buoni tempi che avevo ottenuto in prova nella batteria di qualificazione sono caduto e non ho rimediato un buon posto al cancello di partenza. Nonostante ciò in Gara 1 sono partito tra i primi ma sono stato spinto fuori pista ritrovandomi attardato; ho rimontato il più che potevo ma poi ho trovato davanti Searle e il mio recupero si è fermato al 6° posto. Nella seconda manche avevo un ritmo decisamente migliore, non sono partito benissimo ma non ho avuto difficoltà a farmi largo tanto da superare molti miei avversari compreso Searle al quale ho soffiato il 5° posto. Sono alle stelle perché oggi ho corso con una Yamaha YZ250F uguale a quella di Guarneri che andava velocissima, sono così contento della mia moto che tra pochi giorni conto di riconfermare la mia collaborazione con la Yamaha anche per il prossimo anno, spero di nuovo nel team di Ilario Ricci perché è il migliore dove ho corso."
K. Gundersen (Team Yamaha Ricci Racing/RZ): “E’ stato un weekend da dimenticare, da ieri ho avuto attacchi di diarrea ed un forte imbarazzo di stomaco che in gara mi hanno impedito di correre come avrei potuto”.
MX2 Assoluta: 1. Cairoli (Team Yamaha De Carli/Motorshow Celestini); 2. Pourcel (Kawasaki); 3. Rattray (KTM); 4. Leuret (Honda); 5. Aubin (Team Yamaha Ricci Racing/RZ); 10. Guarneri (Team Yamaha Ricci Racing/RZ); 17. Gundersen (Team Yamaha Ricci Racing/RZ).
MX2 Campionato del mondo dopo la 7ª prova: 1. Cairoli (Team Yamaha De Carli/Motorshow Celestini) p. 342; 2. Pourcel (Kawasaki) p. 272; 3. Rattray (KTM) p. 258; 4. Leuret (Honda) p. 209; 5. Searle (KTM) p. 206; 7. Aubin (Team Yamaha Ricci Racing/RZ) p. 165; 8. Gundersen (Team Yamaha Ricci Racing/RZ) p. 149; 14. Guarneri (Team Yamaha Ricci Racing/RZ) p. 70; 16. Bonini (Team Yamaha De Carli/Motorshow Celestini) p. 60; 20. Monni (Team Yamaha 3C Racing/Magic Import) p. 55.
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