homepage supermotard enduro naked and special tecnica curiosità forum store pubblicità contattaci
  Cerca nell' archivio di Ultramotard nel sito nel forum  
 GALLERY
 MOTOCLUB ITALIA
 OFFICINE ITALIA
 CONCESSIONARI MOTO
 GLOSSARIO
 CONTATTI
 ULTRAPARTNERS
 FORUM
- SUPERMOTARD STREET
- SUPERMOTARD RACE
- SUPERMOTARD WORLD
- SUPERMOTARD TECNICA
- OFF ROAD
- OFF ROAD TECNICA
- PITBIKE
- QUAD
- STREET, NAKED, SPECIAL
- STREET, NAKED TECNICA
- MOTO GP E SBK
- 125cc
- 50cc
- RECENSIONI TECNICHE
- MERCATINO VENDO MOTO
- VENDO ACCESSORI
- MERCATINO COMPRO MOTO
- COMPRO ACCESSORI
- GARE & COMPETIZIONI
- RADUNI ED EVENTI
 ENGLISH FORUM


Ultrapartners
- MOTO
- ALBERGHI
- SHOPPING
- RETEIMPRESE


DOVE SIAMO: Supermotard : Gare
Coppa Italia UISP Supermoto - Gara 2 - Moncalieri‏
Articolo pubblicato su Ultramotard il: 2008-04-11 19:36:03
Coppa Italia Supermoto UISP 2008

Gara 2: Moncalieri 06/04/2008

   

Nella tana dei piemontesi

   

Il kartodromo Attilio Mercadante di Moncalieri è una piccola perla nascosta dentro un’anonima conchiglia: un impianto a gestione familiare dove puoi trovare uno sterrato che farebbe la sua bella figura in una gara di Mondiale, dove sembra non ci possa essere niente e invece alla fine quello che serve c’è tutto, dove tutto sembra funzionare un po’ per caso ed invece funziona perché dietro ogni cosa si sono capacità e passione, dove il tracciato asfaltato sembra fatto apposta per esaltare la guida di traverso e la versatilità delle supermoto, dove è sempre un piacere tornarci e passarci una giornata tra pneumatici che fumano e scarichi incandescenti.

 

  

Centotrenta piloti, una discreta quantità di pubblico, una giornata fresca e assolata che è sembrata essere stata fatta apposta per una gara di moto, quattro batterie di Sport, una di Prestige ed una di Open, una prova dopo l’altra, una gara dopo l’altra dalle otto e mezza della mattina alle cinque e mezza del pomeriggio e, alla fine, la sensazione di aver partecipato a qualcosa di bello ed importante che non vedi l’ora che ricominci.

  

Una mattinata fredda però presto scaldata da un sole spettacolare ha accolto i piloti impegnati nelle prove libere, quanto sono partite le prime cronometrate l’aria si era gia stiepidita e l’asfalto era gia in buona temperatura, quando è venuto il momento delle gare un buonumore generale pervadeva il paddock (tranne chi smadonnava dietro una moto che non andava), veramente una bella atmosfera che presto si sarebbe arricchita della tensione offerta dallo spettacolo agonistico che avrebbero offerto e vissuto i piloti in pista.

  

Dalla Sport D non ci si dovrebbe aspettare chissà cosa, invece sono state gare che hanno offerto i loro spunti e ci hanno fatto vedere qualche bel sorpasso. In Gara Uno ha prevalso Amedeo su D’Angelo, con dietro di loro nell’ordine: Gaidolfi, Fadigati e Bonaga. In Gara Due si D’Angelo ha mantenuto la leadership del primo giro, Aliberti rimonta su Gaidolfi e gli soffia la seconda posizione a metà gara, Amedeo deve accontentarsi della quarta posizione mentre termina quinto Fantoni.

  

Nella Sport C due belle gare che hanno visto un dominatore in Mazzocchi, due volte vincitore con distacco. Alle sue spalle sempre Checchi, che in Gara Due è partito bene, ha condotto per diversi giri ma poi si è dovuto arrendere al ritorno di Mazzocchi, due volte terzo Rossi mentre Giglio in Gara Due, grazie ad un bel sorpasso all’ultimo giro si migliora rispetto a Gara Uno e da quinto passa a quarto. Il quinto posto in Gara Due è ad appannaggio di Piscia mentre in Gara Uno è stato di Polverino.

