Prima di tutto largo ai giovani. Edgardo Borella se lo merita. Il diciassettenne
piacentino, in forza al KTM Italia Team Miglio, è salito per la prima volta sul gradino
più alto del podio Europeo della classe S Open. Dopo il terzo posto in gara 1, la
“trasformazione” da crisalide a farfalla in gara 2. Borella è partito alle spalle di Matteo
Vannini. Due giri per prendere le misure dell’avversario poi, su una pista in cui era
difficilissimo sorpassare, l’attacco irresistibile e, infine, i restanti 13 giri in testa. In
generale Borella è ora 3°, giusto davanti al compagno di squadra Alberto Dall’Era.
E veniamo al “piatto forte” del week end Mondiale di Valladolid. Un fine setttimana
thriller, su un circuito cittadino niente affatto facile, per affrontare il quale si è reso
necessario un lungo ed impegnativo lavoro di ricerca delle regolazioni delle SMR
ufficiali. Per giunta una pista rischiosa, sulla quale l’imperativo era non commettere
errori, per non rischiare di finire come Gozzini in S2 e Van Den Bosch in S1, caduti
entrambi e lontani dal podio.
Bernd Hiemer ha cominciato “staccando” il miglior tempo nelle prove di qualificazioni,
poi convertito nel terzo sulla griglia di partenza dopo il giro lanciato della Superpole.
In Gara 1 Hiemer si è involato alle spalle di Ivan Lazzarini, vincitore del Gran Premio,
ed ha “tenuto” la posizione fino alla fine, “regolando” i tentativi di rientrare di Thomas
Chareyre e Matt Winstanley. Gara 2 poteva essere quella dell’assalto conclusivo a
Lazzarini, ma Hiemer, lanciato da una partenza strepitosa, ha “trovato” una folle alla
terza curva della corsa, proprio durante l’attacco a Winstanley. Del “peccato veniale”
ha approffittato anche Thomas Chareyre, ed è stato a quel punto che, conti alla
mano, Hiemer ha preferito stare alla larga dai rischi del circuito. Si è così
“accontentato” di un terzo posto in Gara 2 che, dopo tre gran premi, lo lancia
direttamente in vetta alla generale del Mondiale. Con la tabella rossa in tasca e 14
punti di vantaggio, adesso il tedesco del KTM Italia Team Miglio è l’uomo da battere.
Grande corsa anche quella di Attilio Pignotti, conclusa con il secondo posto assoluto
alle spalle del Campione del Mondo 2007 della S1, Adrien Chareyre. L’abruzzese,
che soffriva ancora del non completo recupero della frattura al polso sinistro, ha
portato a termine una doppia gara molto accorta, trasformatasi in occasione molto
redditizia per il prosieguo del Mondiale. Quarto al termine di gara 1 dopo una
partenza non particolarmente felice, Pignotti è stato protagonista di un eccellente
avvio di gara 2. Ancora una volta all’inseguimento di Adrien Chareyre, Pignotti ha
visto la propria posizione stabilizzarsi, alle sue spalle, per la caduta di Gozzini, e la
penalizzazione a Delepine, richiamato per uno stop-and-go protagonista, insieme ad
alcuni piloti, di una falsa partenza. Anche in questo caso Pignotti, pur recuperando sul
battistrada, ha preferito evitare di correre ulteriori rischi, ed ha concluso al secondo
posto.
La lunga trasferta spagnola del KTM Italia Team Miglio, dunque, si conclude con un
risultato alllineato con le ambizioni della squadra diretta da Massimo Migliorati. Il
recupero fisico ed agonistico del vicecampione mondiale 2007 Attilio Pignotti, il
sucesso dell’azione promozionale con la prima vittoria di Borella e, soprattutto, con la
conquista della testa della classifica della S1 per opera di uno strepitoso Bernd
Hiemer.
Prossima “difesa del titolo” per il tedesco tra tre settimane, sul “ring” di Olbia per il
quarto Gran Premio della stagione iridata 2008.
