Anche nel'unica giornata di gara valida come quinta prova degli Assoluti d'Italia di Enduro i portacolori del Team UFO Corse Yamaha Racing hanno lasciato poco spazio agli avversari. Solo la sfortuna ferma Aubert

ANCHE A COLLEFERRO MICHELUZ E ALBERGONI MONOPOLIZZANO LA CLASSE 250 4T
Colleferro 26/05/08 - Dopo un mese di inattività, la massima serie nazionale dell’Enduro ha
ripreso le ostilità, con la prova di una sola giornata in programma nel Lazio. E gli Assoluti d’Italia
sono ripresi esattamente come li avevamo lasciati, con il Team UFO Corse Yamaha Racing protagonista
assoluto della competizione. Se solo era necessaria la conferma che Simone Albergoni
e Maurizio Micheluz fossero i protagonisti indiscussi della classe 250 4T, questa è arrivata oggi.
Nell’eterna lotta tra i due “fratelli” questa volta ha avuto la meglio il secondo, anche se l’equilibrio
è stato assoluto. Micheluz e Albergoni si sono spartiti nove delle dieci prove speciali in programma
ed entrambi hanno dovuto fare i conti con un percorso altamente insidioso.
A Colleferro si è corso sotto il sole, ma le abbondanti piogge dei giorni precedenti avevano reso
estremamente viscido il fondo che alternava ciotoli a fango. Il primo a farne le spese è stato
Micheluz, caduto nella prima prova in linea, mentre Albergoni ha pagato un ritardo a causa
della caduta della catena nelle fasi finali della gara. A ogni modo il loro dominio nella classe
non è mai stato in discussione e ora si trovano quasi appaiati in testa alla classifica provvisoria
di categoria, separati da soli 5 punti. Rispetto ad altri appuntamenti manca all’appello Johnny
Aubert nelle classifiche assolute e in quelle riservate agli stranieri. Ma la colpa non è certo del
francese, che ancora una volta si è impegnato come lui sa fare. A tradirlo è stata la cruna della
catena di trasmissione, che ha fermato la sua cavalcata verso una nuova importante e sicura vittoria
nella graduatoria assoluta. Dopo il suo ritiro, il comando dell’assoluta è rimasto nelle mani
del Team UFO Corse Yamaha Racing, rilevato da Albergoni. A sua volta, però, anche Simone
ha dovuto cederlo, sempre per colpa di un problema di trasmissione.

Se i due piloti in sella alle Yamaha WR 250 non hanno incontrato ostacoli nella scalata al podio,
Fabrizio Dini ha dovuto fare i conti con le difficoltà derivanti dal fondo viscido nella classe 450
4T. Il toscano ha commesso qualche errore, ma al termine della giornata di gara è saldamente
al secondo posto, con tre primi e altrettanti secondi migliori tempi nelle prove speciali disputate.
E il distacco di poco superiore ai tre secondi dalla vetta la dice lunga sulla volontà di Dini di riuscire
a completare il bottino positivo di questa trasferta. La conferma che il bilancio è decisamente
valido arriva dalla classifica assoluta della gara, che vede i tre piloti del Team UFO Corse
Yamaha Racing concentrati nella zona che conta: rispettivamente secondo, quarto e sesto.
Distinti saluti