  

Nella Sport B tra le due gare si sono create invece delle situazioni che hanno rimescolato un po’ tutto, tant’è che alla fine il vincitore di Gara Uno è addirittura uscito dal podio. E’ Arena che parte dalla pole, in Gara Uno sfrutta al meglio questa posizione e la mantiene fino alla fine quando taglia il traguardo precedendo di circa mezzo secondo un ottimo Ponsicchi, autore a sua volta di una gran gara, culminata con un sorpasso al penultimo giro su Mangano che dovrà quindi accontentarsi della terza posizione. Quarto a sorpresa Fattori, non tanto perché non sarebbe nelle sue possibilità (in realtà è un pilota da Sport A ma non è andato molto bene nelle crono) ma in quanto ha viaggiato per tutta la gara con 10” di penalità per partenza anticipata. Quinto Ferrero Varsino, che arrivando sul traguardo con quasi 15” di ritardo da Fattori non riesce a sfruttare la penalità comminata all’avversario. In Gara Due Arena parte ancora una volta bene ma pressato da Ponsicchi forza troppo l’ingresso all’ultima curva, gli si chiude l’anteriore, cade e riparte addirittura ultimo a causa dello spegnimento del motore. Passano Ponsicchi, Mangano e Carboni nell’ordine ma la gara non è così regolare, Carboni viene passato da Ferrero Varsino e Fattori ma poi si riprende il “maltolto” e alla fine arriva addirittura secondo davanti a Mangano. Stavolta Fattori esce addirittura dal podio, Ferrero Varsino ribadisce la sua quinta posizione mentre stavolta ad arrivare quarto è Costa.

  

La Sport A è stradominata da Sconfietti, velocissimo sin dalle prove, l’unico a potergli contendere il risultato è stato D’Anna che con un po’ di fortuna è riuscito a vincere Gara Uno. Il pasticcio avviene dopo qualche giro, D’Anna è davanti, Sconfietti lo passa alla fine dello sterrato ma c’erano delle bandiere gialle (una doppia caduta). A questo punto Sconfietti prende la testa e va in progressione ma gli vengono comminati dieci secondi di penalità e D’Anna riesce a contenere il distacco e a vincere arrivando secondo. Spettacolare Bacci, cade subito dopo la partenza, riparte doppiato da Sconfietti e D’Anna e riesce a tenerli (del resto era quinto in griglia), perde poi piano piano terreno, si fa correttamente passare dai piloti in lotta per le posizioni di vertice poi, al terz’ultimo giro decide di trasformare la sua Suzuki in una moto da trial e la lancia su un albero mentre era impegnato in un salto, solo che lui non la segue e rimane nella terra. Nello stesso giro altra doppia caduta all’uscita dello sterrato, riescono a togliere le due moto di mezzo e arriva  Landolfi (che era in lotta per il podio) che però mette la ruota posteriore nello sporco (o meglio, dove era ancora più sporco della traiettoria normale), la moto s’intraversa troppo e lo butta giù. Casino generale, tre moto ferme fuori dello sterrato, una su un albero, quattro piloti “scossati”, olio in pista: bandiera rossa e gara finita con un giro di anticipo. Classifica finale: primo D’Anna, secondo Sconfietti (10” di penalità), terzo Pezzimenti, quarto Leone, quinto Lamonarca. In Gara Due, per evitare casini e bandiere gialle, Sconfietti se ne va via dal primo giro e arriva solissimo in testa alla fine. D’Anna mantiene il secondo posto per tutta la gara. Bacci, che con moto rappezzata è riuscito comunque a partire, rimane terzo per buona parte della gara, cede due posizioni (lo passano Sguazzini e Moschini) ma poi resiste fino alla fine ad un arrembante Paviolo. Primo Sconfietti, secondo D’Anna, terzo Moschini, quarto Sguazzini, quinto Bacci).

