Coppa Italia UISP Supermoto29 settembre 2008 – settima prova
Circuito South Milano di Ottobiano (PV)
La Coppa Italia UISP Supermoto è tornata ad Ottobiano per l'ultima gara di questa stagione, si finisce lì dove si era cominciato, dopo sette gare e tante, tantissime emozioni.Domenica si assegnavano i titoli, nessun pilota si è presentato in pista con il titolo già in tasca e tutto poteva ancora succedere, l'atmosfera era quella del grande evento, la tensione mitigata dalla grande allegria che in questa Coppa Italia UISP regna nel paddock (“colpa” questa da imputare principalmente a quei caciaroni dell'Ignorant Racing Team), la presenza di un discreto numero di spettatori ha reso ancora più bella la giornata. A causa del solito grande numero di iscritti (anche stavolta 120 piloti) c'è bisogno di far partire le prove libere molto presto, i primi a scendere in pista trovano ancora dell'umidità e c'è qualche caduta di troppo, tutte incruente tranne quella di Stella che si frattura una scapola. I turni successivi si svolgono regolarmente anche se cominciano ad emergere dei problemi nello sterrato che è stato modificato per poter gareggiare nella maniera migliore possibile ma che evidentemente ormai più di tanto non regge, c'è un altro infortunio (nelle crono, Nessi) causato da una caduta all'ingresso della “esse” ma poi per il resto della giornata i piloti riusciranno a tornare nel paddock in maniera autonoma.Fortunatamente esce il sole, la temperatura si fa gradevole, migliorano notevolmente le condizioni di aderenza, si riesce anche a recuperare sui tempi, le cronometrate si svolgono in maniera regolare e i piloti cominciano a dare spettacolo con i consueti traversi e pieghe con le pedane che “sfiaccolano” sull'asfalto. Arriva il pomeriggio e si parte con le gare, rispettando le attese i migliori partono vicini tra loro, oltre all'attesa per il risultato della gara tutti s'interrogano su quello che sarà il risultato in chiave campionato, non c'è male come condimento emozionale per il piatto forte delle gare.

Nella Sport A Sconfietti e Leone si presentano in gara con appena 110 punti di distacco, considerando che la vittoria vale 190 punti e che quindi il bottino pieno della doppia vittoria di giornata ne vale 380, è chiaro che tutto poteva ancora succedere. Non c'è Bacci, il terzo nella generale, ci sono invece Pezzimenti (4°) e Furega (5°) che hanno comunque ambizioni di podio. Sconfietti parte dalla pole, accanto a lui c'è proprio Leone, meglio di così non si può sperare. Ci si può immaginare un clima da coltello tra i denti ed ecco che in griglia Leone scende dalla sua moto e aiuta Sconfietti a far scattare il blocco delle forcelle, applausi (meritati) da parte di tutti gli spettatori per il grandissimo fair-play di questo pilota. Scatta il verde di
Gara Uno e parte come un tappo di spumante Sconfietti, sfrutta alla grande la pole e stacca Leone di un paio di secondi in due giri. I due non entrano mai in contatto ma si sfidano a distanza staccando giri veloci su giri veloci, il distacco rimane sempre di circa due secondi quando a due giri dal termine cominciano i doppiaggi, Leone riesce ad avvicinarsi, può tentare l'attacco ma Sconfietti resiste, piazza un 1'09”422 che sarà il record sul giro in gara e arriva primo sul traguardo con Leone a mezzo secondo. Dietro di loro Bianchi in terza posizione poi Biella e Borella che nel corso della gara hanno dato vita ad un bellissimo duello.
In Gara Due si ripete il copione della prima, partenza a razzo di Sconfietti, Leone sempre a un paio di secondi, grandinata di giri veloci, arrivano i doppiati e Leone si riporta sul primo e a portata d'attacco, stavolta però rimane vicinissimo fino alla fine e tenta un sorpasso disperato all'ultima staccata, capisce però che Sconfietti andrà comunque a chiudere la traiettoria, si tiene esterno ed evita quindi un pericoloso contatto precludendosi però anche la possibilità di passare. Di nuovo quindi primo Ryan Sconfietti che diventa campione Sport, poi ovviamente Leone e, a seguire Biella, Moschini e Bianchi.
Nella Sport B doppia vittoria di Mangano con alle spalle Regazzone e Fusi che si sono scambiati posizione tra Gara Uno e Gara Due.
Nella Sport C Gara Uno ad appannaggio di Antonio Polverino, Gara Due invece vede vincere Fantoni.
Eccoci alla Prestige, dove si parte con griglia piena e con davanti a tutti l'ormai solito Verdelli, dominatore della stagione, quarto in classifica ma che deve scartare il doppio zero della sua non partecipazione alla gara di Alghero (mentre chi ha davanti hanno tutti scarti sull'ordine dei 300 punti), comunque in doppietta nelle ultime tre gare, insomma, se c'è qualcuno che parte con i migliori pronostici questo è lui. Un aiuto a Verdelli viene involontariamente da Roncoletta che per problemi personali non può prendere parte alla gara, a contendere il titolo a Verdelli rimangono quindi Vicentini (primo) e Castello (secondo a 120 punti da Vicentini).
