
Contrariamente a quanto credono molti motociclisti, la frenata non è tra le fasi più critiche della guida sul bagnato.
Lo sviluppo dei pneumatici e dei freni sempre più affidabili e soprattutto facili da modulare, giocano a loro favore: in altri termini oggi è possibile intervenire sul freno anteriore fino all'80% della potenza decelerante senza perdere aderenza, purché si agisca in modo delicato e progressivo.
Maggiore attenzione richiede, invece, l'uso dei freno posteriore, con il quale sarà bene non esagerare.
Assai più delicato il discorso relativo alle curve: se non conoscete la strada e non vi è noto i I raggio della curva che state affrontando, l'unica avvertenza è di rallentare; potrete recuperare aumentando la velocità a curva impostata. In generale, poi, sarà sempre utile affrontare la curva a freni liberi, mantenendo una velocità costante nella prima parte, per evitare variazioni di carico sulle due ruote, per non fare lavorare troppo le sospensioni modificando cosi’ la geometria della moto in movimento, situazione che può essere causa di perdite di aderenza anche improvvisa.
Per il motociclista la pioggia è una compagna di viaggio poco piacevole: sempre meglio verificare, prima di partire, le previsioni dei tempo relative alla zona dove abbiamo deciso di dirigere la nostra marcia. Se tuttavia, lungo il percorso, arriva inattesa l'acqua, meglio essere preparati a reagire per poter, comunque, proseguire il viaggio. Il primo suggerimento è che sul bagnato la moto va guidata con grande dolcezza: il fondo sdrucciolevole non perdona violente accelerate e bruschi interventi sui comandi dei freni oppure anche l'impostazione secca della traiettoria di una curva; l'immediata perdita di aderenza può trasformarsi in un altrettanto repentina caduta.