  

Nella Prestige il mattatore è stato Marco Ricci, pole position e doppia vittoria. L’unico che poteva provargli a tenergli il passo sarebbe stato Verdelli ma in gara non c’è stato niente da fare e si è dovuto accontentare di una doppia seconda posizione. Gara Uno termina con Ricci sul gradino più alto del podio, seguito da Verdelli, Castello, Roncoletta e Balestra. In Gara Due, come gia scritto, per le prime due posizioni si ripete la stessa situazione, cambia invece il discorso per quelle un pochino più sotto. C’è una bella lotta tra Verdelli, Roncoletta e Castello. Inizialmente prevale quest’ultimo che però poi cade nello sterrato e cede fino alla sesta posizione. Alla fine quindi abbiamo primo Ricci, secondo Verdelli, terzo Roncoletta, quarto Vicentini e quinto Gallinini, risalito addirittura dalla decima posizione che aveva in griglia.

  

Nella Open gara sfortunata per il campione in carica, Manuel Noto La Diega, che nel secondo giro di Gara Uno cade nello sterrato, riesce a rialzarsi ma un forte dolore al costato lo costringe ad uscire. Alla fine sarà costretto a farsi curare in ospedale ma a quanto ci dicono è gia uscito e probabilmente sarà di nuovo in pista per la prossima gara.  In Gara Uno qualche problema l’hanno avuto anche Beppe Gaspardone e Borella che si sono agganciati poco dopo la partenza, Borella riparte quasi subito, Gaspardone dopo un giro e deve rinunciare a lottare per le posizioni che contano. Alla fine del primo giro sul traguardo passano nell’ordine: Ermondi, Paolo Gaspardone, Gianola e Caramellino. Ermondi ha un certo vantaggio e Paolo Gaspardone spinge per recuperare, esagera però a forzare la chicane che caratterizza la chiusura del primo tratto asfaltato posto all’uscita dallo sterrato, sbatte con troppa violenza la pedana interna sul cordolo in cemento e finisce a terra dopo un volo abbastanza spettacolare, fortunatamente non viene investito dai piloti che lo seguivano e riparte in sesta posizione. A questo punto, mentre Paolo Gaspardone inizia una rimonta che lo porterà al terzo posto, è Caramellino che si mette in caccia di Ermondi. Giro dopo giro Caramellino si porta a portata di sorpasso e poi compie un vero e proprio capolavoro nell’ultima curva dello sterrato, percorre la sponda esterna a velocità Warp, passa in salto Ermondi e invece di cappottarsi quando mette la moto dentro la spondina che porta fuori dallo sterrato, si fa una bella risata, spalanca il gas e se ne va con tutto il pubblico in piedi ad applaudire. Bellissima anche la gara di Gianola che mantiene la terza posizione a lungo, riesce a tenersi dietro Paolo Gaspardone per un giro ma poi deve capitolare (ricordiamo che Paolo Gaspardone è un pilota di livello internazionale). Dietro di loro una lotta all’ultima derapata tra Costa e Melzani che arriveranno poi così sul traguardo.

 

In Gara Due Paolo Gaspardone parte bene a arriva meglio, primo con distacco e senza patemi d’animo dopo innumerevoli giri velocissimi. Molto bella la lotta dietro di lui, per le prime posizioni tra Caramellino, Beppe Gaspardone ed Ermondi, più dietro tra Gianola, Framarin e Melzani. Per quanto riguarda i primi, stavolta Ermondi è meno efficace rispetto a Gara Uno, cede il passo a Beppe Gaspardone che rimonta su Caramellino e assieme a lui compie due giri bellissimi, cercando il sorpasso e di uccellare il suo amico/rivale/coetaneo. L’unico punto buono potrebbe essere quello offerto dalla solita ultima curva dello sterrato, solo che Caramellino lascia a Gaspardone la sponda interna e percorre sempre quella esterna ad una velocità troppo alta per perdere terreno. Alla fine vince Paolo Gaspardone, secondo Caramellino, terzo Beppe Gaspardone, quarto Ermondi, quinto Gianola.

  

La prossima gara si sbarca in Sardegna, tre maggio, kartodromo Riviera dei Coralli di Alghero, mentre per tutte le classifiche di gara e di campionato, potete trovare tutto su www.tecnoteamsupermotard.com

     Lega Motociclismo UISP – Comitato SupermotardUfficio Stampa

Mauro Mezzaroma

  



homepage supermotard enduro naked and special tecnica curiosità forum store pubblicità contattaci
DIFNET - WEB DIFFERENT