
Nicolò Mori perde il Campionato ma vince in onestà.
A Bosisio Parini l’ultima prova del campionato Under 23 classe 50 ha
avuto un’epilogo da annali dello sport; Nicolò Mori si presenta a
questa ultima prova con sei punti di vantaggio sul diretto avversario
Gualtieri e con una gara calibrata sull’avversario risparmia energie
e moto, tanto che all’ingresso dell’ultima speciale la classifica
vedeva Gualtieri secondo e Nicolò Mori terzo quindi Mori
matematicamente Campione Italiano, ma la beffa era in agguato e
all’ultima curva prima della fotocellula la Beta di Mori si
ammutolisce e transita a spinta conservando comunque il distacco di 1
secondo e 20 centesimi dal 4°, sufficienti a mantenere la posizione
in classifica e la testa del campionato.
Con la centralina saltata, assediato dagli assistenti di Gualtieri
appollaiati come condor in attesa del cadavere che filmavano con il
telefonino la beffa che si stava svolgendo, Mori riesce a riavviare
la moto dopo disperati tentativi ma a un chilometro dal parco chiuso
la moto si ammutolisce definitivamente, con tenacia e allo stremo
delle forze, Nicolò la spinge solo senza aiuti, cascando
ripetutamente in ginocchio ma senza mai mollare il manubrio, fino
all’ingresso del Parco chiuso attraversando il paddock B cioè per la
strada più breve.
A questo punto, viene presentato un reclamo non scritto ma a
parole accusando Mori di essere stato spinto e di aver tagliato il
percorso che immetteva nel parco chiuso.
I Commissari senza prove tangibili, non avendo visto tagli, timbri
mancanti o qualcuno che lo avesse aiutato a spingere, interrogano
direttamente Mori, che ammette di aver fatto il tratto più breve
entrando dal paddock B, sfinito dallo sforzo proteso a spingere la
moto; a quel punto è scattata implacabile la squalifica per taglio di
200mt di percorso e la perdita del titolo.
Il sogno di un anno combattutissimo fino all’ultima speciale,
svanisce per 200mt e un pianto liberatorio ha il sopravvento su
Nicolò e tutti gli amici intorno a Lui.
L’onesta del sedicenne Nicolò Mori commuove tutti nel paddock tanto
da festeggiarlo come “vincitore morale del Campionato” ; chiamato sul
podio, viene anche premiato per aver dato tale esempio di sportività
e di onestà che rimarrà non scritto sull’albo d’oro, ma nella mente e
nel cuore di molti.
Ci auguriamo per Nicolò una carriera agonistica ricca di tante
soddisfazioni e per noi rimane la soddisfazione di averlo avuto in
squadra e di averlo aiutato a crescere come Uomo.
Il team Beta 50 capitanato da Roberto Vismara ringrazia tutti coloro
che hanno contribuito ad una stagione esaltante sempre ai vertici con
giovani piloti che hanno fatto sempre squadra “compatta” Mori,
Zaffaroni, Peila, Arnoldi, Bove, Ricchiari, Arcuri, Pasotti, Liberti
dimostrando che ci si può divertire facendo questo sport seriamente e
correttamente.
Un augurio di pronta guarigione al Campione Italiano Minienduro
Domenico Ricchiari (Beta) che ieri ha avuto un brutto incidente su
un tratto di trasferimento.