Coppa Italia Supermoto UISP 2008
Gara 4: Pomposa 01/06/2008
La prima volta sul versante adriatico

Giunta al suo quarto anno, la Coppa Italia UISP Supermoto arriva anche sulle sponde dell’Adriatico, più precisamente nel Circuito Internazionale di Pomposa, impianto storico del supermoto romagnolo che ospita numerose gare per l’intera stagione. Anche stavolta la gara di Coppa Italia ha fatto praticamente il pieno di piloti, ben centoventitrè, distribuiti in tre batterie per la Sport (ottantatré), una per la Prestige (ventinove) e una per la Open (ventuno).
La giornata è stata calda ma ventilata, il sole leggermente velato non è stato poi così tremendo anche se si è fatto sentire, clima ormai estivo ma sostenibile, anche per che è sceso in pista. Il circuito è caratterizzato da una parte mista/veloce che termina con un ingresso velocissimo nello sterrato e una parte più lenta, tortuosa, che termina con il rettilineo del traguardo. L’ingresso nello sterrato è un punto molto delicato, i “manici” escono dal curvone veloce in piena ed entrano nello sterrato senza mollare il gas, si limitano a spostare il culo verso il retrotreno e al limite pelano l’accelleratore arrivando poi nell’ampio curvone praticamente d’inerzia; i “tranquilli” danno una bella frenata addrizzando la moto velocemente prima dello sterro, poi mollano i freni e arrivano anche loro in curva…a velocità dimezzata rispetto agli altri; il fondo è sabbioso e si formano buche che spesso innescano brutte sbandate, insomma, è un punto molto complicato dove si vedevano piloti entrare alle velocità più diverse. Proprio durante le prove brutta caduta in quel punto di Vandoni, pilota Sport, le operazioni di soccorso si sono protratte parecchio ed è stata quindi anticipata la “pausa pranzo”. Sappiamo che l’infortunio di Vandoni è stato serio anche se non gravissimo, tutta la Tecnoteam gli fa i migliori auguri di una pronta guarigione.
Le prove cronometrate hanno visto un vero e proprio dominio di Verdelli nella Prestige (1’16”699), due secondi al secondo classificato, Paolucci. Nella Open alla fine l’ha spuntata Paolo Gaspardone (1’12”976), relegando alle sue spalle concorrenti importanti come Balducci, Girolami, Ermondi. Nella Sport è stato il “padrone di casa”, Davide Bacci a fare il tempo migliore (1’15”180), davanti ad un sorprendente Borgiotti (prima gara della stagione per lui) che è stato l’unico, oltre al poleman, a scendere sotto 1’16”.
Le gare, tranne la prima della Sport A, hanno avuto un andamento regolare anche se ci sono state diverse partenze anticipate. Come al solito non sono mancate le cadute, fortunatamente nessuna in partenza e nessuna che ha avuto serie conseguenze per i piloti.

Sport CIn Gara Uno si comincia con un brivido, a Polverino (che partiva dalla pole) si spegne la moto e rimane fermo mentre tutti gli altri gli sfilano a destra e sinistra; ne approfitta Amedeo che si avvantaggia grazie ad alcuni problemi in cui incorrono Ponsicchi e poi Canaccini, viene raggiunto da Matano che lo supera ma poi, complice chiusura dell’anteriore nel tornantino più stretto, quest’ultimo spegne la moto ripartendo addirittura dal fondo. Amedeo però non può cantare vittoria troppo presto, arriva Canaccini e deve presto cedere la prima posizione. All’ultimo giro Ponsicchi centra Ferrari mentre erano in lotta per la quinta posizione, è il primo ad avere la peggio (non riesce a ripartire) mentre Ferrari riparte ed arriva undicesimo. Dietro i primi bella prova di Gavinelli, molto costante, Ucussich e Cinquini. 1° Canaccini – 2° Amedeo a 01”019 – 3° Gavinelli a 09”035
