Non è stata la trasferta del secolo, questo dobbiamo ammetterlo. Ma le cose si erano
“orientate” in una certa direzione già a metà settimana. Il primo test sulla rinnovata
pista di Castelletto di Branduzzo, infatti, era terminato anzi tempo con la caduta di
Bernd Hiemer, fermato da una forte contusione toracica con sospetta frattura di una
costola. Nulla di serio, per fortuna, ma per il tedesco, nell’ottica di un completo
recupero dell’atleta prima del Mondiale di Castelletto, saltare la terza prova del
Campionato Italiano diventava obbligatorio.
A Busca, dunque, con il solo Pignotti, e con i “ragazzi”. Prove libere e di
qualificazzione nella norma, poi le gare, sull’asfalto di Busca che non è dei più facili, e
richiede una guida piuttosto fisica. In entrambe le gare la partenza di Pignotti è
buona, dalla terza posizione di una prima fila che si gioca l’uscita dalla prima curva
all’arma bianca. Ma è sul terreno a lui più congeniale che Pignotti incorrre, e
disgraziatamente in tutte e due le gare, in un paio di “micro-errori”, tali da fargli
perdere il contatto con il battistrada, Gozzini in Gara 1 e Adrien Chareyre in Gara 2.
Diventa difficile recuperare il seppur esiguo svantaggio, ed Attilio deve così
accontentarsi di un terzo ed un quarto posto assoluto, che gli valgono il secondo
nell’Italiano ed il quarto nell’Internazionale d’Italia.

Non è troppo contento, l’abruzzese del KTM Italia Team Miglio, anche se non fa
ovviamente drammi. Il risultato resta a portata di mano, dice, ma in gare così tirate
bisogna trovare la situazione ottimale per attaccare, altrimenti è meglio, con
dispiacere certo, accontentarsi prima di correre rischi inutili. Non fa drammi, Attilio
Pignotti, ma non è arrendevole, e promette, adesso che la sua forma fisica è tornata
su buoni livelli, e la “forma fisica” della sua KTM è praticamente al top, di trasformarsi
nell’”Attila” che tutti conoscono a Castelletto di Branduzzo, per “scatenare l’inferno”
nel Mondiale.
Bene i “ragazzi”, gli “allievi” del KTM Italia Team Miglio impegnati nelle classi S4 ed
S5, in particolare Alberto Dall’Era ed Edgardo Borella. I due giovani (e promettenti)
piloti, hanno dato vita ad una Gara1 addirittura spettacolare, che hanno dominato con
continui rovesciamenti di fronte e ripetuti sorpassi, prima che fosse Dall’Era a passare
per primo sotto lo striscione d’arrivo. Il bresciano, secondo in Gara 2, si è aggiudicato
la gara di Busca, ed adesso è a soli 4 punti dal leader della provvisoria, Massimiliano
Porfiri.
La cronaca della terza tappa del Campionato Italiano si ferma sulle vittorie di Gozzini
ed Adrien Chareyre in gara 1 e 2 della S2, e sul doppio, spettacolare successo in S1
di Thierry Van Den Bosch.
E si salta direttamente, adesso, alla seconda prova del Campionato del Mondo, che
va in scena a Castelletto di Branduzzo il 25 maggio. Nuovi riferimenti da cercare, per i
piloti. Mr. Monti, il gestore del Motodromo, ha ancora migliorato il tracciato, che risulta
adesso più lungo e veloce. Tutta da vedere, o da non perdersi, la gara che vedrà il
ritorno del KTM Italia Team Miglio al completo.