IL TEAM HONDA-HM-ZANARDO BRILLA IN POLONIA

Dopo quasi un mese di riposo, il Campionato del Mondo Enduro torna ad appassionare tutti i suoi fans con un GP ricco di emozioni e colpi di scena. Teatro di questo quarto appuntamento è Kwidzyn, in Polonia. Si è trattato di un ritorno in grande stile: Kwidzyn è una località situata a nord della Polonia, distante circa cento chilometri da Gdansk e il suo noto porto industriale.
Tra le verdi colline che circondano il tracciato, le principali attrazioni turistiche della zona creano uno sfondo pittoresco: primo tra tutti è il castello del XII secolo e la sua cattedrale costruita successivamente nel XIII secolo. Anche sul suolo polacco, il Team Honda-HM-Zanardo ha saputo tirare fuori le sue performance migliori: le prove, caratterizzate da un terreno sabbioso, hanno messo a dura prova i piloti del Team, che hanno saputo però scavalcare ogni ostacolo e centrare nuovamente l'obiettivo della vittoria.
Nella E1 Mika Ahola è stato uno dei grandi protagonisti di questo weekend polacco. Nel primo giorno ha spinto alla grande conquistando con la sua Honda le prime due speciali. Sfortunato nella prova in linea: il finlandese ha centrato con la spalla destra un grosso ramo di un albero ed è finito a terra. Ha perso molto prima di poter ripartire, circa una ventina di secondi ed è stato impossibile recuperare sull'avversario Ivan Cervantes. Stessa sorte nella speciale estrema, dove ha perso tempo causa una caduta sulle grosse ruote di un ostacolo artificiale. Va comunque sottolineata la grande conquista di sei speciali delle undici disputate, ottenendo anche due secondi posti, un terzo e due quinti. Il secondo giorno, Ahola si è ritrovato di fronte un avversario davvero super. La grinta non è mancata, ma non è bastata a battere un agguerrito Cervantes.
Il primo giorno di gara della E2 ha visto Mattila vittima di una brutta caduta che l'ha costretto al ritiro e al conseguente ricovero in ospedale per una seria contusione ad una gamba. Nonostante il tempo in ospedale, il secondo giorno ha tentato di ripartire ma si è dovuto fermare causa giramenti di testa probabilmente dovuti ad una commozione cerebrale.
Sempre nella E2, a tenere alto il nome del Team Honda-HM-Zanardo è Fabio Mossini, che ha cercato di dare il meglio di sè, ma non ha trovato grande feeling con il tipico terreno sabbioso della Polonia.
Anche Zanni è vittima della sfortuna: nel primo giorno è stato rallentato da una serie di tronchi d'albero nella prova estrema, perdendo così 30 secondi e finendo dodicesimo. Alla grande il secondo giorno di prove: il portacolori ha lottato sino all'ultimo per il terzo gradino del podio, ma lo ha perso per due cadute nella prova di cross. Bisogna però tener conto che è stato rallentato per ben metà della gara pensando di avere problemi elettrici, quando invece aveva il filtro dell'aria sporco per la grande quantità di polvere.
Infine, nella E3, anche Botturi si è difeso bene: l'unica sfortuna è stata la caduta nella prima prova speciale, anche se ha saputo recuperare su un terreno a lui non congeniale.
Honda-HM-Zanardo
Ufficio Stampa