Gara Due vede, contrariamente alla prima, una bella partenza di Polverino che però cade nello sterrato durante il secondo giro e deve rinunciare a ogni velleità di vittoria. Ponsicchi prende la testa ma viene attaccato da Canaccini che lo supera, prende la testa della gara e la tiene fino alla fine, ad Amedeo segnalano 10” di penalità per partenza anticipata, Ferrari fa una gara stupenda e riesce a soffiare la seconda posizione a Gavinelli proprio all’ultima curva, Polverino riesce a cadere un’altra volta prima della fine della gara mentre stava tirando bei giri veloci. 1° Canaccini – 2° Ponsicchi a 08”809 – 3° Ferrari a 09”180
Podio finale: 1° Canaccini – 2° Gavinelli – 3° Cinquini – 4° Amedeo – 5° Ferrari
Sport BCigliola parte dalla pole e riesce a portarsi a casa la vittoria, deve però resistere fino all’ultimo giro all’arrivo di uno scatenato Occhini che è in grado di girare un secondo più basso. Mangano fa una bella gara ma sorpassa con bandiera gialla esposta e si prende 10” di penalità. Fattori parte dalla quattordicesima posizione, poi compie un capolavoro recuperando posizioni su posizioni fino alla terza, buona la prova di Landolfi autore anche del giro veloce di poco sotto 1’18”. Castiglioni era in ottima posizione quando dopo un attacco su Mangano arriva lungo nello sterrato e si fa spegnere la moto. 1° Cigliola – 2° Occhini a 01”899 – 3° Fattori a 03”059
In Gara Due parte nuovamente bene Cigliola ma non ha vita facile trovandosi certamente in difficoltà nell’ingresso dello sterrato, è proprio in quel punto che viene attaccato e superato prima da Mangano, poi da Landolfi che poi attacca anche Mangano, conquista la testa e la mantiene fino alla bandiera a scacchi. Cigliola è terzo ma non può cinguettare, deve infatti fare i conti con Occhini che cerca di passarlo più volte fino all’arrivo di Fattori, a quel punto Occhini deve badare più a difendersi che ad attaccare e mantiene la quarta posizione. 1° Landolfi – 2° Mangano a 03”566 – 3° Cigliola a 05”375
Podio finale: 1° Cigliola – 2° Landolfi – 3° Mangano – 4° Occhini – 5° Fattori
Sport A Ci si aspetta una bella prova di Bacci e la pole conquistata è certamente un’ottimo preludio, l’unico a girare sui suoi tempi è stato Borgiotti ma sappiamo anche che le gare sono un’altra cosa e ci si aspetta una bella lotta aperta anche ad altri piloti. Al via Bacci non parte benissimo e perde un paio di posizioni, entra però a cannone nello sterro e si riprende la testa, dietro di lui Leone ruggisce ma non sbrana mentre Sconfietti cerca sempre di attaccare nello sterrato, Borgiotti si gode lo spettacolo dalla quarta posizione. Al quinto giro Leone tira la sua unghiata e si porta davanti a Sconfietti mentre Bacci rimane in testa poi al settimo giro avviene il patatrac, Bacci prende su dell’olio lasciato in traiettoria da un concorrente che girava con il carter rotto (prima di fermarsi aveva inzaccherato mezza pista) e si produce in una scivolata spettacolare, gli altri passano, contemporaneamente c’è una caduta nello sterrato (ovviamente non per colpa dell’olio) e un pilota rimane a terra, il tempo di rendersi conto che c’è olio in pista e viene data bandiera rossa dando per buona la classifica del giro precedente.
1° Bacci – 2° Leone s.t. – 3° Sconfietti s.t.
