Se la situazione del campionato fosse stata differente, Mika Ahola non si sarebbe certo
tirato indietro nella seconda giornata del GP di Slovacchia, e avrebbe sicuramente dato
il massimo per bissare la vittoria ottenuta nel corso del sabato. Invece, per il portacolori
del Team Honda-HM Zanardo è arrivato il momento dei calcoli, perché l’obiettivo
finale è chiaramente più importante delle singole affermazioni di giornata. Il finlandese
ha così diviso in due parti ben distinte la penultima trasferta del 2007: una prima
all’attacco, per verificare le sue condizioni su questo terreno, e una seconda più ragionata.
Così, invece di puntare senza mezze misure al primo posto, si è limitato a controllare
i tempi di Samuli Aro, il più vicino nella classifica provvisoria del campionato,
tenendolo a distanza. Ahola si è pertanto “accontentato” di un secondo posto che gli
permette di segnare ancora più marcatamente il divario dagli inseguitori, con 35 punti
di margine quando ne restano da assegnare ancora 50. Per lui è anche da segnalare il
ritorno in vetta al Challenge BMW Extreme, la particolare classifica che premia la
somma dei migliori tempi ottenuti nelle prove Extreme, una posizione che aveva già
occupato all’inizio del campionato.

Se nella classe E2 non sono mancate le soddisfazioni, un po’ meno positivi sono risultati
gli altri risultati conquistati in Slovacchia dagli altri piloti del Team Honda-HM
Zanardo, attardati da infortuni e da qualche piccolo ma determinante inconveniente di
natura tecnica. Il migliore è risultato Alex Botturi, che nella E3 è stato relegato all’ottavo
posto nella giornata di sabato a seguito di una caduta che gli ha fatto perdere
quasi 60 secondi, mentre un’altra caduta, un ribaltamento nell’ultima prova in linea, lo
ha bloccato in quarta posizione, a soli quattro secondi dal podio. Per Fabio Mossini è da
segnalare soprattutto l’ottava posizione conquistata nella seconda giornata, nella top
ten nonostante due cadute che gli sono costate complessivamente un paio di minuti.
Non ha invece avuto la soddisfazione di tagliare il traguardo Paolo Bernardi, che in
entrambe le giornate è stato prima attardato e poi costretto all’abbandono da due problemi,
uno dei quali ha interessato il radiatore della sua moto, non riparabile nel corso
della competizione.
Non ha infine partecipato al GP Oscar Balletti. Il pilota che nella prima parte della stagione
ha dimostrato di essere una grande promessa deve ancora fare i conti con la frattura
alla mano sinistra causata da una caduta in allenamento alla vigilia della prova che
avrebbe potuto laurearlo campione italiano. Per lui la soluzione sembra essere ancora
piuttosto lontana da una risoluzione definitiva, visto che il suo rientro alle competizioni
potrebbe essere rimandato addirittura alla prossima stagione. In questi giorni lo staff
medico che lo segue potrebbe infatti decidere una nuova operazione per risolvere i
notevoli problemi di mobilità della mano.