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DOVE SIAMO: Enduro : Gare
L’Hard Race consegna il 13esimo titolo a Pellegrinelli
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2007-06-28 13:05:29

Enduro: l’Hard Race consegna il 13esimo titolo a Pellegrinelli

 

Periodo d’oro per il bergamasco che intasca un altro tricolore nella classe  dell’italiano Hard Race TCX, mentre negli Assoluti difende a testa alta la piazza d’onore.

Tullio Pellegrinelli ha fatto 13!! Una schedina speciale la sua, abbozzata 26 anni fa quando il pilota di Bruntino di Villa D’Almè con il secondo posto nella 125 Cadetti diede inizio alla sua autorevole carriera agonistica che tutt’ora lo stima tra i migliori esponenti dell’enduro nazionale per doti che vanno oltre ai risultati, come la sua accurata esperienza e la propensione all’insegnamento. Ecco perché alcuni anni fa venne convocato da F.M.I. con incarichi di tecnico federale e direttore sportivo delle giovani promesse del Team Italia Enduro.  Da quel lontano 1981 di km in mulattiera il Pelle ne ha ingoiati, saggiando caregge condite a volte con polvere a volte con il fango, conquistando un titolo mondiale (’92), 12 tricolori di classe e 4 trionfi assoluti. Al suo prestigioso palmares è riuscito ad aggiungere, in sella alla sua fidata HM CRE F 450X, anche il tredicesimo in un campionato basato più che sullo stile di guida, sulla resistenza e sulla forza fisica come il tricolore Hard Race a dimostrazione che quando il gioco si fa duro il bergamasco ha tutte le carte in regola per vincere e dare del filo da torcere ai giovani professionisti. La consacrazione è giunta domenica 17 giugno a Revigliasco d’Asti sede della prova finale di campionato dove il “sempre verde” Pellegrinelli dopo una partenza nelle retrovie nel corso delle due ore di gara è riuscito a rimontare fino alla settima piazza assoluta, salendo sul terzo gradino della classe 2 dietro a Facchin (KL-Kawa.R.P.) e vinta da Belotti (KTM Farioli) nonostante i forti dolori alla spalla contusa proprio alcuni giorni prima. Grazie allo score totalizzato nelle tre prove precedenti al corsaro rosso è bastato quel terzo posto per laurearsi campione con ben 10 punti di vantaggio su Belotti, finendo sul quarto gradino assoluto precedendo i colleghi Bazzurri (Husqvarna CH) e Zanni (Tm Racing Berloni). Solo sei giorni dopo altro campionato, altra gara, altra sfida per Pellegrinelli sceso sabato 23 e domenica 24 nei caldi comprensori marchigiani per la penultima tappa degli Assoluti d’Italia a Matelica (MC) dove i terreni compatti e secchi non troppo congeniali allo specialista delle pietre e delle linee tecniche ha pagato caro l’assenza di un enduro test (2 Cross-Test – 1 Estrema) e nonostante gli ottimi tempi siglati nell’estrema non è riuscito ad arginare degli esperti dei curvoni veloci come Dini,  che ottiene in anticipo anche il titolo di classe, Paoli e Bernardi finendo per una manciata di secondi quarto sabato e quinto domenica. Il largo vantaggio sugli inseguitori non oscura comunque il secondo posto in campionato, dietro al fresco campione toscano, che il Pelle difenderà con i denti dagli attacchi di Paoli attualmente dietro a meno 17, domenica 30 settembre a Bobbio (PC) sede dell’ultima prova. 

“E’ incredibile ho vinto un titolo quasi per gioco, ho infatti deciso di partecipare alle prime prove di Hard Race unicamente per allenarmi in vista degli Assoluti d’Italia, mio principale obbiettivo stagionale, e quando ho visto che guidavo la classe e che mi piazzavo davanti ai giovanissimi non sono riuscito a rinunciare e mi sono ricaricato tanto che alla terza prova di Castelraimondo ho pure vinto l’assoluta. Peccato per gli assoluti, dopo la vittoria iniziale a Bussi pensavo di riuscire a governare su Dini ma si è dimostrato superiore. Non ho niente da recriminare visto che mi trovo sulla piazza d’onore a lottare con piloti professionisti e con una decina di anni in meno.”




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