Gara Due si apre con una partenza a cannone di Bacci, purtroppo però la fa anche con un leggero anticipo che lo porta a subire la penalizzazione di 10”. Ovviamente si mette a tirare come un matto per staccare più che può gli inseguitori, stacca tutti tranne Sconfietti che invece gli si fa sotto, a metà gara Bacci decide che è meglio farlo passare e lo lascia andare. Dietro la coppia di testa è lotta tra Borgiotti, Leone e Moschini; Leone cade nello sterrato e perde diverse posizioni, all’ultimo giro Moschini tenta un attacco nello sterrato su Borgiotti e cade, si rialza subito ma perde tempo. Altro tempo lo perde Borgiotti per preparare un fantastico wheeling acrobatico con cui voleva festeggiare la sua ottima gara, va a finire quindi che Bacci riesce a prendersi la seconda posizione. Ovviamente primo Sconfietti, inattaccabile e veramente in palla a Pomposa. Putroppo per Bacci arriva la doccia fredda di ulteriori 10” di penalità, comminati per comportamento scorretto del segnalatore (penalità che prendono anche Costa e Pezzimenti), perde una posizione e invece che primo assoluto diventa primo a pari merito con Sconfietti che però, avendo vinto Gara 2, si prende il gradino più alto del podio. 1° Sconfietti – 2° Borgiotti a 13”254 – 3° Bacci a 22”120
Podio finale: 1° Sconfietti – 2° Bacci – 3° Borgiotti – 4° Moschini – 5° Leone
PrestigeDopo delle crono condotte con un passo di 2” più veloce rispetto agli piloti di prima fila, ci aspettavamo tutti il dominio incontrastato di Verdelli anche in gara e così è stato. Due primi posti nelle due gare per il leader del campionato che concorrono a a consolidare pesantemente la sua posizione nella classifica generale. Purtroppo della Prestige non abbiamo gli appunti relativi alle fasi salienti delle gare, per cui non possiamo raccontarvi più di tanto ed è un peccato perché sono state due gare spettacolari e tirate, non tanto per la prima posizione ma per tutte le altre sì. Comunque possiamo dare classifiche e distacchi Gara 1: 1° Verdelli – 2° Vicentini a 05”922 – 3° Brunello a 08”778
Gara 2: 1° Verdelli – 2°Paolucci a 03”101 – 3° Vicentini a 04”004
Podio Finale: 1° Verdelli – 2° Vicentini – 3° Paolucci – 4° Roncoletta – 5° Castello
OpenAnche stavolta non sono state poche le “guest star” che hanno voluto onorare la Coppa Italia UISP, lo spettacolo è stato di altissimo livello e i tempi si sono abbassati a livelli impensabili rispetto alle altre categorie. In Gara Uno Paolo Gaspardone sfrutta al meglio la pole, si mette in testa e rimane lì fino al traguardo. L’unico a tenergli testa è Balducci ma per quanto ogni tanto metta la ruota anteriore della sua Suzuki a fianco della posteriore della Husaberg di Gaspardone, non riesce mai a chiudere un sorpasso e alla fine molla mettendosi “tranquillo” a un paio di secondi dal leader. Dietro i primi due è notevole la gara di Girolami che prima perde posizioni poi le recupera in progressione fino a chiudere in terza piazza. Peccato per Piva, caduto mentre era in quinta posizione. Da segnalare un bell’attacco di Ermondi su Borella all’ultimo giro, terminato con una volata a due sul traguardo che ha visto prevalere Borella, davanti a loro ha chiuso in solitaria Occhini. 1° Gaspardone – 2° Balducci a 02”215 – 3° Girolami a 9”312
Gara Due vede un nuovo duello al vertice tra Gaspardone e Balducci, stavolta il pilota del Team Lux non molla fino alla fine, anzi, spinge di brutto abbassando di quasi un secondo i tempi veloci di Gara Uno. Il quinto giro è da raccontare a figli e nipoti: tutti e due sotto 1’13” con Balducci che si porta via il record assoluto di giornata con 1’12”512 e Gaspardone che gli tiene testa sparandosi un bel 1’12”730. Anche stavolta Girolami è costretto ad una gara di rimonta, era caduto al primo giro, e anche lui riesce a scendere sotto 1’13” (tra i 21 piloti in pista oltre a questi tre c’è riuscito solo Occhini che però è terminato settimo a causa di 10” di penalità per partenza anticipata). Peccato per il campione in carica, Manuel Noto La Diega che è caduto e alla fine è riuscito a prendersi la penultima posizione. Anche in questa gara, come nella precedente, i piloti che puntano alla vittoria finale non sono riusciti a farsi vedere nelle prime posizioni. In pratica i più veloci sono stati Melzani e Caramellino che però non sono riusciti ad andare oltre la tredicesima e quattordicesima posizione nel computo delle due gare. 1° Gaspardone – 2° Balducci a 00”301 – 3° Ermondi a 15”882
Podio finale: 1° Gaspardone – 2° Balducci – 3° Girolami – 4° Ermondi – 5° Borella
La Coppa Italia UISP Supermoto torna in pista il 29 giugno sul prestigioso palcoscenico offerto dal circuito Il Sagittario di Latina. E’ una prima volta assoluta per questa competizione sull’impianto laziale e molti dei piloti protagonisti non ci hanno mai messo piede…pardon…gomme. Una bella incognita che vedremo sciolta solo al termine di quella che sarà la quinta prova della stagione 2008.
Lega Motociclismo UISP – Comitato SupermotardUfficio StampaMauro Mezzaroma