Gara Uno si apre con una partenza sontuosa dalla pole di Verdelli che mette il turbo e se ne va indisturbato a prendersi la vittoria, chi parte malissimo è invece Vicentini che nella prima curva dello sterrato si trova ingroppato in mezzo ad un rallentamento generale e si fa spegnere il motore, riparte ultimo con 24” di distacco e solo grazie ad uno spettacolare recupero arriverà poi decimo. Va meglio all'altro contendente al titolo, Castello, che riesce ad arrivare terzo alle spalle di Venturato, quest'ultimo tagliato fuori dalla lotta per la prima posizione finale ma ancora a portata di podio.
In Gara Due Verdelli non ripete la bella partenza e per un po' rimane intruppato in quarta posizione, non ci mette però molto a liberarsi dei suoi avversari e appena ha pista libera comincia a martellare giri veloci prendendosi un vantaggio importante sul secondo che a fine gara sarà La Polla. Stavolta Vicentini riesce ad essere tra i migliori e chiude terzo mentre Castello non va oltre la sesta posizione alle spalle di Venturato e Bojino. Chiaramente è Verdelli il campione Prestige 2008.
Classifica assoluta Prestige Ottobiano: 1° Verdelli – 2° La Polla – 3° Venturato – 4° Castello – 5° Bojino
La Open vive tutta sul duello tra due compagni di squadra, Manuel Noto La Diega ed Eros Melzani. La Diega è una vecchia conoscenza, pilota spettacolare e decisamente veloce, Melzani ce lo ricordiamo ai vertici del monomarca Honda Triveneto 2004, ha vinto la Coppa Italia UISP Sport del 2006 e dopo un anno di apprendistato (con qualche buon risultato) tra i marpioni della Open, quest'anno se l'è giocata fino all'ultima gara. Non è però una gara di vertice tra i due pretendenti al titolo, in pista troviamo uno dei migliori talenti della supermoto mondiale, ossia Paolo Gaspardone, c'è anche Occhini, ci sono il terzo e il quarto della S4 nell'Italiano (Edgardo Borella e Paolo Errante), c'è Riccardo Moretti (altro ottimo talento), c'è il ritorno di Gianola e Fiorella, il sempreverde Caramellino poi Girardi, Giustacchini, Ribolzi e Borgiotti. Un bel concentrato di manette in grado di tenere il pubblico con gli occhi incollati alla pista dal primo all'ultimo giro.

Gara Uno non può che essere centrata sulla lotta Gaspardone vs Occhini, iniziata con il semaforo verde e finita con la bandiera a scacchi, difficile concentrarsi sulle altre cose che avvengono in pista con quei due che strapazzano gomme e moto in qualsiasi parte del circuito, sempre al limite. Comunque dietro di loro è degno di nota l'ingarellamento tra Ribolzi, Caramellino e Melzani mentre Errante rimane fermo per un giro subito dopo la partenza e riparte doppiato. Alla fine la spunta Gaspardone, poi Occhini e un Borella molto veloce che non si fa prendere da La Diega, Melzani brucia sul traguardo Ribolzi per la quinta posizione.
In Gara Due Gaspardone sfrutta un'altra volta al meglio la pole, dietro di lui Occhini parte subito all'attacco ma purtoppo (per lui e lo spettacolo) cade nello sterrato e riparte molto attardato. Di nuovo un ottimo Borella riesce a resistere a La Diega, poi però arriva un fantastico Moretti che prima passa La Diega e poi quasi riesce ad andare a prendere Borella che però riesce a mantenere la seconda posizione.Finale con i “fumi d'artificio”, quelli sparati dalla gomma posteriore di Manuel Noto La Diega che festeggia con lunghi burn-out ed istrioniche impennate la riconferma del titolo gia vinto l'anno scorso.Grande festa poi sul podio, con l'intervento di strani individui armati di bottiglie di spumante che innaffiano La Diega, pubblico, speaker, bambini innocenti e chiunque si trovi nelle vicinanze. Tra circa un mese si terrà ad Ottobiano la cerimonia per la consegna dei titoli e dei premi a suggello delle classifiche finali di tutte le categorie:
Classica finale campionato Sport: 1° Sconfietti a 2212 punti – 2° Leone a 2124 – 3° Bacci a 1824
Classica finale campionato Prestige: 1° Verdelli a 2052 punti – 2° Vicentini a 1848 – 3° Venturato a 1804.
Classica finale campionato Open: 1° Noto La Diega a 1882 punti – 2° Melzani a 1850 – 3° Ermondi a 1524
Coppa Italia UISP Supermoto
Ufficio stampa
Mauro Mezzaroma