Ormai siamo abituati alle cavalcate solitarie di Antonio Cairoli e della sua Yamaha YZ250F, che di solito si concretizzano sin dalle prime battute di gara e che danno la dimensione della indiscussa superiorità dell’accoppiata italo-nipponica.
Quello che non ci aspettavamo era vedere il pilota del team Yamaha De Carli/Celestini Motorshow a terra alla prima curva, e nonostante ciò tranquillo e sereno nel riprendere la moto e dare inizio ad una rincorsa scatenata addirittura… dal battistrada. Una impresa storica quella del siciliano nella prima manche del Gran Premio di Svezia, che non lo ha reso felice completamente “perché voglio vincere tutte le manche” ma che lo ha ripagato quanto una vittoria visto che al traguardo è arrivato praticamente in scia al pilota che ha tagliato per primo il traguardo.
Una prestazione fantastica, alla quale il messinese ha affinato una “solita” affermazione in Gara 2 dove ha fotocopiato una delle sue tante precedenti prestazioni che lo ha visto andare al comando dopo poche curve ed involarsi per primo verso la bandiera a scacchi ben distanziato dalla muta degli inseguitori. La sua ottava vittoria stagionale (su nove prove disputate) gli ha permesso di accumulare ben 102 punti di vantaggio sugli inseguitori, ma questa sua posizione privilegiata non cambia la sua strategia di gara che mantiene da inizio stagione. A Uddevalla si è messo in luce anche l’azzurro del team Yamaha Ricci Racing Davide Guarneri, che lentamente sta uscendo da un inizio di stagione reso difficile da un infortunio come ha dimostrato aggiudicandosi un 5° posto di tutto rispetto. Sfortunato invece il compagno di scuderia Kenneth Gundersen che dopo essere terminato 3° in Gara 1 nella successiva non è partito per problemi intestinali.
A. Cairoli (Team Yamaha De Carli/Motorshow Celestini): “Sono spuntato male al cancello e ho cercato di infilarmi all’interno della prima curva ma Gundersen mi ha chiuso e sono stato costretto a frenare violentemente cadendo dopo essermi toccato con Rattray perché ho perso il controllo dell’avantreno. Sono ripartito ultimo e nonostante non ci fossero tante traiettorie per superare al primo giro ero già 15°, ed è buffo perchè non mi ricordo neppure dove sono passato per scavalcare così tanti piloti. Verso fine gara sono arrivato in scia di Searle ma a due giri dalla fine ho fatto un piccolo errore e mi ha guadagnato quel poco che mi sarebbe servito per dribblarlo prima del traguardo. Nella seconda manche invece sono partito bene, prima della fine del primo giro mi sono sbarazzato di Goncalves e Seistola e poi ho corso da solo. Ora non vedo di correre il GP di Faenza, voglio vincere anche davanti a miei tifosi e per quella giornata ho anche preparato una sorpresa.”.
A. Lupino (Team Yamaha De Carli/Motorshow Celestini): “Ho lottato sino alla fine rimanendo fuori nella last chanche per soli 8’ e finendo 15° nella manche di qualificazione. Sono quindi contento ugualmente perché considerando le prime gare di stagione di miglioramenti ne ho fatti parecchi, ad iniziare dalla mia guida che ora è più aggressiva. Ora mi manca di abbassare qualche secondo sul giro, e ci riuscirò con una maggiore determinazione”.
D. Guarneri (Team Yamaha Ricci Racing/RZ): “Sto riprendendo tutta la mia velocità, come ho dimostrato sin da ieri dove ho buttato via la vittoria della qualificazione per una scivolata a un giro dalla fine quando ero saldamente in testa. Anch’io come Kenneth oggi ho avuto grossi problemi di stomaco, ma fortunatamente sono riuscito a portare a termine tutte e due le manche anche perché ai primi sintomi ho preso subito dei medicinali. Nella prima avevo un gran ritmo tanto è vero che sono passato in breve tempo da 12° a 6° e se c’erano ancora trenta metri di pista avrei guadagnato un’altra posizione. Nell’altra invece mi sarebbero bastate un paio di posizioni per andare a podio, ma il mal di pancia non mi ha permesso di spingere di più e da 14° sono finito 10°”.
N. Aubin (Team Yamaha Ricci Racing/RZ): “Giornata tutta da dimenticare, ad iniziare dalla caduta di ieri nella manche di qualificazione dovuta a Christophe Pourcel che è finito davanti a me e che non ho potuto evitare. Oggi anche a causa della brutta posizione akl cancello che ho avuto di conseguenza sono sempre partito male e non ho trovato il ritmo giusto facendo anche un po’ troppi errori”.
K. Gundersen (Team Yamaha Ricci Racing/RZ): “Possibile che non me ne vada mai bene una? Nella prima manche sono rimasto in testa per metà gara ma poi ho dovuto cedere due posizioni perché dal quinto giro il freno posteriore ha avuto dei problemi, poi a fine gara ho avuto un fortissimo imbarazzo di stomaco che mi ha costretto a desistere dal partire nella seconda manche, peggio di così non si può”.
MX2 Assoluta: 1. Cairoli (Team Yamaha De Carli/Motorshow Celestini); 2. Searle (KTM); 3. Schiffer (KTM); 4. Pourcel C. (Kawasaki); 5. Guarneri (Team Yamaha Ricci Racing/RZ); 11. Boog (Yamaha); 12. Gundersen (Team Yamaha Ricci Racing/RZ); 19. Aubin (Team Yamaha Ricci Racing/RZ).
MX2 Campionato del mondo dopo la 9ª prova: 1. Cairoli (Team Yamaha De Carli/Motorshow Celestini) p. 439; 2. Pourcel (Kawasaki) p. 337; 3. Rattray (KTM) p. 318; 4. Searle (KTM) p. 285; 5. Leuret (Honda) p. 270; 7. Aubin (Team Yamaha Ricci Racing/RZ) p. 197; 8. Gundersen (Team Yamaha Ricci Racing/RZ) p. 188; 13. Guarneri (Team Yamaha Ricci Racing/RZ) p. 121; 21. Bonini (Team Yamaha De Carli/Motorshow Celestini) p. 60; 24. Monni (Team Yamaha 3C Racing/Magic Import) p. 55. |