Campionato del Mondo di Enduro 2007
ottava ed ultima prova
15/16 Settembre 2007 - Noiretable - Francia- IVAN CERVANTES E JUHA SALMINEN CAMPIONI DEL MONDO ENDURO 2007
SAMULI ARO VICE CAMPIONE DEL MONDO ENDURO 2007
TOM SAGAR 3° POSTO NEL MONDIALE JUNIOR
KTM VINCITRICE DI 2 MONDIALI COSTRUTTORI
Baudelaire diceva che un uomo in buona salute può fare a meno di mangiare per due giorni, ma della poesia mai.
Ultima gara del Mondiale, stress nelle ossa e nello stomaco, mancano ormai poche ore e tutto il lavoro di un anno potrebbe anche risolversi in una cocente delusione. A Noiretable, cittadina della Francia centrale, il palcoscenico è pronto, si recita la finale del Campionato del Mondo Enduro 2007, i tifosi sono sicuri, venuti da ogni parte a celebrare i campioni KTM, pacche sulle spalle, cori di incoraggiamento, ti invitano a bere una birra, ma tu hai lo stomaco legato col filo di ferro come la clavicola di Salminen … reggerà?
Arrivano anche i generali per la kermesse finale e tu sei li in garitta con il fucile lucido ed i piedi freddi a contare le stanze d’albergo e le bottiglie di acqua minerale. Tutti sono sicuri, hanno preparato le magliette, le bottiglie, i regali e tu controlli che la benzina sia sufficiente, che i pneumatici e le mousses siano conservati a temperatura ottimale con la stessa cura del cantiniere per lo champagne millesimato. Camere, vestiti, 45 persone e tutto un mondo che ti interroga e che per ogni problema sembra conoscere una unica soluzione: il tuo nome. Eppure continui come sempre anche se più spesso ti nascondi per la Marlborina ristoratrice. Quello che ti fa andare avanti col sorriso prestampato sulle labbra, che ti fa essere gentile e pacato, tu lo sai è proprio la poesia. Molti credono che non sia legata alle cose di tutti i giorni invece la poesia è suono, musica, emozioni, stati d’animo: la parte sapida della nostra vita. Tu conosci il suono delle loro moto, i loro occhi pieni di lacrime e di emozioni quando la bandiera salirà sul pennone più alto. Tu conosci quella poesia ed a dispetto del tuo stomaco lavori ed aspetti il momento della partenza.
I Francesi hanno preparato una gara mondiale di tutto rispetto, tre prove speciali e tre giri per un totale di 7 ore e trenta. Primi a partire i piloti della E2, dopo pochi minuti di percorso si arriva in un anfiteatro naturale in cui è stata ricavata l’Extreme, la folla è quella delle grandi occasioni: immensa. Primo ad apparire tra gli applausi Samuli Aro, sa già che dovrà consegnare la tabella rossa con il numero 1 al suo connazionale Ahola poche ore più tardi, l’unica cosa che può fare è recitare la parte della preda ferita, ma più che mai disposta a vendere cara la pelle, alla fine di questo GP di Francia gli resterà il secondo posto in classifica finale. Oltre a ringraziarlo per il lavoro e l’impegno vorremmo ricordargli le parole di Jim Morrison “L'eroe non è colui che non cade mai, ma colui che una volta caduto trova il coraggio di rialzarsi”. Orgoglio francese di Fabien Planet salito entrambe le giornate sul podio tra gli applausi di un pubblico incontenibile.
Poi la poesia è diventata padrona delle emozioni ed il mondo di Noiretable si è tinto di arancio. Nella E3 Ivan Cervantes vince il suo terzo titolo mondiale consecutivo, tanti i tifosi spagnoli presenti all’evento che hanno festeggiato il loro campione. Narra la leggenda che persino le vacche Limousine abbiano inneggiato al Torito e che più di un generale si sia nascosto da sguardi indiscreti per lasciarsi sfuggire una lacrima. Poesia… Ivan è stato un rullo compressore, conquistata la matematica certezza del titolo il primo giorno ha mostrato capacità ed arte: tauromachia pura per come ha dominato moto ed avversari. Grande! Marko Tarkkala ha concluso il Campionato al secondo posto, una stagione combattuta che lascia al pilota finlandese un poco di amaro in bocca.
Poi è stata la volta della E1, Juha Salminen ha vinto il suo titolo mondiale da grande, bastonando i suoi avversari e congedandosi dal suo pubblico con una magnifica, ennesima vittoria. Il Finlandese avrebbe potuto non partire la seconda giornata viste le condizioni fisiche, ma ha onorato pubblico e storia vincendo tra gli applausi. Ancora gara sottotono invece per l’Italiano Alessandro Belometti . Insomma più che una gara un’apoteosi arancio.
Anche questa stagione si è conclusa e la poesia della vittoria ci ha preso la mano.
Ma prima di salutarci vorremmo anche ricordare il podio mondiale di Tom Sagar ed il quinto posto finale del neomaggiorenne Thomas Oldrati nel Mondiale Junior under 23: sono i piloti del futuro, ma hanno già un grande presente. Il primo che dovrà prendere il posto lasciato dal suo connazionale David Knight, mentre il giovane bergamasco dovrà invece raccogliere l’eredità di Giovanni Sala: un compito da niente per entrambi…
Un saluto a tutti voi ed un arrivederci a presto, la storia continua...
KTM FARIOLI srl
ufficio stampa