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DOVE SIAMO: Supermotard : Curiosità
Sicurezza Piloti al Mondiale Supermoto (caso Manzo)‎
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2007-08-08 08:54:47
Leggo con un pò di ritardo la vs pubblicazione della lettera di Max Manzo, ai quali vanno i miei migliori auguri di pronta guarigione con la speranza di rivederlo presto in sella, e colgo l'occasione per scrivere un paio di righe come spunto di riflessione per tutti i vs lettori.
Quello che è successo a Max (comincio col parlare dell'incidente ovvero del cordolo che si stacca da terra) non è altro che la naturale conseguenza della assoluta mancanza di attenzione in tema di sicurezza da parte dei responsabili a questo ruolo della Y.S. Della loro incompetenza e/o superficialità ne abbiamo avuto ampia testimonianza quest'anno anche a Torino dove all'esterno della curva che precedeva l'arrivo c'era un marciapiede con cordolo a vista ed in traiettoria piena in caso di caduta . Nonostante le ripetute segnalazioni , prima che venisse coperto, si è dovuta attendere la caduta ed il grave infortunio di un pilota (mi scuso non ricordo il nome) che poteva avere conseguenze anche permanenti.
Tornando a Pleven , io ed Ennio Marchesin (team manager Aprilia Off Road) prima dell'inizio delle gare avevamo segnalato al responsabile di pista della Y.S. che la prima curva dopo lo start era troppo scivolosa; Risposta: "Nessuno mi ha detto niente ora è troppo tardi per pulire"  Ma che risposta è "nessuno mi ha detto niente" ?! Non è forse compito suo verificare le condizioni della pista ed intervenire dove serve ?? Comunque è stato dato incarico ad un marshall locale di dare una passata con la scopa lasciando a quest'ultimo, che di mestiere fa certamente tutt'altro (se ce l'ha un mestiere pover uomo) la più ampia discrezionalità su cosa e come fare per pulire quella curva. Il marshall, visto che pulire 8 metri di esterno curva diventava cosa lunga , ha pensato bene che sporcando il metro di traiettoria interna avrebbe ottenuto lo stesso risultato : o tutto pulito o tutto sporco sarà la stessa cosa !?  Rivedetevi la registrazione della partenza di gara 2 della S1 poi mi dite .
A proposito di sicurezza di Pleven ... i salti sull'asfalto ?! beh qui lascio la parola ai piloti che hanno provato l'avventura ma a parer mio sono pericolissimi se affrontati da piloti esperti figuriamoci se affrontati dai meno esperti... chi pensa al motard in questa direzione ci rifletta bene.
Fin qui abbiamo parlato di sicurezza attiva ovvero quella che dovrebbe servire a prevenire gli incidenti o limitare le conseguenze in caso di caduta, ora torniamo a Pleven e parliamo di quella passiva ovvero dei servizi che si rendono necessari dopo gli incidenti e riprendiamo spunto dal caso Manzo : Paramedici che fumano in ambulanza (beh tanto la bombola dell'ossigeno non ce l'avevano quindi che male c'è a far respirare un pò di nicotina ad un pilota che ha appena fatto un turno a 45°C con una gamba rotta ...  tutta salute! ) ; sporcizia in ospedale ... in quei paesi ce lo possiamo anche aspettare. Ma che durante le gare di mondiale non ci sia un elicottero di soccorso sul posto ... Qualcuno mi sconfessi ma da quando seguo il mondiale Supermoto non ho mai visto l'elicottero in pista (se non quello della Airoh) .
Questa è la carenza più grossa in termini di assistenza medica . Ai piloti non ci pensa nessuno e non parlo solo di Y.S. parlo anche della F.I.M. che certe cose dovrebbe imporle e accertarsi che ci siano.
Certo il Mondiale Supermoto non si può permettere la Clinica Mobile del dott. Costa, ma almeno un medico qualificato che segua tutte le gare con l'ausilio del servizio di soccorso locale non sarebbe male e ripeto l'elicottero è fondamentale, sappiamo tutti che in casi estremi il tempo è vita !!
Su Pleven poi bisogna porsi una domanda ancor più a monte di tutto ciò... ma cosa si corre a fare a Pleven? Il mondiale Supermoto è troppo giovane per certe trasferte, la maggior parte dei teams sono Italiani o Francesi, in Bulgaria non si vende una moto e a vedere la gara c'erano 200 persone la mattina e zero il pomeriggio (ve lo posso giurare!) ... ma questo è tutto un altro argomento, magari ne parleremo a fine stagione.
Un saluto a tutti.
MARCO TOGNOLI



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