
“Ballabio-Resinelli”. Il nome di una gara mitica, un appuntamento con la velocità e con l’abilità dei piloti, che si sfidano sui tornanti di una salita dove le caratteristiche del mezzo vengono esaltate dal percorso.
Potenza ai bassi regimi, maneggevolezza, compattezza e qualità delle sospensioni sono gli elementi necessari per mettere la propria ruota davanti a tutti.
Un evento fra tecnologia e tradizione, il terreno ideale per le moto di Mandello del Lario.
Nel 2002 infatti la Moto Guzzi ha vinto la “Ballabio-Resinelli”, Terza Prova del Campionato Classe Moderne “Open” (Coppa Italia Velocità in Salita), e ha deciso di celebrare una competizione ormai storica, visto che si svolge da ben 29 anni, dando il suo nome a un proprio modello, la V11 Sport Ballabio.

Una moto che presenta, esaltate, tutte le doti che servono per imporsi nei tracciati come questi.
Il motore è un bicilindrico a V di 90° di ultima generazione, con il “traverso” di collegamento tra i collettori dei due cilindri, che garantisce un migliore equilibrio di scambio tra le parti termiche, e quindi maggiore erogazione di potenza nei regimi intermedi.
Il notevole rapporto di compressione (9,8:1), consente invece una spinta superiore ai bassi regimi. Le prestazioni non escludono però il rispetto per l’ambiente, perché il motore è dotato di catalizzatore con sonda Lambda a 3 vie (EURO 2).
I cambi di direzione improvvisi, e la serie di curve con piega inclusa, si affrontano senza problemi grazie alla sensibilità dell’avantreno, grazie alla forcella Marzocchi a steli rovesciati con ? 43 mm, regolabile in estensione e precarico molla.

Nella sospensione posteriore, un monoammortizzatore Sachs regolabile in compressione, estensione e precarico molla lavora insieme a un forcellone oscillante Cantilever pressofuso in lega ultraleggera. Un sistema che garantisce una tenuta di strada impeccabile, e una stabilità eccezionale nell’uscita dalle curve.
La taratura della sospensione posteriore permette inoltre di adattare rapidamente l’assetto della moto al carico, e alle caratteristiche del percorso.
La sicurezza negli arresti è totale, grazie al sistema frenante che prevede un potente doppio disco anteriore con Ø 320mm, e un disco posteriore con Ø 282 mm.
La posizione di guida eretta, più naturale rispetto alle classiche moto sportive, grazie al manubrio rialzato biconico da 28mm conificato a 22mm, in alluminio, ne migliora il controllo e consente anche l’impiego nelle vie del centro, dove si fa ammirare per la sportività delle colorazione “Rosso Race”, e per l’eleganza sofisticata di quella “Grigio Resinelli”.
L’adozione di un cupolino garantisce invece una maggiore protezione al pilota.
Creatività italiana e profonda passione per il mondo dei motori, recupero della tradizione e impiego della tecnologia più avanzata fanno di questo modello una sintesi avanzata dello spirito Moto Guzzi, il nuovo esemplare di una specie unica.
da www.motoguzzi.it